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Integratori

Glutammina | I benefici attribuiti a questo aminoacido

La glutamina (l‐Glutamine) è un aminoacido neutro non essenziale, costituente fondamentale delle proteine e uno dei principali trasportatori di azoto nei tessuti. La sua importanza spazia anche dalla regolazione dell’equilibrio acido‐base, la gluconeogenesi e come precursore di basi azotate (sintesi nucleotidi) e del glutatione.

 

La glutammina viene utilizzata ad alti dosaggi dai leucociti (in particolare i linfociti) per fornire adeguati apporti energetici e condizioni ottimali per la biosintesi di nucleotidi e quindi per gettare le basi
della proliferazione cellulare, tuttavia, i leucociti non posseggono l’enzima glutammina sintetasi e pertanto risultano strettamente dipendenti dalla sintesi di glutammina del tessuto muscolare scheletrico.

 

Esercizio prolungato viene associato in riduzioni dei livelli di glutammina intramuscolare e plasmatica e diversi studi suggeriscono come questo rappresenti la base per squilibri del sistema immunitario. Periodi di allenamento intenso sono associati a riduzioni croniche di glutammina plasmatica e associate di conseguenza ad immunodepressione “apparente” in diversi atleti specie endurance.

 

Altri studi suggeriscono come le concentrazioni intramuscolari di glutammina sembrano essere in relazione con la sintesi e bilanciamento proteico netto, altre sostengono un ruolo della stessa nella promozione della sintesi di glicogeno. Gli effetti attribuiti alla glutammina sono pertanto diversi.

 


1. Funzioni immunitarie


 

Sembra essere in grado (in vitro) di influenzare la proliferazione dei linfociti (mitogenesi) in una relazione concentrazione‐dipendente (optimum concentrazione di circa 600 μmol/L). Esercizio fisico intenso può determinare decrementi del rilascio di glutammina dal tessuto muscolare scheletrico e aumento dell’uptake della stessa da altri organi o tessuti (fegato, reni) per scopi metabolici limitando, pertanto, la sua disponibilità per le cellule del sistema immunitario.

 

 


2. Effetto dell’esercizio fisico sulla glutammina plasmatica


 

L’effetto dell’esercizio fisico sulle concentrazioni di GLU sembrano influenzate in maniera stretta dalla durata e dall’intensità dello stesso, studi hanno infatti dimostrato come esercizio fisico, seppur ad alta intensità ma di durata breve (<1h), non influenzi in maniera considerevole i livelli di GLU plasmatica, questa sembra di fatti rimanere invariata o in aumento.

 

Al contrario studi condotti su sport di lunga durata (i.e. ciclismo 50% VO2 max 3‐4h) mostrano cadute considerevoli dei livelli plasmatici di GLU. Questo sembra dovuto principalmente dall’aumento dell’uptake epatico di GLU per scopi gluconeogenici o sintesi proteica e/o richiamo da parte dei reni di GLU per ristabilire equilibrio acido base (tamponare acidosi), infine alcuni studi recenti suggeriscono un incremento della risposta immunitaria dovuta all’aumento dei prodotti metabolici e sostanze ossidanti prodotte dall’esercizio fisico e dunque utilizzo di GLU per attivazione
delle cellule leucocitarie.

 

Inoltre diverse evidenze suggeriscono come in condizioni di acidosi metabolica (alte proteine 24% En e alti grassi 72% En) per almeno 4 giorni sembrano determinare riduzioni di circa il 25% dei livelli plasmatici e muscolari di GLU, questo sia per scopi gluconeogenici che per mantenere equilibrio acido‐base.

 


3. Over‐training e glutammina


 

Diversi studi hanno mostrato come il livello di GLU plasmatica a riposo risulti minore in atleti “over‐trained” (affaticamento cronico) rispetto ad atleti “normo‐allenati” o individui sedentari. In parallelo con quanto detto finora sulle relazioni con il sistema immunitario è stato ipotizzato che un supplemento di GLU possa proteggere atleti di élite ultra allenati da eventuali disfunzioni immunitarie e infezioni del tratto respiratorio superiore (URTI upper respiratory tract infections).

 

 


4. Supplemento di GLU funzioni immunitarie e infezioni


 

Dalle considerazioni fatte finora è facile e così è stato ipotizzato che supplementi di GLU avessero potuto prevenire la sua eventuale caduta plasmatica in seguito ad esercizio fisico e proteggere da eventuali disfunzioni immunitarie.

 

Tuttavia gli studi condotti a tal proposito, ad oggi, mostrano risultati discordanti poiché se da un lato supplementi della stessa (soprattutto in sport di lunga durata) sembrano proteggere dalla caduta
plasmatica di GLU (5g in 330 ml di acqua dopo 2 ore dall’allenamento/competizione), le associazioni con benefici sulle funzioni immunitarie (proliferazione leucocitaria/diminuzione delle cellule killer dei linfociti) non sono ancora state dimostrate a pieno.

