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Allenamento

Come “shockare” i muscoli ad ogni allenamento

Come “shockare” i muscoli ad ogni allenamento
Alberto Baduini
Scrittore ed esperto6 anni In
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How to "shock" the muscles with each workout

 

The phrase "shock the muscle" is very famous advice. Muscles must constantly be tested in different ways. This concept certainly has its foundations and, apparently, also its practical findings. But what does it mean to "shock" a muscle?
How to "shock" the muscles with each workout
To stimulate a muscle in a way it doesn't "expect" to be trained is very simple. For example, if in the last workout 4 series of 6 repetitions of squats with 100 kg were performed maintaining a minute of rest and a time of 20X (where X stands for explosive concentric phase) just do one of the following:
  •  Increase the weight
  •  Reduce the rest time
  •  Vary the number of repetitions
  •  Vary the Time

Shockare un muscolo significa stimolarlo in una maniera in cui non è abituato a lavorare, fornire uno stimolo diverso dal precedente. Per ottenere questo effetto basta manipolare una di queste variabili che vanno quindi a modificare l’intensità ed il focus del movimento rafforzando infine un certo aspetto (magari un punto debole) del movimento.

Diversi esercizi con diversi effetti

 

Tutti gli esercizi possono essere assimilati a movimenti fisiologici. Uno squat consiste in una flessione di ginocchio, flessione di anca e dorsi flessione di caviglia cui seguono una estensione di ginocchio, di anca e planti flessione.

 

Un curl con i bicipiti consiste in una flessione di gomito seguita da una sua estensione. Tutto è assimilabile a movimenti fisiologici perché non potrebbe essere altrimenti: il corpo è fatto per muoversi secondo determinati schemi.

 

La differenza tra le varie tipologie di esercizi, ad esempio tra i vari tipi di curl per i bicipiti, sta per lo più nella curva di resistenza del movimento.

 

In un curl con il bilanciere la massima tensione si registra attorno a 80? 90 gradi i flessione di gomito, ovvero nella porzione più o meo centrale del movimento, in un curl su panca inclinata il massimo stress è più nella fase iniziale del movimento mentre in uno spider curl la tensione massima coincide con la massima contrazione del bicipite. Diverse curve di tensione determinano anche un diverso stimolo allenante che si concretizza in parte in uno stimolo maggiore di una certa porzione di fibre del muscolo e di una maggiore forza in un determinato angolo del ROM fisiologico.

 

Bisogna tenere in considerazione che si verifica una sorta di assuefazione del muscolo: ad un certo stadio dello sviluppo di un muscolo questo rallenta la sua capacità di progresso in un certo movimento.

 

How to "shock" the muscles with each workout

 

È utile perciò, per rendere più efficiente il progresso, variare gli esercizi accessori. Le basi dell’allenamento dovrebbero però rimanere pressochè invariate, mantenendo solidi schemi motori multi articolari, magari variando le variabili inizialmente elencate.

 

Questo discorso si dovrebbe applicare al body building, alla corsa, ecc.

 

Specificità dell’allenamento

 

Se si svolgono sport come velocisti oppure giocatori di basket oppure power lifter è necessario tenere a mente che l’allenamento deve sempre avere un ritorno sugli specifici movimenti della propria disciplina.

 

Se ad esempio si svolge lo sport di velocista è necessario ottimizzare il proprio allenamento e considerare che la flessione del ginocchio non si spinge oltre un certo grado. Non ha dunque senso effettuare degli squat ATG anche perché questi porterebbero uno stress allenante che “ruba” spazio ad altri esercizi il cui ritorno è più importante.

 

How to "shock" the muscles with each workout

 

 

Ha più senso lavorare i primi gradi di flessione del ginocchio e su movimenti di estensione del bacino come stacchi rialzati, magari più sulla velocità esecutiva di questi. Discorso praticamente opposto se la propria disciplina è il power lifting. In questo caso lo squat deve sempre rispettare una buona profondità e lo stacco da terra deve puntare a sollevare un peso massimo.

 

Conclusioni

The concept of stimulating the muscle in an unexpected way is probably misunderstood. Variety is useful in accessory movements, just as radical changes also find their use. The latter case is better suited to athletes with more experience while the former is valid for almost every athlete.

 

We must not fall into misunderstanding the concept of variety in training always bearing in mind that this is based on different tension curves or emphasis on different aspects of training.
Alberto Baduini
Scrittore ed esperto
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Studente di fisioterapia, appassionato allenamento con i pesi, agli anelli e calisthenics.
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