Allenamento

Parkour Cos’è? Tutto Quello Che Bisogna Sapere

Dallo scrittore Myprotein Francesco Castellano, istruttore di yoga ed esperto di parkour e danza contact.


Storia del Parkour


Il Parkour (o art du deplacement, arte dello spostamento) è una disciplina metropolitana nata nei sobborghi di Parigi all’inizio degli anni Ottanta, che trae ispirazione dal metodo naturale di Georges Hébert, ufficiale di marina francese.

Questi, nei primi anni del novecento sviluppò un particolare metodo di allenamento per l’addestramento delle truppe, definito hébertismo, il cui motto è «Essere forti per essere utili». Il principio alla base del metodo hérbertiano è che il miglior modo per allenare un uomo è farlo esercitare nei movimenti che sa fare, nelle situazioni che la natura gli presenta.

Grazie a questi principi, lo stesso modello di allenamento è stato ripreso e utilizzato anche all’interno delle attività fisiche previste dallo scoutismo.

Il passaggio da tale pratica di allenamento al parkour è dovuta a David Belle e al gruppo “Yamakasi”, che fin da giovani sperimentano e giocano con percorsi e tracciati inventati e proposti dal padre di David, Raymond Belle, vigile del fuoco e atleta, addestrato proprio secondo i metodi d’allenamento tratti dal modello di Hébert.


Cos’è il Parkour?


E’ il gioco che si faceva da bambini, quello di arrampicarsi sugli alberi, saltare su e giù dai muretti, superare ostacoli, cercare l’equilibrio su una ringhiera e rotolarsi per terra. Niente di più.

E’ la ricerca di quell’atavica volontà di spostarsi liberamente (o per necessità) attraverso e oltre ogni situazione e ostacolo che si possa incontrare.

La stessa volontà/gioco che si ritrova nei cuccioli felini quando sperimentano la lotta e si preparano ad affrontare la natura, il loro ambiente circostante.

Infine: è un’arte del movimento, della fuga, che permette di abbinare un notevole sforzo fisico (legato all’equilibrio, al dinamismo, alla resistenza, alla precisione…) a un grande impegno psicologico e uno sviluppo della visione creativa.


Principi Fondamentali


Primo assioma di questa disciplina è la gradualità. Tutto il percorso di miglioramento deve procedere secondo tempi e ritmi lenti, nel rispetto delle caratteristiche individuali.

Questo è il principio basilare e, seppur possa sembrare un paradosso, considerando la materia di cui si sta parlando, non si possono saltare passaggi o prendere scorciatoie.

In questo senso è fondamentale ricordare che il parkour è una disciplina fisica.

Poiché per essere il più funzionale possibile il corpo dev’essere forte sotto ogni aspetto, gran parte dell’allenamento verrà dedicato al riscaldamento e al potenziamento di tutti i gruppi muscolari al fine di costruire una buona armatura corporale che protegga il fisico e permetta di allenarsi in sicurezza.

Si passerà poi al lavoro tecnico dedicato alla presa di consapevolezza al terreno, alle cadute, ai salti, agli equilibri e all’arrampicata.


Obiettivi

Il parkour è una disciplina dell’automiglioramento a tutti i livelli, un’arte che rivela ai praticanti i loro limiti mentali e fisici e allo stesso tempo offre un modo per superarli.

Inoltre è uno sport povero, alla portata di tutti, che insegna a divertirsi con poco, con quello che s’incontra durante il percorso.

Ci si riappropria poi degli spazi urbani, specie quelli di periferia, non per forza attrezzati per attività ludico/ricreative: si riscoprono quindi le potenzialità del proprio territorio che si trasforma in una sorta di immenso parco giochi.

Il compagno diventa spesso anche quello che assicura con l’aiuto (la sicura) un particolare passaggio costruendo così un rapporto di fiducia collaborativo.

In ambito sociale infine questa disciplina può ben essere affiancata a progetti di educativa di strada ed essere efficace in situazioni reali di emergenza o pericolo.


Spazi e Attrezzature


Sebbene il parkour sia da praticare all’esterno, in ambito urbano o naturale, può essere importante avere a disposizione un posto al chiuso, protetto, nel quale sperimentare i primi passaggi ed esercizi in maniera più sicura e controllata.

A tale scopo sarebbe ideale potere usufruire di una palestra, già predisposta con spalliere, materassi e attrezzature della ginnastica artistica. Altri ostacoli o strumenti per allenare l’equilibrio, la precisione, l’agilità, verranno portati direttamente dall’istruttore.

Per quanto riguarda i partecipanti, è fondamentale essere vestiti comodi e con scarpe da ginnastica ben allacciate.

 

 



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Scrittore ed esperto


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