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Integratori Per Articolazioni | I Migliori 5

Dalla scrittrice Myprotein, Dott.ssa Ambra Balugani, farmacista, insegnante freelance ed esperta di integratori alimentari e nutraceutica dedicata agli sportivi.


I 5 Migliori Integratori Per Articolazioni


Moltissimi sportivi hanno avuto a che fare, nel corso della loro esperienza di allenamento, con vari problemi alle articolazioni: in particolar modo “cartilagine” è il termine che più risuona in maniera prorompente in coincidenza di varie problematiche di questo tipo.


Il Tessuto Cartilagineo


Il tessuto cartilagineo o, meglio, i tessuti cartilaginei sono una varietà di connettivo con funzioni di sostegno. Presentano una matrice cellulare di grande compattezza e consistenza in cui troviamo all’interno le cellule (condroplasti e condrociti N.d.A.). Questi tessuti non contengono nè vasi sanguiferi nè linfociti nè fibre nervose, per questo motivo non hanno di per sè capacità rigenerativa. Esistono tre principali tipologie di cartilagine:

Cartilagine ialina: essa è fortemente idratata, formata dal 65% di acqua, 15% di collagene di tipo II, 15% da proteoglicani, 5% da condrociti. Si trova in molte superfici articolari, forma le cartilagini costali, costituisce le lamine di accrescimento delle ossa lunghe nonchè lo scheletro delle vie respiratorie.

Cartilagine elastica: si presenta molto elastica per la presenza di abbondanti fibre, appunto, elastiche. La troviamo nel padiglione auricolare, forma l’epiglottide ed è nella faringe e nelle tube uditive.

Cartilagine fibrosa: essa dimostra avere caratteristiche intermedie tra le prime due qualità. Costituisce l’anello fibroso dei dischi intervertebrali ed è presente in tutte le articolazioni delle sinfisi, costituisce menischi e i cercini articolari.[1] La normale cartilagine è dislocata alle estremità delle ossa per svolgere due funzioni importanti: la prima è quella di rendere i movimenti nelle articolazioni idealmente liberi d’attrito, la seconda è quella di distribuire il peso esercitato lungo una massima superficie di modo da assorbire pesi e traumi senza danni.

La presenza ed i compiti fondamentali della cartilagine vengono garantiti da un delicatissimo equilibrio dato da una sua demolizione e consecutiva sostituzione. Responsabili di questo bilancio sono i condrociti che non solo sintetizzano la matrice ma producono anche enzimi che la degradano. I problemi si presentano con la compromissione di questo equilibrio, in quanto il meccanismo di demolizione è chiaramente più veloce rispetto a quello di sostituzione.[2] Alla base di questa errata compensazione possono esservi diverse motivazioni: osteoartrite, usura, sovraccarico, lesioni, condromalacia, menopausa…

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Osteoartrite


Desidero dedicare un piccolo spazio alla descrizione di questa patologia in quanto sicuramente molto comune tra i meno giovani ma non solo. Essa è determinata dalla degenerazione della cartilagine articolare. Come già detto è l’integrità dei condrociti che permette di mantenere funzionale la cartilagine e a volte, invece, il loro ruolo può risultare compromesso ad esempio da invecchiamento od effetti meccanici.

L’osteoartrite è accompagnata da significativi cambiamenti sia nella composizione che nelle proprietà meccaniche della cartilagine; i primi effetti della patologia sono la presenza di maggiore quantità di acqua e minima di proteoglicani, assottigliamento a causa di una diminuita sintesi di collagene di tipo II e danneggiamento del collagene preesistente.

In questo ultimo caso vengono liberati i messaggeri molecolari probabilmente responsabili del danno tissutale ed aumenta l’apopstosi cellulare (forma di morte cellulare programmata N.d.A.). I sintomi sono purtroppo molto evidenti con l’avanzare dell’età (anche se purtroppo sempre più spesso si verifica il contrario N.d.A.) e sono identificabili in: dolore urente, flogosi, versamento, infiammazione, rigidità articolare ed il terribile “crepitio” nelle forme più gravi dato dallo sfregamento delle superfici articolari esposte.


1. Glucosamina


integratori per articolazioniLa Glucosamina è molto utilizzata, spesso in associazione con altri integratori, nei prodotti dedicati ai dolori osteoarticolari. Bisogna praticare molta attenzione per quanto riguarda soprattutto il dosaggio in cui è presente nelle varie associazioni, dimostrandosi ALTRIMENTI inefficace (una vera perdita di soldi! Questa affermazione vale per tutti gli integratori che esaminerò di seguito. N.d.A).

