Motivazione

Abbattiamo Le Barriere Del Fitness | Giornata Internazionale Della Donna

Vi siete mai sentite a disagio entrando in sala pesi? O forse evitate direttamente di allenare la forza? Beh, non siete le sole.

Studi in merito dimostrano che non solo le donne si sentono meno sicure di sé quando entrano in una sala pesi, ma anche delle loro prestazioni fisiche. Difatti, pare che seppure decidano di andare in palestra, molteplici sono le barriere da superare affinché possano sentirsi a loro agio e competenti in tale ambiente.

Che sia per il fatto di essere la sola donna lì dentro, oppure perché sentiamo di non sapere quello che stiamo facendo (anche se in realtà lo sappiamo bene), il nostro stato d’animo frena i movimenti del nostro corpo fino a scoraggiarci del tutto.

Quindi, in considerazione della Giornata internazionale della donna e dell’emancipazione femminile, cosa possiamo fare per sentirci più a nostro agio nello sport e nel fitness per colmare questo divario di genere una volta per tutte?

black friday

 

Credere in noi stesse

Alcuni studi hanno dimostrato come nell’autovalutarsi le donne si attribuiscano sistematicamente punteggi più bassi rispetto a quelli degli uomini. In realtà, nei test effettuati la performance delle donne era paragonabile a quella della controparte. Anche dopo che ai partecipanti veniva mostrato il punteggio ottenuto in relazione a quello degli altri, le donne classificavano le proprie prestazioni come inferiori a quelle degli uomini.

Cosa ci dice tutto questo? Anche se ormai sappiamo di poter svolgere un’attività allo stesso modo di un qualsiasi uomo, non abbiamo fiducia in noi stesse. Ciò spiegherebbe perché ci prende la sindrome dell’impostore ogni volta che eseguiamo un deadlift perfetto davanti agli altri frequentatori della palestra.

Credete in voi stesse, donne. Se padroneggiate quello stacco da terra, allora fategli vedere un po’ come si fa! Se non siete ancora pronte a tanto, portatevi appresso un’amica che vi aiuti e faccia il tifo per voi mentre dominate il movimento.

Se siete delle principianti, ricordate che la metà degli uomini presenti saranno probabilmente altrettanto incompetenti: sono semplicemente più bravi a nasconderlo.

 

Abbattere gli stereotipi sociali

Le donne sanno senz’altro essere competitive, assertive e sudare come si deve. Prima il mondo intero lo accetta e meglio è. Il movimento della Body Positivity e campagne del tipo “This Girl Can” hanno dimostrato che amare lo sport e mantenersi attive non sono comportamenti da associare a un particolare tipo di peso o corporatura.

E questione ancora più importante, sareste davvero disposte a rinunciare a uno sport che amate solo perché potreste finire col possedere un fisico che non si addice ai canoni imposti dalla società?

La velocista olimpica e atleta leader del programma di inclusione, diversità e uguaglianza della British Athletics, Imani Lansiquot, spiega come anche gli atleti di spicco sentano questa pressione: «Nella mia esperienza, non ho vissuto lo sport come l’hobby più facile o accessibile per una giovane ragazza nera della zona Sud di Londra. Uno dei motivi principali era dato dallo stigma che individua nello sport una faccenda per soli uomini, o per cui le atlete vengono viste come “troppo muscolose” o “poco femminili”».

Siamo state cresciute con queste orribili idee basate interamente sul modo in cui lo sport e il fitness ci fanno apparire, piuttosto che concentrarci su ciò che ci smuovono dentro. Le speranze di Imani sul futuro delle donne nello sport e nel fitness definiscono questo concetto alla perfezione: «Credo che la chiave per includere più giovani donne e persone provenienti da determinati contesti sia demolire i pregiudizi esistenti sul significato dello sport. Mi piacerebbe che le giovani donne ravvisassero nello sport un percorso di emancipazione anziché un qualcosa che si è costrette a fare a scuola, magari solo perché si è brave a farlo».

 

Sostenere altre donne

Tutti sono stati colpiti duramente dalla pandemia, ma alcune persone ne hanno risentito più di altre. Un rapporto di Women in Sport mostra come la pandemia abbia ampliato ancora una volta il divario di genere, con le donne che si sobbarcano più faccende domestiche, come badare ai figli che fanno didattica da casa.

Per le atlete trovare e potersi permettere qualcuno che si prendesse cura dei propri figli rappresentava un problema già prima del lockdown, ma la questione si è accentuata nell’ultimo anno.

La ricerca rileva che il 32% delle donne ha finito per mettere in secondo piano il fitness perché troppo impegnate a occuparsi degli altri; il 61% di queste ha affermato di potercisi concentrare maggiormente solo una volta terminato il lockdown.

È una prospettiva piuttosto scoraggiante, ma c’è tanto che possiamo fare proprio ora per sollevarci e aiutarci a vicenda. Che sia condividendo workout gratuiti (date un’occhiata alla sezione “Allenamento” del nostro blog!) o uscendo a fare il giro del parco con le amiche, sta solo a noi motivarci a fare attività fisica.

Il rapporto Women in Sport evidenzia anche il bisogno di elevare l’immagine della donna all’interno della società. Dobbiamo capire che non è egoista una donna che voglia prendersi del tempo per sé: al contrario, ciò è essenziale non solo per il proprio benessere fisico e mentale, ma anche per quello della rispettiva famiglia.

Press Up

 

Da non dimenticare

La Giornata internazionale della donna è una magnifica occasione per celebrare la forza delle donne, ma anche per riflettere su cos’altro possiamo fare per creare condizioni paritarie. Si tratta di capire quando diventiamo vittime di insulsi stereotipi sociali e sostenerci a vicenda nel raggiungere i nostri obiettivi.

Quindi, non vi fermate, e ricordatevi che voi APPARTENETE a quella sala pesi, a quella pista, a quella piscina, o a qualsiasi altra situazione vi renda felici.


  1. 1.https://www.ingentaconnect.com/content/png/ajhb/2019/00000043/00000006/art00010;jsessio nid=m60pc1pja42r.x‐ic‐live‐01
  2. https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/07448481.2020.1804388
  3. https://www.nber.org/papers/w26345


Lauren Dawes

Lauren Dawes

Scrittore ed esperto

Lauren, originaria del Sud, è laureata in letteratura inglese. Ha sempre amato nuotare e negli ultimi anni ha scoperto il potere dell’allenamento con i pesi. Durante la settimana si dedica appassionatamente allo yoga.

Nei fine settimana adora cucinare e mangiare il brunch. Si diverte a sperimentare nuove ricette con i suoi conquilini – soprattutto per combattere le vecchie abitudini tipiche dello studente come per esempio, il sopravvivere mangiando solamente piatti di pasta. Inoltre, Lauren è assolutamente convinta nel mantenere un perfetto equilibrio tra palestra e gin.

Scopri di più sull’esperienza di Lauren qui.


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