Alimentazione

Quercetina | Che Cos’è? Benefici, Effetti E Fonti

Dalla scrittrice Myprotein Le Fitchef, food blogger ed esperta di alimentazione.


Quercetina


La quercetina è un flavonoide tra quelli con le più spiccate proprietà antiossidanti , presentando tutte le caratteristiche strutturali peculiari di questa classe di molecole.

La quercetina è presente in molti frutti, in particolare mele, mirtilli e mirtilli rossi.

 


1. Benefici


Alcuni studi hanno rivelato che la quercetina, in associazione con la procianidina , anch’essa presente nelle mele, è in grado di ridurre alcuni markers tumorali e migliorare le funzioni dell’endotelio vasale, rispettivamente, la quercetina ha comprovate funzioni nella riduzione del danno neuronale indotto dalle specie reattive dell’ossigeno e può offrire effetti protettivi contro fattori di neurotossicità indotta da stress, come nel caso dell’Alzheimer.

Il trattamento di cellule epatiche cancerose con questi polifenoli, ha dimostrato effettive capacità nella riduzione della crescita cellulare.

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Sempre in vitro, la quercetina ha mostrato la capacità di inibire la proliferazione di linee cellulari cancerose di svariati tessuti quali mammella, colon, pancreas, e cellule della serie bianca del sangue con vari meccanismi che includono :

Induzione dei meccanismi di apoptosi
• inibizione dell’espressione del recettore del fattore di crescita epidermico associato all’attività di tirosin chinasi

Ridotta espressione delle proteine RAS

Aumentata espressione dell’inibitore endogeno della matrice delle metalloproteinasi

• Attività fitoestrogenica che implica interazioni con i recettori estrogenici nel tessuro mammario
• Inibizione dell’espressione dell’ornitino carbossilasi

Azione anti infiammatoria quale l’inibizione dell’espressione della cicloossigenasi-2

In ogni caso, il ruolo terapeutico dei polifenoli come la quercetina contro il cancro, deve essere ancora dimostrato con evidenze solide attraverso la sperimentazione animale e su pazienti.


2. Effetti sulla fatica


Nel modello animale, intanto, la quercetina si è rivelata efficace nella riduzione del senso di fatica durante l’esercizio prolungato. Ancora una volta, purtroppo, i dati derivanti dalla sperimentazione su esseri umani sono ancora statisticamente inconsistenti.

Sebbene in alcuni studi la supplementazione con la quercetina si sia rivelata efficace nel miglioramento della performance, in altri studi non ha avuto alcun effetto rilevante, ma ciò potrebbe dipendere dalle differenti metodologie applicate in fase osservazionale.

Insieme al resveratrolo, la quercetina fa parte degli antiossidanti in grado di migliorare l’adattamento all’esercizio aerobico.

La supplementazione di quercetina si è  dimostrata efficace nell’aumento della biogenesi mitocondriale sia nel modello animale che in quello umano. Sebbene non siano ancora disponibili i risultati di studi effettuati su atleti, i risultati preliminari appaiono piuttosto incoraggianti.

Ricerche di laboratorio suggeriscono che la quercetina possegga inoltre attività antiinfiammatorie ed immuno stimolanti, in vitro, comunque la supplementazione in individui allenati, messi a confronto con gruppi di studio ai cui elementi è stato sottoposto un placebo, tende a non mostrare evidenti alterazioni nell’attività immunologica, compresa l’attività dei linfonodi natural killer, dei neutrofili OBA, la proliferazione delle cellule t e l’output salivare delle IgA.

Ancora in vitro, la quercetina ha mostrato interessanti attività antimicrobiche e antivirali. Ad ogni modo, sulla base dei risultati di alcune ricerche, si teorizza che l’integrazione con la quercetina fornisce protezione contro le infezioni inibendo le proprietà di attacco dei microorganismi e rendendo meno semplice la colonizzazione e l’infezione cellulare da parte di alcuni virus.

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Ad ogni modo, alcuni studi hanno evidenziato una certa interferenza con la funzione tiroidea, inibendo la crescita cellulare tiroidea.   Studi recenti evidenziano come la quercetina inibisca l’espressione di alcuni geni legati alle funzioni tiroidee e mostrano che l’espressione dei geni dei recettori della tireotropina, della tiroide prossidasi e della tireoglobulina risultano ridotti.

Al momento, nessuno degli studi condotti finora ha evidenziato effetti collaterali derivanti da un impiego consistente di quercetina come integratore.


3. Fonti e Fabbisogno


La quercetina è naturalmente presente in numerosi alimenti, che includono le cipolle, alcuni frutti e bacche, in particolar modo le mele, le ciliegie e le bacche in generale, vegetali a foglia verde e nelle foglie di te.

Tipicamente l’introito quotidiano attraverso la dieta è di circa 50mg/die, ma negli studi, sia su modello animale che umano, le dosi si attestano intorno ai 1000mg/die.


Conclusioni


Questi dati, che tuttavia necessitano di ulteriore rilevanza statistica, evidenziano quindi la possibilità che quercetina agisca come inibitore delle attività tiroidee e suggeriscono che, in particolare in quei soggetti già affetti da disordini metabolici di origine tiroidea, o che sono sottoposti a terapia farmacologica per il trattamento degli stessi,  la supplementazione con la quercetina vada applicata con estrema cautela.

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