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Alimentazione

Selenio Proprietà | In Quali Alimenti Si Trova? Controindicazioni

Dalla scrittrice Myprotein Le Fitchef, food blogger ed esperta di alimentazione.


Selenio Proprietà


Il Selenio è un elemento presente in tracce in molti alimenti, aggiunto in altri e disponibile come integratore.

Il Selenio, che è nutrizionalmente essenziale per gli umani, è il sostituente fondamentale di numerose selenoproteine che giocano ruoli cruciali nelle funzioni riproduttive, nel metabolismo ormonale tiroideo e nella protezione dai danni da radicali liberi.

Il selenio esiste in forma inorganica (come selenato e selenite) ed in forma organica (selenometionina e selenocisteina).

Entrambe le forme sono altamente biodisponibili e costituiscono una buone fonte di selenio.

Il terreno contiene seleniti e selenati inorganici che le piante accumulano e convertono in forma organica, principalmente selenocisteine, selenometionina e i loro derivati metilati.

Nei tessuti degli umani e di quelli degli altri mammiferi, il selenio è prevalente nella forma di selenometionina, qui viene incorporata non specificamente nelle proteine dei tessuti con l’amminoacido metionina.

Il muscolo scheletrico è il più importante tessuto di stoccaggio del selenio, rappresentando un range compreso tra il 28% e il 46%.

fiducia in se stessi

Le selenociteine e i seleniti vengono ridotti a generare seleniuro di idrogeno, il quale è poi convertito in selenofosfati per biosintesi delle selenoproteine .

Se il medico lo ritiene necessario, è possibile valutare eventuali stati carenziali attraverso lo studio della concentrazione plasmatica e sierica del selenio.

La concentrazione nel sangue e nelle urine riflette l’introito recente di selenio, mentre l’analisi della struttura di unghie e capelli può servire a valutare l’apporto alimentare di selenio a lungo termine, fino a mesi o anni addietro.

Anche la quantificazione di una o più selenoproteine (come la glutatione perossidasi e la selenoproteine P) è impiegata come misura funzionale dello stato recente del selenio.


Fonti di Selenio


Pesce, crostacei, frutti di mare e frattaglie sono le fonti alimentari più ricche. Altre fonti validissime sono rappresentate da carne rossa, cereali e granaglie e prodotti lattiero caseari, mentre per quanto riguarda l’apporto di selenio proveniente dall’acqua potabile, esso non è nutrizionalmente significativo nella maggior parte delle regioni del pianeta.

L’apporto di selenio proveniente dalle fonti vegetali dipende dalla ricchezza del terreno e da numerosi altri fattori come il ph del terreno stesso, l’utilizzo di concime organico per arricchire la coltivazione etc.

Di conseguenza la concentrazione di selenio nei vegetali varia largamente a seconda della sede di coltivazione.

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Il contenuto di selenio nel terreno influenza il quantitativo di minerale nelle piante delle quali si nutrono gli animali, ne consegue che anche la quantità di selenio contenuta nella carne e nelle frattaglie degli animali è suscettibile a variazioni geografiche, sebbene nei prodotti di origine animale questo non si traduce mai in un impoverimento del livello di selenio perché gli animali sono in grado di mantenere definite concentrazioni di selenio tissutale grazie a meccanismi omeostatici, perdipiù i mangimi per il bestiame di produzione industriale generalmente contengono livelli adeguati di micro e macronutrienti.


Carenza di Selenio


La carenza di selenio produce alterazioni biochimiche che possono predisporre persone esposte a stress addizionali a sviluppare alcune patologie.

Per esempio la carenza di selenio sommata ad uno stress addizionale (come ad esempio un’infezione virale) può condurre al morbo di Keshan, una cardiomiopatia che ha spinto il governo cinese ad attuare, in alcune regioni, un piano di supplementazione governativo che ebbe inizio negli anni 70.

Prima dell’avvio del piando si supplementazione gli adulti nelle zone con una vasta incidenza del morbo di Keshan, avevano un consumo medio di selenio di circa 11 mcg/die, contro i 20 mcg/die necessari ad offrire protezione contro questa patologia.

La carenza di selenio è inoltre associata ad infertilità maschile e può giocare un ruolo cruciale nel morbo di Kashin-Beck, un tipo di osteoartrite, anche questa frequente in alcune regioni della Cina, del Tibet e della Siberia.

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La carenza di selenio può esacerbare la carenza di iodio, indicendo sull’aumento di cretinismo tiroideo.


Controindicazioni


L’assunzione cronica di alti dosaggi di selenio ha effeti simili, sia che se ne assuma in forma organica che inorganica.

I primi indicatori di eccesso sono un gusto metallico in bocca e un odore di aglio nell’alito.

La​ selenosi, ovvero il risultato dell’assunzione cronica di alte dosi di selenio, si manifesta con la perdita di capelli e unghie.

Altri sintomi sono lesioni alla cute e al sistema nervoso centrale, nausea, diarrea, rash cutaneo, macchie allo smalto dentale, stanchezza, irritabilità e alterazioni del comportamento.

Le noci brasiliane contengono alte dosi di selenio (68-91 mcg a pezzo) e possono causare selenosi se vengono consumate quotidianamente in abbondanza. Si sono registrati casi di selenosi causata da integratori da banco mal formulati.

E’ quindi opportuno preferire un’alimentazione sana e variata per garantirsi un buon apporto di selenio.



Myprotein

Myprotein

Scrittore ed esperto