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Bodypositivity: un percorso di accettazione verso i propri obiettivi fitness

Il mese di ottobre è il mese della consapevolezza della salute mentale. Sappiamo quanto la sbagliata percezione del proprio corpo possa influire negativamente sulla propria salute mentale, per questo vogliamo celebrare questo mese la bodyposivity.

La bodypositivity si riferisce all’affermazione che tutte le persone meritano di avere un’immagine corporea positiva, indipendentemente da come la società e la cultura popolare vedono la forma, le dimensioni e l’aspetto ideali. Alcuni degli obiettivi del movimento di positività del corpo includono: sfidare il modo in cui la società vede il corpo. Il viaggio per diventare la versione migliore di te stesso inizia con l’accettazione e l’amore per il proprio corpo, non abbiamo di seguire modelli irrealistici.

Con questo articolo Luna, 23 anni ci parla del suo percorso verso la bodypositivity. Luna è una fitness trainer e promuove uno stile di vista sano attraverso i suoi canali social.

Il percorso verso la bodypositivity

Il mio percorso di cambiamento nella percezione di me stessa e della bodypositivity è stato un percorso lungo. Accettarmi così per come sono non è stato semplice. Nella mia vita ho avuto tutte le etichette possibili immaginabili nel giro di pochissimi anni: a 14 anni ero la “cicciottella”, a 16 “l’anoressica”, a 20 “l’obesa”.

Oggi ho 23 anni e ho smesso di credere a qualsiasi etichetta che mi viene assegnata. Io sono semplicemente Luna, ho due occhi, un naso, una bocca, una voce, due orecchie, due braccia, due gambe e due piedi. È questo quello che conta del mio corpo, non la grandezza o la taglia.

Sono diventata consapevole che tutti abbiamo dei punti di forza e dei punti deboli ma che siamo tutti splendidi a modo nostro e che non dobbiamo aspirare ad essere nessun altro se non noi stessi.

Ho capito che il mio corpo è il mio tempio e che farmi la guerra per cose assurde quali essere super magra con le ossa sporgenti non fa per me, non è sostenibile.

Preferisco guardarmi e vedermi in salute, vedere un sorriso vero, pieno, con le guanciotte rossepiuttosto che un viso tirato, smunto, pallido e con un sorriso spento.

Preferisco poter correre per il piacere di farlo, senza essere focalizzata su quante kcal ho bruciato, quanti passi ho fatto. Preferisco concentrare la mia attenzione sul mio respiro, sul mio cuore che batte veloce, sulla felicità di poter superare i miei limiti.

Se prima ero focalizzata sull’avere un buco in mezzo alle gambe ora sono felice se le mie cosce si toccano, vuol dire che le mie cosce si amano, che sono donna, che ho delle forme, che non sono un manichino.

bodypositivity

Cosa ti ha portato a questo cambiamento verso la bodypositivity?

Il cambiamento è cominciato quando ho deciso di guardare alla salute, a ciò che il mio corpo poteva tollerare e cosa no.

Ho imparato ad ascoltarlo, a parlargli con gentilezza, a capire di cosa aveva bisogno e quando, a non privarlo di ciò che richiedeva solo per la paura di un eventuale cambiamento.

Parlandogli con gentilezza, lui ha risposto di conseguenza e in questo modo è cominciata l’unica storia d’amore che sono sicura durerà tutta una vita.

Ho capito che odiarlo non mi portava da nessuna parte e che sarei stata perennemente infelice.

Ho capito che devo onorarlo perché ogni giorno mi tiene in vita, mi fa respirare, mi sostiene, lavora. Con il tempo ho capito che non sono un numero, che non sono una taglia, che non mi identifico in nessun canone che mi viene imposto dalla società.

Il peso non determina quanto una persona sia brava, intelligente. Se peso meno o di più di un’altra ragazza a nessuno importa, a NESSUNO.

Al posto di farmi la guerra per ciò che non sarò mai, ho deciso di guardare oltre e apprezzare tutto ciò che sono.

bodypositivity

Bodypositivity e come i social media influenzino la percezione del corpo e la salute mentale

Penso che i social siano abbastanza deleteri per chi è in conflitto con il proprio corpo.

Ci vengono spiattellate foto di persone famose che ricorrono giornalmente a interventi chirurgici per modificare ciò che non piace del loro corpo invece di accettarlo così come è.

Ci vengono spiattellate modelle che lavorano per le grandi firme senza forme e senza espressione facciale e pensiamo di dover aspirare ad essere come loro per poterci permettere di sfoggiare determinati vestiti, per considerarci davvero belle.

Ci vengono continuamente mostrate pubblicità per la perdita di peso, sponsorizzate da ragazze che sono già molto magre e che fanno la fame per mantenere il proprio fisico.

Cosa dovrebbe cambiare nei social media affinchè diventino strumenti di bodypositivity positivi?

Dovrebbero mostrare più trasparenza.

