Allenamento

L’esercizio fisico aiuta a ridurre lo stress?

È vero che allenarsi può ridurre lo stress? Questa domanda ha delle buone ragioni alla base: allenarmi mi costa fatica e quindi è uno stress ulteriore per me. Come è possibile che uno stress aggiuntivo possa ridurre lo stress? In fin dei conti tre più uno fa quattro, aggiungere un qualcosa non può portare ad un risultato inferiore.

Per rispondere a questa domanda bisogna definire il significato di stress e capire quale sia l’effetto dell’esercizio fisico sul corpo.

Per “stress” si intende una situazione di sovraccarico o di malessere. Dato che l’unica componente umana dotata di pensiero è la mente lo stress viene spesso concepito a livello mentale. Difficilmente si può dire che “il mio fegato è stressato” se non a seguito di accertamenti diagnostici. In realtà la componente inconscia del cervello è in grado di percepire lo stato di salute del corpo in cui dimora.

 

È in grado di capire questo tramite molecole che oltrepassano la barriera emato encefalica (oppure stimolano l’ipofisi) e vengono recepite da vari recettori. Il complesso recettore-molecola è in grado di produrre un potenziale di azione che, sorvolando sulla fisiologia del cervello, produce la sensazione di “malessere”.

 

Allo stesso modo, anche in assenza di problemi ad organi, un sovraccarico mentale si traduce in stress. Quando la mente è stressata si instaura un profilo ormonale di risposta allo stress che permette un iniziale “potenziamento” delle capacità ma che a lungo andare richiede il suo tributo su tutto il corpo.

 

Lo stress è dunque una condizione percepita dalla mente ma non è un qualcosa di illusorio o una condizione da ignorare.

 

L'esercizio fisico aiuta a ridurre lo stress?

Lo stress è una risposta di vari organi ad una condizione di sovraccarico o malfunzionamento ed il corpo lo fa capire alla componente volontaria semplicemente “dicendoglielo”.

 

A seguito di questa comunicazione si sente il bisogno di “prendersi una pausa” oppure andare in vacanza (anche se non sempre si sfrutta questa opportunità per quello di cui il corpo ha bisogno).

 

L’effetto dell’esercizio fisico sul corpo è quello di migliorare l’efficienza di tutto l’organismo tramite una aumentata capacità di utilizzo dei nutrienti e rimuovendo le sostanze non necessarie così come il tessuto non necessario.

 

Il tessuto non necessario è sia il grasso in eccesso che le cellule morte, l’esercizio fisico costringe i tessuti ad un metabolismo cellulare più veloce e per fare questo le cellule non funzionanti devono essere rimpiazzate da cellule nuove ed efficienti.

 

Il metabolismo cellulare produce però anch’esso dei metaboliti di scarto a cui la fisiologia è in grado di far fronte solo fino ad una certa entità. Fare esercizio fisico dunque permette di migliorare il funzionamento dell’organismo ma fare TROPPO esercizio fisico può avere l’effetto opposto. Una giusta dose di esercizio fisico dunque non è uno stress aggiuntivo ma bensì si tratta di uno “stimolo alla efficienza”.

 

L'esercizio fisico aiuta a ridurre lo stress?

Perché allora spesso la nostra mente in risposta all’esercizio fisico dà una sensazione di disagio? La risposta è che il corpo è creato per sopravvivere e fare movimento si traduce in una spesa energetica.

 

Per sopravvivere il corpo fa di tutto per ridurre il consumo energetico e di conseguenza il movimento viene associato ad una risposta di disagio. Questa risposta però non perdura se all’allenamento si abbina una adeguata nutrizione e, infatti, se si è abituati ad allenarsi e si mangia correttamente e non si esagera con l’esercizio si dovrebbe instaurare una risposta di piacere allo stimolo dell’allenamento.

Considerando quanto detto risulta che fare esercizio fisico è un modo efficace per ridurre lo stress, sia a livello di sovraccarico dei vari organi che a livello di percezione mentale.

L'esercizio fisico aiuta a ridurre lo stress?

Spesso la mente ha anche bisogno di sfogare i propri impulsi ed un modo per fare questo è tramite “reazioni primitive” come la sessualità, il riposo e anche l’aggressione. L’esercizio fisico si può tradurre in un comportamento di aggressione (senza effetti collaterali).

Una mente non stressata (quindi non sovraccaricata) è in grado di funzionare meglio e di conseguenza fare esercizio fisico può aiutare a migliorare la concentrazione.

 

Senza stimoli di malessere con cui fare i conti la corteccia pre-frontale (principale sede del pensiero) è in grado di mettere una maggiore quota delle sue capacità nei vari compiti a cui viene sottoposta.

 

L’esercizio fisico inoltre è in grado di modificare le onde cerebrali. Le onde cerebrali possono essere paragonate ai giri del motore di una macchina, se questi si trovano nella frequenza ottimale allora il motore è in grado di dare io meglio delle proprie capacità.

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Alberto Baduini

Alberto Baduini

Scrittore ed esperto

Studente di fisioterapia, appassionato allenamento con i pesi, agli anelli e calisthenics.


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