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Intolleranze alimentari – Dieta a rotazione

Cos’è la dieta a rotazione? Si tratta di un approccio dietetico in cui alcuni cibi e/o gruppi di alimenti vengono eliminati per un numero di giorni la settimana a seconda del singolo caso.

Viene spesso usato in casi di intolleranza alimentare, ma i benefici e gli effetti di questo tipo di “dieta” vanno ben oltre, tanto da renderlo uno “stile di vita”!

Numerosi studi documentano quanto la dieta e la salute intestinale siano alla base di un buon funzionamento dell’organismo a 360°: del sistema immunitario, endocrino, metabolico, neurologico, psicologico. L’intestino è chiaramente il nostro secondo cervello in dialogo continuo e reciproco con tutto il resto del nostro corpo, va quindi curato e nutrito al meglio.

Un plus della rotazione, da aggiungere ai benefici elencati: scoprire nuovi cibi, nuovi sapori, colori, odori, consistenze, un guadagno in nutrimento e vitalità.

 

 

Intolleranze Alimentari – Sintomi

Le intolleranze o sensibilità alimentari sono di frequente associate a:

  • disturbi gastrointestinali e digestivi
  • aumento di peso non naturale
  • tossicità
  • problemi dermatologici
  • stanchezza cronica e senso di fatica
  • mancanza di concentrazione ed energia
  • sonno disturbato e/o insonnia
  • depressione, ansia, stress
  • mente offuscata
  • abbassamento delle difese immunitarie
  • disturbi neurologici (alzheimer, parkinson, demenza)
  • autoimmunità
  • disturbi endocrinologici e metabolici

 

Le intolleranze non vengono da sole, ma sono il risultato di un contatto con il cibo non naturale, precoce, turbolento, eccessivo. Solo una piccola parte è imputabile alla genetica.

Ciò significa che è in buona parte nelle nostre mani (circa un 70%) la possibilità di evitare i problemi descritti e di guadagnare un futuro in salute: dieta, attività fisica, sonno, gestione dello stress, allontanamento da fumo, alcool, droghe, tossine, farmaci…

 

L’industria alimentare, le metodologie di coltivazione intensiva, i trattamenti utilizzati per la produzione degli alimenti che troviamo a disposizione ci mettono di fronte a cibi non naturali, tutti uguali, con ingredienti ripetitivi.

Per fare un esempio la maggior parte dei cibi nel carrello di una spesa contiene frumento, glutine, lieviti, latticini, soia, olio vegetale, mais. L’accumulo giorno dopo giorno delle stesse sostanze, alla lunga, supera la soglia di tolleranza individuale innescando le ipersensibilità o intolleranze.

Per non parlare poi degli additivi chimici veri e propri “distruttori endocrini”, una volta entrarti nel nostro organismo alterano la funzione delle ghiandole a volte portandole sino ad esaurimento, attraverso infiammazione e attivazione immunitaria.

Optiamo sempre per il biologico e naturale!

 

L’intestino attaccato quotidianamente ed indebolito non riesce a fare bene il suo lavoro, la digestione e l’assorbimento dei nutrienti rallentano, particelle di dimensione più grande arrivano ai villi intestinali e non vengono riconosciute come cibo, ma “estranee”, causando una risposta immunitaria e infiammatoria con produzione di anticorpi e citochine e altre molecole di segnale.

Tra le conseguenze quasi immediate troviamo la sindrome del colon irritabile, l’intestino permeabile o leaky-gut. Da queste l’evolversi di patologie immunitarie e autoimmuni, in particolare le tiroiditi, di infiammazione sistemica, di insulino resistenza, aumento della formazione di grasso corporeo, ritenzione idrica, sovrappeso.

 

Pensiamo al frumento e al glutine…sono ovunque. Per di più oggi il frumento coltivato in modo intensivo contiene una percentuale di glutine decine di volte superiore rispetto al grano antico, ed è trattato chimicamente.

Già il solo fatto di impostare una dieta di rotazione sul frumento ci permetterà di sentire un maggior benessere, più energia e lucidità…

Con molti pazienti la rotazione di frumento, lieviti e latticini mi ha permesso di vederli rinascere: miglior digestione, riduzione del gonfiore, riduzione delle crisi di emicrania, calo di peso, energia, concentrazione, miglio riposo notturno…

 

Come iniziare una dieta a rotazione

La rotazione non è eliminazione!

Per poter controllare e recuperare una tolleranza è necessario che i cibi o i gruppi di cibi da ruotare siano comunque presenti in 2 giorni della settimana, senza esagerare ovviamente.

 

Indicativamente, si consiglia di seguire per 4-6 settimane uno schema in cui 2 giorni alla settimana 6 pasti siano “liberi”, ovvero giorni in cui introdurre, nell’esempio, il frumento. Negli altri giorni invece nessuna introduzione.

 

 

LUN MART MERC GIO VEN SAB DOM
COLAZIONE
PRANZO
CENA

 

 

Dovremo cercare, scoprire, sperimentare cibi alternativi.

Al frumento possiamo sostituire il miglio, il riso integrale, la quinoa e l’amaranto, il grano saraceno, i legumi, la castagna.

All’inizio potrà essere difficile abbandonare un cereale tanto diffuso (esiste anche una vera dipendenza biochimica da endorfine chiamate gluteomorfine, quelle che ci fanno stare momentaneamente bene dopo aver consumato frumento e derivati), ma il benessere che ne deriva vi farà presto cambiare rotta!

 

Autore: Drssa ilaria bertini, dietista, verona

 

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