Alimentazione

ll Ravanello | Quali Sono Le Proprietà? E I Benefici?

Dallo scrittore Myprotein Leonardo Cesanelli, Dottore in scienze e tecnologie alimentari, laureando in Biological Sciences e Istruttore certificato CSEN.


ll Ravanello


Il ravanello (Raphanus sativus L.) è un ortaggio erbaceo appartenente alla famiglia delle Crucifeare o Brassicacee originaria dei paesi asiatici.

Conosciuta da oltre tremila anni in Cina, questa specie era già ampiamente coltivata all’epoca dei Greci e Romani. La porzione edule è costituita prevalentemente dall’ipocotile modificato per ingrossamento che può variare dal colore bianco al rosato, rosso-violaceo e la cui formazione e sviluppo risulta strettamente legato alle ore di luce che la pianta subirà.


Proprietà


Questa radice modificata è ricca di “parenchima di riserva” amido più o meno idrolizzato che ne conferisce la caratteristica succulenza. Come accennato, esistono parecchie selezioni che si distinguono per la forma della radice (tonda, oblunga o cilindrica), e per la colorazione dell’epidermide, che si può presentare da parzialmente a totalmente colorata di rosso; esistono varietà in cui l’epidermide risulta totalmente bianca.

La colorazione può in alcune varietà essere distribuita anche a livello della polpa. Le varietà più diffuse in Italia sono quelle di tipo tondo con colorazione dell’epidermide varabile dal bianco al rosso carminio e con polpa bianca.

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Il valore nutrizionale del ravanello è legato all’alto contenuto di vitamine B (vitamina B6, riboflavina o vitamina B2), vitamina C (acido ascorbico) e acido folico, e di minerali tra cui calcio magnesio, fosforo, ferro rame e in particolare potassio.

Inoltre se diamo un’occhiata ai valori nutrizionali per 100g di prodotto edibile scopriremo che possiede un apporto calorico davvero minimo (16 kcal), privo di grassi e con un apporto di carboidrati attorno ai 3-4g.

Il colore rosso del parenchima è legato all’alto contenuto in antocianine, molecole appartenenti alla famiglia dei flavonoidi.

Queste molecole si presentano in natura come dei glucosidi o acilglicosidi, importanti per la fisiologia della pianta ma anche per gli impieghi in ambito dell’industria alimentare (colorante naturale).

Perché questa precisazione? Questi gruppi risultano molto importanti in ambito industriale (industria alimentare) poiché conferiscono a tali composti elevata stabilità come agenti coloranti.

Nel dettaglio quelle caratterizzate nel ravanello rosso risultano essere principalmente appartenenti al gruppo delle rafanusine acilata con acidi come il ferulico, il caffeico o caon l’acido malonico.


Benefici


Andiamo ora a scoprire tutti i benefici di questo ortaggio.


1. Anticancerogeno


Tra i composti polifenolici troviamo poi il rafanolo alla quale viene riconosciuta una buona attività antimutagenica.

Il ravanello contiene inoltre diversi tipi di glucosinolati composti comuni costituenti delle Bassicacee a cui è legato il caratteristico aroma amaro e piccante.

A tali composti vengono riconosciute proprietà anticancerogene nei confronti di polmoni e apparato digerente (Tesi et al., 2005).

L’azione di questi composti viene suggerita da diversi studi e sembra esplicarsi attraverso l’induzione degli enzimi della fase I (citocromi P450) e fase II coinvolti nei processi di detossificazione dagli xenibiotici, compresi agenti cancerogeni (Talalay and Fahey, 2001).

Citiamo a tal proposito uno studio del 2014 sul ravanello nero spagnolo, in cui vennero monitorate le funzioni epatica prima e dopo un periodo di 4 settimane di supplementazione con un estratto dello stesso, suggerendo come rispetto ai casi controllo il supplemento avesse effetti postivi sui processi di detossificazione di acetaminofene/ibuprofene suggerendo induzione della fase I e II (Malkanthi Evans et al.; 2014).


2. Antiossidante


Funzionano dunque come antiossidanti sia diretti che indiretti attraverso induzione degli enzimi della fase II (glutatione transferasi, epossido idrolasi, etc.) i quali sono indirettamente implicati nei meccanismi di protezione contro i processi di carcinogenesi e mutagenesi, contro gruppi elettrofili tossici e ROS (forme molecolari reattive dell’ossigeno).

Sempre i glucosinolati sembrano essere in grado di agire modulando i segnali cellulari o attraverso l’induzione dell’apoptosi e del ciclo cellulare.

La concentrazione dei glucosinolati dipende comunque da vari fattori quali varietà, condizioni di coltivazione, clima e pratiche agronomiche. La concentrazione in una pianta varia inoltre tra varie parti o organi della stessa (Srinibas et al., 2000).

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Dopo aver parlato abbondantemente dei glucosinolati e delle proprietà ad essi legate riportiamo alcuni studi su ulteriori possibili proprietà legate al consumo di questo ortaggio, naturalmente sempre in funzione del contenuto dei composti sopracitati.


3. Antiobesità


Uno studio condotto su modello animale ha valutato gli effetti del succo di ravanello somministrato a topi sottoposti a dieta ricca di grassi (HFD high fat diet) mostrando come i topi che seguivano questa dieta ma assumevano il succo di ravanello terminarono lo studio con minor livelli di colesterolo minor introito calorico globale nell’arco dello studio e fegato di peso minore.

Suggerendo dunque effetti antiossidanti, ipolipidemici e di antiobesità (Vivarelli et al., 2016).


Conclusioni


Tutte le caratteristiche appena enunciate possono essere ritenute un’ottima ragione per introdurre più frequentemente nelle insalate o in piatti misti questo ortaggio attualmente coltivato in gran parte della penisola italiana.

Riferimenti



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