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Rugby: Torneo 6 Nazioni | Quanto Pesano I Giocatori?


Torneo 6 Nazioni


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Per gli amanti del rugby, uno dei tornei più attesi dell’anno è sicuramente il “Torneo Sei Nazioni” (Six Nations) che avrà precisamente inizio il 4 Febbraio. A detenere il titolo di campione in carica è l’Inghilterra, seguita da Francia, Irlanda, Italia, Scozia e Galles.

Questo sport è diventato professionistico nel 1995, il che ha portato in campo notevoli cambiamenti, sia per quanto riguarda il tipo di allenamento e la dieta svolta dai giocatori (divenuti sempre più grossi e massicci grazie all’integrazioni di allenamenti di sollevamento pesi e bodybuilding, e nutrendosi con cibi adatti che gli permettessero di essere sempre forti ed energici in campo) che per quanto riguarda l’introduzione di nuove regole di gioco e sviluppi tecnologici.


Le Squadre Più Pesanti


Quest’anno il più grande giocatore del torneo è probabilmente il francese Atonio Uini, con i suoi 142 kg, seguito da atleti come il gallese Luke Charteris (129 kg), lo scozzese Richie Gray (128 kg) e l’italiano Lorenzo Cittadini (124 kg).

In questi ultimi anni anche i giocatori che occupano le ultime file, fisicamente più piccoli, sono cresciuti di gran lunga rispetto agli anni precedenti, sfoggiando un corpo dalle dimensioni enormi che metterebbe paura a qualsiasi avversario: massa muscolare e potenza esplosiva!


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Quest’anno la squadra con i giocatori più forti e in forma, è sicuramente il Galles con un totale di 1591 kg, 15 giocatori per una media di 106,1 kg a testa.

Al secondo posto con 1 solo kg in meno si colloca la France XV. Con 73 kg in meno al Galles, l’Italia  è invece ancora lontana, con un totale di 1518kg.

I francesi, soprattutto grazie ad Atonio, raggiungono il peso di 936 kg, lo stesso di un insieme di 460 galli!

A proposito di Galli, la loro squadra si trova subito dopo quella francese, con soli 15 kg in meno. Al terzo posto nella classifica dei più pesanti c’è l’Irlanda con 915 kg, seguita da Inghilterra, Scozia, e Italia, il cui peso è paragonabile a quello di 3 orsi bruni e due lupi appenninici.

I Welsh Dragons (Draghi gallesi) a causa del loro scarso peso (682 kg), occupano una posizione molto bassa in classifica. Questa squadra ospita i “più piccoli” giocatori delle linee posteriori, in opposizione ai più grossi delle file anteriori tra cui George North, Jamie Roberts, Jonathan Davies e Alex Cuthbert che superano tutti i 100 kg.

Questa squadra ha organizzato il suo schema di gioco in modo davvero strategico, facendo sì che i giocatori più piccoli e leggeri riescano a muoversi più agilmente in campo a differenza di quelli più grossi e pesanti.

I giocatori più leggeri in assoluto, appartengono alla squadra Inglese con un totale di 639 kg, per una media di 91 kg a testa. I giocatori scozzesi, occupano invece il secondo posto tra più più leggeri, con un peso di 674 kg totali, equivalente a quello di una mucca di razza Aberdeen Angus e 14 lontre.


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Abbiamo parlato con l’ex professionista Inglese e vincitore del torneo Sei Nazioni, Phil Greening che ora dirige con successo la Athlete Factory, occupandosi dello stato dei giocatori in campo e della loro formazione.

A proposito della professionalizzazione, Phil ha detto: “Nel 1995, non si conosceva il vero significato del termine  “professionista”. Solo in seguito, nel 1998 e 1999 in seguito alla Coppa del Mondo, questo sport ha davvero acquisito quella che è la scienza del gioco”.

“Questo ha avuto conseguenze enormi sui giocatori e in particolar modo sul loro sviluppo corporeo, infatti una nuova routine d’allenamento ha portato evidenti miglioramenti con 2 allenamenti serali, 5-6 allenamenti di rugby e 2-3 allenamenti in sala pesi a settimana”.

Nel momento in cui il rugby è diventato un gioco serio, passando da disciplina “part-time” a “full-time”, Phil ha avuto il suo più grande successo, stravolgendo la propria routine e al suo stile di vita in generale.

Gran parte dei cambiamenti, sono avvenuti soprattutto grazie ai progressi delle scienze alimentari e della nutrizione che grazie alle nuove scoperte hanno favorito la crescita di questi grandi giocatori.


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L’Impatto Delle Forze Sul Campo


I giocatori di rugby combinano forza e tecnica, fatta di rapidi movimenti. Uno studio effettuato nel 2012 ha dimostrato che la forza di scontro tra i giocatori durante una partita di rugby, può raggiungere i 16,500 N il che equivale al triplo della potenza di un pugno knockout, dato da un pugile olimpionico della categoria dei pesi massimi. Per rendere meglio l’idea, uno scontro è equiparabile a:

  • un incidente d’auto a 30 miglia orarie
  • un morso di coccodrillo
  • uno scontro tra due buoi muschiati

Intervista A Phil Greening


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Durante gli scontri, Phil Greening occupava la posizione frontale o centrale, e ci ha confessato che solo ora, dopo diversi anni dal suo ritiro dal gioco, il suo corpo sta cominciando ad accusare i colpi subiti in campo.

Dice: “Di solito, quando ero nei Waps (una delle prime squadre in cui Phil ha giocato), ci esercitavamo scontrandoci tra di noi, almeno per 100 volte, in modo da abituare il nostro corpo ai colpi sul campo”.

Ma non è pericoloso sopportare tali forze?

Phil risponde in maniera secca dicendo “No” aggiungendo  “sono sempre stato al sicuro e sotto controllo”.

Nel corso della sua carriera da professionista (più di 14 anni), Phil Greening ha gareggiato ai livelli più alti, prendendo parte ad eventi come la Coppa del Mondo, Premiership, Coppe dei Campionati e a diverse edizioni del Torneo Sei Nazioni, giocando per l’Inghilterra. Dopo il suo ritiro, Phil è diventato un allenatore di successo e co-fondatore di Athlete Factory UK, che offre contratti di formazione e allenamento alle squadre anche a livello internazionale.

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