 

Inoltre supplementi a dosaggi superiori ai 5g sembrano essere efficaci (ai diversi scopi) solo se assunti ad intervalli frequenti in maniera dilazionata (ogni 30‐60m) per mantenere elevati i livelli plasmatici della stessa.

 


5. GLU “immune‐boosting”


 

Per quanto riguarda l’incremento delle funzioni del sistema immunitario e “protezione” dell’atleta da possibili infezioni come URTI (immuno depressione) non vengono ad oggi confermate a pieno (discordanza) dagli studi condotti.

 

Tuttavia è chiaro come essendo la GLU substrato per sintesi di glutatione e per il mantenimento e corretto funzionamento della barriera intestinale, viene suggerita azione benefica come antiossidante e come protezione per l’atleta specie endurance.

 

 


 6. Glutammina e trasporto di acqua


 

Integratori idrosalini raramente contengono GLU per la sua relativa instabilità in soluzione, tuttavia la GLU risulta essere in grado di oltrepassare le cellule epiteliali del tratto intestinale sia tramite meccanismi sodio‐dipendenti che indipendenti suggerendo una possibile implicazione per il miglioramento dell’assorbimento di liquidi e soluzioni reidratanti rispetto ad acqua assunta da sola.

 


7. GLU ed equilibrio acido‐base durante esercizio fisico


 

Anche se le evidenze sono ancora limitate qualche studio ha suggerito recentemente come le concentrazioni di bicarbonato post‐esercizio incrementassero (+10%) dopo 90 minuti dall’ingestione di 2g GLU (16‐36 mg/kg) post sport endurance (ciclismo), tuttavia altri studi hanno riportato risultati contraddittori o ininfluenti in tal senso.

 

 


8. GLU e processi anabolici muscolari


 

Lo stato di digiuno può indurre catabolismo muscolare (MPB muscle protein breakdown), esercizio fisico di forza‐ipertrofia (RT) riduce tali processi inducendo processi anabolici, per permettere tutto ciò risulta essere di fondamentale importanza (elemento limitante) la disponibilità EAA.

 

Non vi sono ad oggi studi che dimostrino a pieno (discordanze) nel ruolo della glutammina in maniera singolare sulla sintesi proteica ma piuttosto nel suo utilizzo in un contesto di intake proteico bilanciato.

 

Diversi studi hanno invece suggerito come accoppiare (sport intensi o di media lunga durata >1h) in cui il glicogeno venga almeno in parte deperito, assunzioni in concomitanza di dosi di carboidrati (maltodestrine o polimeri di glucosio diversi) in dosi di circa 60g accoppiati a circa 8g di GLU sembrerebbero favorire la re‐sintesi di glicogeno muscolare (+25% deposito di glucosio nelle 2h successive rispetto a glucosio semplice).


9. Intake di GLU negli atleti


 

Una dieta bilanciata con apporto proteico compreso tra gli 1‐1,5 g/kg di proteine fornisce senza problemi tra i 4‐6g/d di GLU, i supplementi solitamente in commercio (capsule) risultano essere in dosaggio dai 250 ai 1000 mg o venduti come polvere, ad oggi gli studi condotti in letteratura riportano sicurezza d’uso di glutammina anche a dosaggi elevati (0,65 g/kg), dosaggi superiori possono portare a incrementi di ammonemia sopra i limiti accettabili (150 μmol/l). Dosaggi sui 5g/d sembrano essere i più studiati.

 

 

 


10. Conclusioni


 

In generale un apporto proteico non equilibrato e dunque un equilibrio amminoacidico non corretto in grado di sostenere le performance e le attività di qualsiasi atleta risultano essere alla base di possibili disfunzioni del sistema immunitario, singoli aminoacidi come la glutammina possano avere ruoli specifici, tuttavia, in un contesto di dieta bilanciata ed equilibrata i substrati necessari per
far fronte a tali necessità saranno sufficienti.

 

Diverso può essere il discorso per atleti di élite che si allenano più volte al giorno, ad intensità elevata o atleti coinvolti in sport endurance‐ultra endurance. Tutti i benefici della glutammina si esplicano infatti in maniera considerevole quando si presentano tali condizioni di aumentato fabbisogno, negli altri (maggior parte) casi sarà sufficiente verificare di fornire quotidianamente, attraverso un’alimentazione equilibrata tutti i substrati e i nutrienti essenziali.

 

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Leonardo Cesanelli

Leonardo Cesanelli

Scrittore ed esperto

Leonardo Cesanelli è un Biologo Nutrizionista (N.I. AA_080818) e Dottore in Scienze e Tecnologie Alimentari. Ha conseguito una Laurea magistrale in Nutrizion and Funcitonal Food (Biological Sciences). Tra le sue qualifiche annovera quella di Personal trainer e istruttore certificato CSEN. Attualemente lavora come libero professionista biologo nutrizionista-preparatore atletico.


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