Essa deriva dai crostacei e può fornire sollievo da un dolore minore. Senza allarmismi fasulli: attenzione a chi è allergico ai crostacei appunto; in realtà la reazione dovrebbe essere provocata dal crostaceo intero e non dalla sola corazza da cui viene estratto, ma comunque la situazione non è da sottovalutare. In passato c’è stata molta confusione sul ruolo integrativo di tale sostanza: inizialmente si pensava potesse simulare il substrato di collagene similmente a come le proteine sono il substrato del tessuto muscolare [3], ma questa teoria cadde dopo qualche anno. [4]

Infatti venne dimostrato quanto essa non avesse nessun effetto “costruttivo” bensì il meccanismo fosse quello di rallentare la degradazione del collagene interferendo con i messaggeri della risposta infiammatoria. Quindi si può dire che essa non abbia un’azione curativa verso l’osteoartrosi ma ne decelera fortemente il decorso.[5]

La giusta supplementazione varia a seconda degli studi: si piazza comunque un valore tra i 300 ed i 500 mg per tre volte al dì ed, in alcuni casi, anche per un totale di 2000-2300 mg[6]. Molto buona è l’associazione con la Condroitina di cui parlerò in seguito. In questa associazione la quantità di Glucosamina è almeno di 750mg mentre i mg di Condroitina sono 600, sempre in tre somministrazioni giornaliere totali.


2. Condroitina


Il Condroitin solfato è un glucosaminoglicano solfato, entra nella costituzioneintegratori per articolazioni biochimica dei proteoglicani che, come abbiamo già visto, sono parte importante del tessuto soprattutto per la loro capacità di trattenere acqua.

La Condroitina viene assorbita abbastanza bene all’interno dell’organismo anche se il meccanismo di assorbimento si presenta molto lento. Studi ufficiali lo decretano un buon integratore per il miglioramento della salute della cartilagine, il nutrimento delle articolazioni e per la prevenzione ed il trattamento dei fenomeni artrosici. Tuttavia recenti studi hanno messo qualche dubbio sulla sua efficacia, ma una buona percentuale di pazienti si dimostra comunque soddisfatta della sua assunzione, quindi per ora rimaniamo ancorati a studi precedenti.

La dose giornaliera viene prescritta tra 1000 e 1200 mg indifferentemente dal numero di dosi in cui si sceglie di suddividerla. Le controindicazioni possono riscontrarsi in pazienti che assumono farmaci anticoagulanti ed emofiliaci; inoltre si possono presentare disturbi gastrointestinali.


3. Acido Ialuronico


Ecco qua un’altra molecola ben conosciuta non solo per quanto riguarda il problema delle articolazioni ma anche nel campo della chirurgia estetica, di otologia, oculistica ed ingegneria tissutale. Esso è un substrato che si trova già naturalmente all’interno del corpo umano, si trova in grandi quantità nel liquido sinoviale, negli occhi e nelle articolazioni.

integratori per articolazioni Viene estratto dalle teste di gallo oppure prodotto da batteri in laboratorio. Al momento la somministrazione della sostanza per via TRASCUTANEA è il trattamento di prima scelta per la cura dell’osteoartrite, in particolare del ginocchio, con l’iniezione all’interno della cavità dell’articolazione per diverse sedute. Questo si presenta come un grande problema, soprattutto per quanto riguarda la compliance del paziente che molte volte non conferisce alla terapia la continuità richiesta alla terapia e vari sono altri rischi di complicazioni.

E’ chiaro quindi quanto si sia preferito sperimentare una somministrazione orale. Ma produrrà gli stessi effetti? Si dimostra molto interessante uno studio condotto nel 2012 da una equipe di scienziati che studiò l’effetto di un’ integrazione di Acido Ialuronico su un pool di 60 persone affette da osteoartosi in concomitanza di assunzione di un placebo con una sola parte di essi.

Dopo dodici mesi, con un apporto di 200 mg/die ed un allenamento costante mirato ad aumentare la forza dei quadricipiti, si notò che il gruppo a cui era stata somministrata la molecola mostrò un miglioramento delle condizioni generali e dei sintomi legati alla patologia.[7] Il dosaggio si posiziona quindi a circa 200 mg/die meglio se somministrato in associazione con condroitina, MSM,…


4. MSM


integratori per articolazioniComposto naturale dello Zolfo che da diversi anni è uno dei prodotti più gettonati, spesso lo troviamo in associazione con Glucosamina e Condroitina. Ha diverse azioni: talvolta viene utilizzato come sostanza mucolitica ed antinfiammatoria, ma ne troviamo anche un impiego industriale grazie alla forte polarità della sua molecola che ad alte temperature può solubilizzare sia sostanze organiche che inorganiche.[8] La determinazione del meccanismo di funzionamento è alquanto recente.

