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Alimentazione

Dieta Mima Digiuno | Cos’è? Quali Sono Gli Alimenti Da Consumare?

Dallo scrittore Myprotein Domenico Grullo, studente in Medicina e Chirurgia.


La Dieta Mima Digiuno


Da tempo ormai si parla dei benefici del digiuno e della longevità dei soggetti che praticano un regime di restrizione calorica.

La Dmd (Dieta Mima-Digiuno) è solo l’ultima, in ordine di tempo, a portare in risalto l’argomento.

Qualche giorno fà il programma televisivo “Le Iene” si è occupato dell’argomento e gli stessi inviati si sono sottoposti alla dieta per alcuni giorni.


Cos’è?

La Dieta Mima Digiuno è stata inventata dal ricercatore Dott. Valter Longo, dell’Università della California del Sud e del programma  di ricerca “Oncologia & Longevità” all’IFOM (Istituto FIRC di Oncologia Molecolare) di Milano che studia l’anomalia dei soggetti Laron, una popolazione ecuadoregna affetta da nanismo (dovuta a mancanza del recettore dell’ormone della crescita) dove non si riscontra presenza di tumori o diabete.

Proprio gli studi su questa particolare popolazione hanno condotto il ricercatore a pensare a questo innovativo regime alimentare: si propone praticamente di ricreare, con la dieta, le condizioni che si riscontrano in questi soggetti, cioè abbassare i livelli dell’ormone IGF-1, l’ormone insulino-simile prodotto in seguito alla stimolazione epatica da parte del GH e che si pensa possa favorire, a livelli elevati, la formazione e la progressione tumorale (dati però non accettati da tutta la comunità scientifica).

fibre-alimentari

Non si prefigge come scopo quello di ” far dimagrire” il soggetto (anche se comunque si presenta come aspetto secondario piacevole) ma quello di resettare l’organismo, rinvigorendo le difese immunitarie, migliorare i markers come trigliceridi, colesterolo, glicemia (portando ad un miglioramento della condizione metabolica) ridurre lo stress cellulare  e degli organi come fegato, reni, milza, miglioramento delle funzioni cerebrali e aumento dell’utilizzo dei depositi adiposi come fonte di energia.


Sperimentazione e Risultati

La sperimentazione è stata eseguita su organismi semplici come il lievito, sui topi da laboratorio e su un piccolo gruppo di persone (compreso lo stesso ricercatore), circa 100, ottenendo però risultanti diversi: nei lieviti si è visto un aumento della lunghezza della vita di circa 3 volte un lievito normale, nei topi l’aspettativa di vita è salita di un +30% con una diminuzione di incidenza di tumori, diabete e diminuzione del tessuto adiposo viscerale (potenzialmente il più dannoso).

Nell’uomo i risultati sono andati ancora affievolendosi, portando ad un riscontro solo dei markers visti prima e e di quelli dell’infiammazione; la valutazione scientifica comunque risulta ancora difficile in quanto il gruppo di persone scelto è molto piccolo e i tempi di monitoraggio ancora troppo brevi.


Cosa Fare Prima


Ci sono regole particolari da seguire prima di intraprendere la dieta: il soggetto deve essere sottoposto ad una serie di indagini preliminari così da poterne verificare lo stato di salute; non deve essere affetto da malattie croniche come il diabete; non è raccomandabile alle persone obese, anoressiche o con malassorbimento intestinale e si deve avere un’età maggiore ai 20 anni.

fiducia in se stessi

Lo stesso Dottor Longo sconsiglia di intraprendere la dieta con il “fai da te” ma bisogna seguire le direttive di un medico specializzato oppure affidarsi alle sue linee guida comprendo libro + kit alimentare. Quest’ultimo passaggio ha insospettito molti additando la pratica come prettamente commerciale anche se il Dottore e fondatore della società L-Nutra che si occupa della formulazione e composizione dei kit, dice di non ricavarne profitti personali ma che le sue azioni e i profitti del libro andranno ad una associazione no-profit.


Come Funziona?


Ritornando agli aspetti puramente illustrativi, i giorni di restrizione calorica ( perchè alla fine di quello si tratta) dovrebbero essere 4 o 5 una volta al mese o ogni 3-4 mesi a seconda delle condizioni pre-dieta. In quei giorni le calorie totali vengono pressappoco dimezzate calando costantemente dal 1° al 5° giorno.

Vengono completamente bandite le proteine di origine animale (quelle direttamente correlate ad un aumento del GH/IGF-1) alle quali vengo preferite le vegetali (10-12% dell’apporto calorico), i carboidrati dei cereali raffinati e della frutta sostituiti con quelli delle verdure e legumi (35-40%) e viene fatto un abbondante uso di grassi, sempre vegetali, provenienti dalle noci e dalle olive (40-60%).

Risulta più che evidente che i soggetti in questi 5 giorni presentino un calo di energie e un senso di “fame” dato dal cambio di routine alimentare; è per questo sconsigliata ai soggetti molto attivi e agli sportivi evitando così le spiacevoli conseguenze di un’ipoglicemia.

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Ritornando al servizio de Le Iene, si è visto che nelle analisi post-dieta sono di molto aumentati i corpi chetonici, segno che il corpo stava effettivamente utilizzando il grasso per alimentare l’organismo che si trovava a corto di zuccheri e gli inviati avevano riscontrato anche un modesto calo di peso.

Il calo di peso è dovuto alla sola perdita di grasso corporeo, mentre il tessuto muscolare non è stato minimamente intaccato anche se ci si trovava in una situazione di apporto proteico minimo.

Quindi ai lati positivi del miglioramento delle condizioni metaboliche e della diminuzione dello stress cellulare c’è, come rovescio della medaglia, una vitalità simil-bradipo: per ovviare a questo la si può praticare in giorni in cui sappiamo di poter godere di un relativo riposo dalle attività quotidiane.


Alimenti Concessi e Vietati


Per quanto riguarda la lista di alimenti sono concessi:

✔ tutte le verdure e gli ortaggi (carote, zucca, verdure a foglia larga, famiglia dei cavoli, cipolle ecc);

✔ grassi provenienti dall’olio di oliva e dalle noci;

✔ la mattina thè e tisane sono ben accetti;

✔ scegliere i legumi come fonte proteica principale e preferire i cereali integrali (piccole quantità).

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Sono vietati tutti gli alimenti lavorati, zuccheri semplici e alimenti di origine animale: una piccola concessione è fatta solamente riguardo al pesce, che però comunque va consumato in quantità moderate.

La combinazione di alimenti è assai ampia ed uno schema per le percentuali di Proteine-Carboidrati e Grassi rispettivamente può essere la seguente: primo giorno (circa 1000 Calorie) 10%-34%-56%; per gli altri giorni (750-800 Calorie circa) 9%-47%-44%.

Nei giorni successivi continuare una alimentazione normale senza abbuffate.

Una cosa importante da tenere conto è che la dieta messa a punto da Longo non è in nessun modo sostitutiva delle terapie per combattere le neoplaise: la dieta mima digiuno non cura il cancro semmai ci sono probabilità che ne prevenga l’insorgere.



Myprotein

Myprotein

Scrittore ed esperto