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Allenamento

Sparring | Che Cos’è? Come Si Pratica?

Dallo scrittore Myprotein Gabriele Galasso, istruttore di Functional Training e atleta agonista di K1.


Sparring


La parola sparring, indica una parte importantissima dell’allenamento per gli sport da combattimento e le arti marziali.

La differenza fra le correnti di pensiero e le scuole fanno sì che esistano molti contesti in cui la parola sparring viene applicata, tuttavia una prima definizione che si può dare è che questa tipologia di allenamento è che lo sparring sia la messa in pratica più o meno libera dei gesti tecnici della disciplina in esame.


Tipologie di Sparring


Le tipologie di sparring sono tantissime, ognuna mirata a migliorare determinate situazioni tecnico/tattiche, ed è quindi impossibile elencarle tutte, anche perché non esiste una vera e propria codifica dello sparring, ma tutto sommato se ne possono indicare alcune tipologie.

sparring


✔ Sparring leggero

Indica un confronto libero tra l’atleta e il proprio “sparring partner” portando a segno i colpi previsti dal proprio regolamento, in maniera sciolta, veloce e controllata. Questo tipo di allenamento è ottimo per gli agonisti che possono concentrarsi su certi aspetti tecnico/tattici senza lo stress che si può avere quando il contatto è più intenso.  Sebbene sia un ottimo allenamento anche per i novizi in quanto permette di lavorare sulla scioltezza dei colpi, risulta sempre difficile per loro controllare la potenza dei colpi.


✔ Sparring pesante

Come sopra, si tratta di un confronto libero tra gli atleti, dove però è previsto che i colpi vengano portati in maniera più realistica e dura. In questo caso si riesce a lavorare sugli aspetti tecnici e tattici, con l’aggravante dello stress indotto dalla consapevolezza che i colpi del compagno avranno un loro peso.


✔ Sparring condizionato

Questo genere di sparring viene utilizzato per lavorare su certe tecniche in quanto ritenute importanti per affrontare il match che si sta preparando, quindi “condizionando” l’attacco. Ad esempio, si è a conoscenza che il nostro futuro avversario ha un potente diretto destro che comporta però uno sbilanciamento: si studiano con il coach una o più soluzioni e si imposta lo sparring in maniera che il nostro compagno di allenamento simuli spesso questo diretto destro, al quale si deve cercare di rispondere nella maniera concordata con il coach, affinché il movimento diventi un automatismo innescato dalla partenza del diretto destro.

sparring


✔ Sparring con deficit

In questa tipologia di sparring, si omette l’utilizzo di uno o più colpi a uno o entrami gli atleti per dare modo di concentrarsi solamente su un “pacchetto ristretto” di tecniche da migliorare. Se ad esempio un atleta deve affrontare un match in cui è previsto un largo uso dei calci frontali, si può per esercizio vincolare lo sparring al solo utilizzo di frontali e colpi di braccia per quell’atleta. Oppure, posso considerare ad esempio “con deficit” anche uno sparring con le regole del pugilato se a praticarlo sono due atleti di muay thai.


✔ Sparring con più avversari in contemporanea

Questa tipologia di allenamento è solitamente mirata alla gestione dello stress, in quanto l’aspetto tattico non è molto preso in causa visto che non accadrà mai di trovarsi a combattere con più avversari sul ring. Tuttavia la condizione di essere costantemente sotto attacco tende a migliorare molto la gestione dello stress negli atleti meno avvezzi al corpo a corpo.


✔ Sparring con più avversari a turno

Durante la ripresa (o alla fine di ogni ripresa) si ha un continuo cambio dello sparring partner, che ruoteranno ciclicamente mentre l’atleta resterà sempre sul ring: questa è forse una delle versioni più faticose dello sparring, in quanto l’atleta si trova a affrontare sempre un avversario fresco e in forze.


Regole per un Buon Sparring


Affinché lo sparring risulti utile per l’atleta, e anche divertente, è necessario il rispetto di alcune regole:

#1 Rispetto per il compagno: il nostro compagno di allenamento può essere meno in gamba di noi, oppure più stanco: è giusto che lo sparring sia eseguito con la giusta dose di aggressività agonistica, ma se possibile, i colpi forti gratuiti sono da evitare.

#2 Protezione: ricordarsi sempre di utilizzare tutte le protezioni del caso; fare sparring coi soli guantoni leggeri e il paradenti non ci renderà più “tosti” ma solamente più soggetti a infortuni. Praticare sparring a un paio di settimane dal match e vederselo saltare per un taglio non è piacevole, quindi via libera a paradenti, guantoni da 14/16 once, paratibie, ginocchiere, gomitiere e soprattutto caschetti: anche i professionisti che combattono senza protezioni lo fanno!

#3 Rispetto delle regole: il coach è sempre presente durante le sedute di sparring ed è arbitro insindacabile della sessione.

#4 Mai l’ultima settimana: con i dovuti strappi alla regola, è bene eliminare l’attività di sparring nell’ultima settimana di allenamento prima del match.


Protezioni


 In generale durante la sessione di sparring l’atleta è tenuto a indossare:

#1 Caschetto: con o senza parazigomo (unica nota: a mio parere il caschetto con grata in ferro o protezione del viso in plexiglass è troppo protettivo e rischia di fare prendere la consapevolezza sbagliata che i pugni non fanno tanto male. Ok la protezione, ma qualche colpo sul muso in allenamento può evitare brutti ko in combattimento)

#2 Guantoni: per quanto riguarda gli sport di striking (pugilato, kickboxing, k1, muay thai, sanda) è meglio stare sui 14/16 oz per atleti dai 65kg in su. Importante che il guanto sia in ottime condizioni affinché non vi siano infortuni sia alla mano che al corpo del compagno.

#3 Paratibia (dove previsto): possibilmente grosso per evitare fastidiosi bozzetti sulla tibia. Per una ulteriore protezione, si possono mettere sotto ai paratibia anche un modello sottile come quelli che si usano nelle discipline semi-contact (un’alternativa potrebbe essere l’utilizzo di un paio di strisce ritagliate da un tappetino da palestra)

#4 Gomitiere (dove previsto): in cotone imbottito, si possono trovare in tutti gli shop che vendono materiale per sport da combattimento.

#5 Ginocchiere (dove previsto): in cotone imbottito, esistono modelli specifici per gli sport da combattimento ma non hanno molto di diverso dalle classiche ginocchiere da pallavolo che possono adempiere tranquillamente quella funzione.


Tempi


Il tempo di lavoro dipende molto dal tipo di allenamento che si sta eseguendo. Generalmente si opta per mantenere le riprese tali e quali a quelle che dovranno essere nel match, ma nessuno vieta in ottica di condizionamento specifico (vedi articolo su questo argomento) di aumentare i tempi di lavoro e/o ridurre i tempi di recupero, o addirittura modificare il numero di riprese.

Ora che le basi sono state gettate, non posso che augurarvi un buono sparring!!



Myprotein

Myprotein

Scrittore ed esperto