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Integratori

Omega 3 | Proprietà, Benefici e Integratori

Dalla scrittrice Myprotein Le Fitchef, food blogger ed esperta di alimentazione.


Omega 3


Il mercato degli omega-3 è  quanto mai florido in questo momento. I principali acidi grassi omega 3 nella dieta sono l’acido alfa linolenico, EPA e DHA.

La maggior parte degli integratori da banco contengono olii provenienti da pesce, krill, alghe, semi di lino e semi di canapa, tuttavia questa grande scelta di integratori di omega 3 può lasciare l’acquirente con numerosi interrogativi irrisolti: quale integratore dovrei scegliere? qual è il migliore?  Ma soprattutto, è meglio integrare o aumentare il consumo di pesce nella dieta?


Omega 3 Proprietà


Omega 3 Gli acidi grassi polinsaturi (PUFA) Omega-3 biologicamente più attivi sono EPA e DHA e li troviamo nei pesci grassi, come trota salmone e alcune razze di tonno. L’acido grasso omega-3 alfa linolenico è invece reperibile in numerose varietà di piante come i semi di lino, la frutta secca,  i cavolini di Bruxelles e gli spinaci.

Solo una percentuale compresa tra l’1% e il 15% dell’acido alfa linolenico proveniente dalle piante viene convertito enzimaticamente in EPA o DHA (2). A causa del basso livello di conversione dell’acido alfa linolenico l’integrazione può diventare necessaria, soprattutto per i soggetti che per diverse motivazioni non consumano pesce.

L’apporto quotidiano ideale di acido  alfa linolenico  varia tra 1,1 a 1,6 grammi al giorno.


Effetti e Benefici


Omega 3Sebbene se ne faccia un uso perlopiù empirico, gli acidi grassi Omega 3 sono indicati nelle Linee Guida Europee per il trattamento delle ipertrigliceridemie come coadiuvanti delle terapie tradizionali nelle forme di iperchilomicronemia, nelle gravi ipertrigliceridemie e nelle ipertrigliceridemie in corso di insufficienza renale cronica e di terapia antiretrovirale.

La funzione anti infiammatoria dei PUFA omega 3, li rende un interessante oggetto di ricerca nel campo delle malattie di origine reumatica.

Numerosi studi epidemiologici ed osservazionali evidenziano un’associazione tra l’alto consumo di pesce ed una bassa prevalenza di affezioni cardiovascolari. Tuttavia altri studi hanno mostrato che non vi è correlazione tra l’assunzione di omega 3 e diminuzione del rischio cardiovascolare.

La contraddittorietà dei dati è il risultato della differente impostazione dei diversi studi, dalle differenti popolazioni osservate e da fattori confondenti come lo stile di vitae la differente assunzione di fitoderivati, grassi saturi e fibre. In ogni caso i PUFA omega3 devono considerarsi parte essenziale di una dieta sana, sebbene il meccanismo con il quale intervengano in una possibile riduzione del rischio cardiovascolare rimanga ancora non noto.

Altre ricerche correlano l’assunzione di omega 3 al mantenimento della salute cognitiva. L’influenza degli stati infiammatori sull’insorgenza e la progressione di demenza ed Alheimer è già nota da tempo. Ci sono stati risultati in merito alla possibilità, da parte dei PUFA omega 3, di trattare e prevenire l’insorgenza dei primi sintomi di demenza.

Ricerche recenti suggeriscono che bassi livelli di DHA possono favorire l’insorgenza dell’Alzheimer, ma non sono disponibili linee guida sulla corretta assunzione di questi acidi grassi polinsaturi per la prevenzione di demenza, e Alzheimer.

Una dieta ricca in ALA può comportare una riduzione del rischio cardiovascolare , un incremento del colesterolo HDL, un miglioramento dei valori pressori e una generale riduzione dell’infiammazione. Un consumo quotidiano tra 2.6 g e  8 g/die riduce la pressione sanguigna sia nei soggetti sani che in quelli con moderata ipertensione. A dosi superiori di 4.5 g/die, nelle donne si osserva un aumento della proteina C reattiva, interleukina 6  ed E-selectina


Gli Integratori Sono Necessari?


Numerose evidenze suggeriscono che gli integratori rappresentano una valida fonte di acidi grassi omega 3 altamente biodisponibili.

Gli integratori di omega 3 sono inoltre molto ben tollerati, e sebbene in alcuni soggetti gli oli di alga, krill e pesce grasso possano provocare eruttazioni, questo sgradevole effetto collaterale scompare 

Omega 3 plus

se le perle sono ingerite in concomitanza di uno dei pasti principali. Il dosaggio ideale varia al variare delle concentrazioni di EPA e DHA, ma resta in un range compreso tra 1 e 9 grammi al giorno, mentre i soggetti che presentano alti valori di trigliceridi nel sangue dovrebbero restare in un range compreso tra i 2 e i 4 g quotidiani, secondo le raccomandazioni dell’ American Heart Association.

Come sempre varietà. equilibrio e moderazione, rappresentano la base nutrizionale sulla quale basare un corretto stile di vita, ed è bene applicare gli stessi principi anche all’assunzione di omega 3, impiegando integratori con differenti percentuali di EPA e DHA a sostegno di un’alimentazione già ricca di pesce, olii vegetali e frutta secca.



Myprotein

Myprotein

Scrittore ed esperto


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