Negli osteoblasti l’apporto di MSM ha un aumento del contenuto proteico di IGF-1  e di recettori di crescita ormonale[9]. Inoltre essa promuove la differenziazione degli osteoblasti nel mesenchima[10]. La dose ufficialmente riconosciuta attiva è di 3000 mg/die. Questa dose dovrebbe garantire le diverse funzionalità della molecola, quali diminuire i sintomi dell’osteoartrosi e conferire qualche proprietà antiossidante. Non vi sono ancora dati sull’utilizzo a dosaggi superiori; lo troviamo in molteplici preparazioni ed integratori.


5. Collagene


Il Collagene è una proteina molto abbondante all’interno dei tessuti dei mammiferi; negli esseri umani è contenuto in circa 6% del peso totale e lo troviamo in diverse tipologie dal tipo I fino al tipo IV[11].

integratori per articolazioniEsso viene presentato sul mercato in due modi: Collagene idrolizzato e Collagene di tipo II. Il primo viene normalmente associato ad un effetto benefico sulla salute della pelle ed articolazioni con un apporto di 10g/die a stomaco pieno, mentre il Collagene di tipo II viene assunto 40mg a stomaco vuoto una volta al dì per il trattamento di artrite reumatoide e trattamento di osteoartrite. Il Collagene di tipo II è elemento fondamentale costituente il tessuto cartilagineo ed ha un grande ruolo nella composizione delle articolazioni e dei dischi intervertebrali[12].

Si dimostra utile per il dolore delle articolazioni durante l’esercizio, ma non effettivo in una integrazione giornaliera[13]. E’ molto utile per aumentare la massa totale ossea[14].

Il suo problema è che a livello gastroenterico esso viene scisso in porzioni elementari aumentando sì il pool aminoacidico che l’organismo utilizza per sintetizzare il collagene, ma non è altresì detto che esse non vengano utilizzate in altre operazioni di sintesi.


Conclusioni


Le raccomandazioni per chi soffre di dolori di diversa tipologia ed intensità sicuramente non si sprecano e la sola osservazione da parte di specialisti a volte dà risultati piuttosto discordanti tra loro e poche certezze.

Prima di tutto la cosa importante è effettuare degli esami diagnostici: risonanza magnetica (per le lesioni del tessuto e dell’osso), la TAC (per la situazione ossea in generale), artroscopia…Le terapie sono molteplici e possono essere più o meno invasive.

Si dimostra chiaro che uno dei fattori fondamentali sian sicuramente una prevenzione: attraverso la dieta, una buona integrazione, il rafforzamento di determinati muscoli ed il riposo quando necessario. Non mi stancherò mai di ripeterlo:ascoltate il vostro corpo ed affidatevi a mani esperte!

BUONA INTEGRAZIONE!

 

 


1) “Anatomia patologica”Edi-Ermes.

2) “usura della cartilagine del ginocchio” www.albanesi.it.

3) “Anatomia patologica 7a edizione” Kumar. Contran, Robbins Edizioni Mediche scientifiche internazionali, Roma.

4) “Henrotin Y, Mobasheri A, Marty M “Is there any scientific evidence for the use of glucosamine in the management of human osteoarthrisis” Arthrisis Res Ther (2012).

5) Bigge BA. Et al “Low levels of human serum glucosamine after ingestion of glucosamine sulphate relative to capability for peripheral effectiveness” (2006).

6) Momomura R, et al “evaluation of the effect of glucosamine administration on biomarker of catilagine and bone metabolism in bicycle racers”.

7) “Glucosamine” Dahmer S, Schiller RM An.Fam Physician (2008).

8) “A radomized double-blind clinical trial of the effect of chondroitin sulfate and glucosamine hydrocloridrate on temporary joint disorders: a pilot study” Cranio (2001).

9) “Oral administration of Polymer Hyaluronic Acid alleviates syntoms of knee osteoarthrisis: a double blind, placebo controlled study over a 12 month period” Toshiyuki Toshiro, Satoshi Seina, Toshihide Sato, Ryosuke Matsuoka, Yasurobu Masuda, Naoshi Fukui. Scientidic World Journal (2012).

10) “MSM enhaces GH signaling via the Jack 2/STAT pathway in the osteoblast-like cells and osteoblast differentation through the activation of STATSB in MSCS.PLOS.one (2012).

11) Jafari N. Et al”Cytotoxicity of MSM on gastrointestinal cancer cell lines”. Gastrointest Cancer (2012).

12) MSM MONOGRAPH. Alter med Rev (2003).

13) Di Cesare Mannelli L et al “Low dose native type II collagen prevents pain in a rat arthritis model” BMC Muscoloskelet Disorder (2013).

14) “Anatomia dell’uomo” Edi-Ermes.

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