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Tremori Muscolari | Cosa Sono? C’è Da Preoccuparsi? Cause E Rimedi

Dalla scrittrice Myprotein Chiara Fichera, laureanda in Medicina e Chirurgia.


Tremori Muscolari


I tremori sono movimenti involontari e ritmici di una o più parti del corpo, dovuti ad una contrazione alternata di gruppi muscolari antagonisti, che si manifestano con movimenti ritmici di mani, arti, dita, testa, voce tremante, difficoltà a scrivere e a mantenere gli oggetti saldi in mano.

Tali disturbi possono comparire in qualsiasi fascia di età, ma quella anziana è senza dubbio la più colpita, con una frequenza di insorgenza pari in entrambi i sessi.

Sebbene non siano sempre patologici, in alcuni casi possono rappresentare il segno obiettivo di una malattia sottostante, per cui è utile comprenderli meglio, ed è quindi necessario valutarne modalità di insorgenza, tipo, distribuzione, frequenza di oscillazione, ampiezza del movimento (distinguendoli così in tremori fini e grossolani), la coesistenza di patologie sistemiche o neurologiche, assunzione di farmaci o sostanze come la caffeina che possono giustificarne la comparsa.

Può essere utile in primo luogo distinguere i tremori in 2 grandi categorie.


1. Tremore fisiologico

Fenomeno spontaneo che può verificarsi in qualsiasi soggetto sano quando si mantiene una postura fissa. Ha un’ampiezza così ridotta da esser di difficile osservazione, ma può essere accentuato da stress, affaticamento, ansia, febbre, freddo, caffeina.


2. Tremore patologico

Fenomeno che può avere diverse cause, comparire in qualsiasi momento e colpire qualunque parte del corpo. Sono considerati disturbi del movimento secondari a lesioni o disfunzioni neurologiche provocate da traumi, ischemie, tumori, infezioni, disordini metabolici, stati tossici o patologie degenerative; in alcuni casi possono essere ereditari.


Prendendo invece in esame la modalità di insorgenza, i tremori vengono classificati in

3. Tremore a riposo

Massimo durante il riposo, cessa o si attenua con i movimenti volontari; ritmico, a bassa frequenza e regolare; interessano spesso solo le mani o le dita. Un esempio tipico è fornito dai tremori della malattia di Parkinson.


4. Tremore d’azione

Insorge in seguito ad una contrazione muscolare volontaria, indipendentemente se essa venga posta in atto per eseguire un movimento o mantenere una postura.

Importante, inoltre, differenziare i tremori da spasmi e contrazioni muscolari: uno spasmo è una contrazione involontaria parossistica di un muscolo, una contrazione è un movimento fine e non controllato di una porzione di muscolo, ed appare visibile sotto la pelle.


Cause Dei Tremori


 Come accennato poc’anzi, le cause alla base di tali fenomeni possono essere molteplici:

  • alcolismo e sindrome feto-alcolica
  • ansia
  • attacchi di panico
  • fatica muscolare
  • eccessiva assunzione di caffeina

Tali cause permettono di classificare ulteriormente i tremori nei seguenti.

  • Tremore essenziale: ad etiologia ignota, di solito colpisce dapprima le mani e una sola parte del corpo, per poi estendersi anche a quella controlaterale.
  • Tremore distonico: si manifesta in pazienti affetti da distonia, un disturbo motorio caratterizzato da contrazioni muscolari involontarie che causano atteggiamenti posturali e movimenti muscolari anormali e dolorosi.
  • Tremore cerebellare: per lesioni al cervelletto; è tipicamente “intenzionale”, ovvero che si verifica alla fine di un movimento effettuato per portare a termine una particolare azione (ad esempio premere un pulsante), si accompagna a problemi del linguaggio (disartria), nistagmo e difficoltà a deambulare.
  • Tremore psicogeno: inizia e scompare in modo improvviso, aumenta con lo stress e interessa le aree corporee in modo alternato.
  • Tremore ortostatico: coinvolge i muscoli delle gambe qualora il soggetto permanga in posizione eretta.

Rimedi


La maggior parte dei tremori non può essere trattata, ma si risolvono spesso spontaneamente. In caso di tremori inspiegabili, che si ripetono frequentemente, diventa però necessario portare il problema all’attenzione del medico.

Durante l’esame obiettivo verrà analizzata la parte interessata, saranno eseguiti test al fine di valutare riflessi, coordinazione, postura, forza e tono muscolare, capacità sensitive e, qualora necessario, il medico provvederà a prescrivere ulteriori accertamenti: analisi del sangue, delle urine e, in alcuni casi, l’elettromiogramma, che permette di misurare l’attività muscolare involontaria e le risposte alla stimolazione nervosa.

Ovviamente, per eliminare questo fastidioso disturbo, è necessario eliminare la causa sottostante. Nonostante ciò esistono terapie sintomatiche, volte appunto ad alleviare il tremore qualora non fosse possibile rimuovere la condizione scatenante. Ci si avvale a tal fine di farmaci come beta-bloccanti (normalmente usati nell’ipertensione ma hanno spesso anche questa indicazione off-label), tranquillanti come le benzodiazepine o anticonvulsivanti, questi prescritti solo a pazienti che non tollerano o che sono resistenti ai beta-bloccanti.

Anche in questo caso, quindi, indispensabile non fare falsi allarmismi ma tenere a bada tutti gli eventuali sintomi per capire quando sia il caso di rivolgersi al proprio medico di fiducia.



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Scrittore ed esperto


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