Dovrebbero insegnare che il peso sano è diverso per tutti, che non esiste un target per stare bene con sé stessi.

Dovrebbero inserire più “modelli” di ogni genere, di ogni tipo, così che nessuno si senta escluso. Dovrebbero fare più campagne contro l’estrema magrezza.
Dovrebbero pubblicizzare uno stile di vita che sia più sostenibile e non fatto da shaker magici per la perdita di peso o pasti sostitutivi.

Dovrebbero far capire che per arrivare ad un benessere esterno, si deve prima passare attraverso quello interiore, perciò dovrebbero focalizzarsi maggiormente su un percorso di introspezione e accettazione di sé stessi, seppur potendosi sempre migliorare.

Dovrebbero far capire una volta per tutte che aspirare alla perfezione è una perdita di tempo perché la perfezione NON ESISTE, NON E’ MAI ESISTITA E MAI ESISTERA’.

Quali sono i consigli che daresti a chi sta lottando con una negativa percezione di se stesso?

Le persone in conflitto con il proprio corpo non riescono a capire che sono dotati di bellezza a prescindere dall’esteriore, sono focalizzati a guardare solo ai loro difetti invece sfugge loro che sono pieni di pregi, caratteriali tanto quanto fisici.

Ogni corpo porta cicatrici, imperfezioni, ma che in realtà imperfezioni non sono ma è la normalità, bodypositivity spinge a questo, una percezione positiva del corpo umano, lontano dai modelli irrelistici che i media talvolta ci mostrano.

Normalità significa avere rughe, avere smagliature, cellulite, maniglie dell’amore, pancetta. Sono tutte queste cose che ci rendono umani, persone vive che respirano, crescono.

I consigli che mi sento di dare in questo ambito sono quelli che io ho messo in pratica nei confronti del mio corpo in questi anni.

  • Cercare di eliminare dalla propria vita le persone nocive, quelle che ci fanno credere di non essere abbastanza, quelle che ci fanno provare Invidia, quelle che ci fanno fare paragoni quelle che continuano ad ammazzare la nostra autostima. Il mondo è pieno di belle persone, non sprecate tempo con chi non vi fa splendere, non sprecate tempo ad ascoltare chi non è davvero interessato al vostro bene ed è troppo focalizzato sull’aspetto esteriore
  • Imparare a fregarsene del giudizio altrui: uno step molto complicato ma fondamentale per potersi apprezzare di più. La dura verità è che non potremo mai piacere a tutti, prima lo si accetta e prima si smette di cercare l’approvazione altrui che è la cosa più sbagliata di questo mondo, non dobbiamo compiacere nessuno. Una critica, un giudizio, una sentenza non cambiano il corso della vostra vita ma soprattutto nessuno può giudicarvi davvero se
    non voi stessi perchè sapete dal principio tutta la vostra storia.
  •  Ciò che conta davvero è la salute: un corpo è bello quando in salute! Non esiste un corpo bello deperito, con le ossa in vista, la conta delle costole, ma al contrario un corpo è bello quando possiede forme, vitalità e calore.
  • Smettere di paragonarsi agli altri: il paragone è inutile, ognuno ha un percorso di vita diverso da un altro. Non ci sono due corpi uguali, così come non ci sono due vite uguali. Ognuno di noi ha un background che lo caratterizza ed è unico nel suo genere ed è questo il nostro grande potere. Essere unici.
  • Per ogni parola di odio per il proprio corpo usarne una d’amore: mi spiego meglio; per anni ho avuto il cruccio dei miei polpacci sproporzionatamente grandi rispetto alla conformità della mia gamba. Ho imparato invece che quei polpacci che tanto detestavo sono super muscolosi, che mi aiutano nei movimenti di tutti i giorni, che mi permettono di allenarmi al meglio e che sono parte di me esattamente per come sono e sono BELLI.
  • Seguire solo chi ha il coraggio di mostrarsi per ciò che è: trovate persone che siano d’ispirazione, che abbiano una storia da raccontare. Trovate persone che non abbiano paura di andare controcorrente, che siano fiere di ciò che sono, anche se questo non è conforme
    all’ideale di bellezza pubblicizzato.
  •  Riconoscere la realtà dalla dispercezione: per anni sono stata vittima di dispercezione fisica a causa dei miei DCA. Mi vedevo enorme quando in realtà stavo scomparendo e non vedevo che quelle gambette erano simili a stuzzicadenti. Come ho fatto per uscirne? Ho guardato lo specchio in maniera oggettiva, uccidendo tutte le voci che abitavano nella mia testa, capendo una volta per tutte che l’ossessione per il proprio corpo può scomparire e vedersi
    per ciò che si è davvero.

 

Luna indossa la Composure collection ideata per la disciplina dello yoga e del pilates. Dal tessuto super morbido che permette il massimo della flessibilità, questa collezione è disponibile in 3 diverse colorazioni.

 



Anastasiya Plocco

Anastasiya Plocco

Scrittore ed esperto


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