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Ciclismo | Integratori per Ciclisti: Quali i Migliori?

Dallo scrittore Myprotein Giovanni Pagano, studente in Scienze Motorie, Sport e Salute.


Integratori per Ciclisti


Il ciclismo, uno degli sport più duri, in cui si è soli con se stessi e la propria bici, dove fatica, impegno e sudore predominano; forse lo sport specchio della nostra vita, dove le montagne da scalare son più delle discese da percorrere, dove portiamo il nostro organismo a limiti estremi, dove il cuore e la testa in alcuni momenti sono più importante della preparazione atletica, dove ogni salita è una sfida.

Si stima che in media in una seduta d’allenamento di circa 4 ore si consuma qualcosa come 3.000 kcal, quindi il ciclista è inevitabilmente predisposto ad un eccessivo utilizzo delle scorte di carboidrati. Nel complesso nella dieta del ciclista il fabbisogno giornaliero è cosi partizionato: 65% carboidrati, 25% grassi e il restante 15% proteine. Molte volte incautamente si pensa che una dieta ricca di proteine porti a risultati ottimali in uno sport così intenso come il ciclismo, forse non è del tutto esatto, andiamo un po’ a ritroso;


1. Gli Aminoacidi Ramificati nel Ciclismo


Integratori per CiclistiAbitualmente, l’attenzione degli sportivi si rivolge in modo quasi esclusivo sugli aminoacidi ramificati che giustamente sono identificati in nutrienti fondamentali sia nello sport che nella vita quotidiana, essenzialmente sono tre: leucina, isoleucina e valina. Quindi che fare, focalizzarci solo su questi?  E in particolare sulla leucina che tra i tre è quella che svolge il ruolo più importante? Ovviamente no. Infatti oltre ai ramificati il nostro organismo non è in grado di sintetizzare altri 5 aminoacidi, i quali hanno bisogno di essere introdotti con la dieta e il più delle volte dal ciclista professionista con degli ottimi integratori; questo tuttavia non esclude l’uso dei soli ramificati in forma pura.

Il ciclista sportivo soprattutto se agonistico può aumentare il suo fabbisogno proteico (ricordo che le proteine non sono altro che polimeri di aminoacidi), ma non eccessivamente, egli non ha bisogno di ingerire alimenti iper-proteici (carni, salumi, uova, formaggi) poiché come detto prima il principale nutriente giornaliero sono i carboidrati e in particolare quelli a basso indice glicemico (mele, fagioli, yogurt, pesche), dal momento che è uno sport che comporta un lavoro muscolare energetico che intacca per la quasi totalità dello sforzo i meccanismi aerobici; ovviamente dopo una gara o lunghe sedute d’allenamento si consiglia un pasto completo con una buona quantità di carboidrati semplici e proteine ad alto valore nutrizionale (carne, pesce, uova, latte), ma il più delle volte per il poco tempo l’atleta professionista tende a consumare con ottimi risultati integratori come Maltodestrina o Aminoacidi Essenziali EAA.


2. L’Idratazione


Integratori per CiclistiNon da meno è l’idratazione, un insufficiente apporto d’acqua (Sali minerali, elettroliti) può causare un decadimento delle prestazione fino al 25%, molte volte lo stress e la foga agonistica ci fanno dimenticare anche di bere, e quando ci rendiamo conto del danno è ormai troppo tardi, è inutile poi bere 3 litri d’acqua in una volta, il nostro corpo l’assimilerà solo poca per volta; per un idratazione ottimale il nostro organismo deve ricevere liquidi come l’integratore Pro:Long a piccoli sorsi ad intervalli regolari o bevande ipotoniche a rapida assimilazione.


3. L’Eccessivo Uso di Proteine nei Ciclisti


E’ comunque buona norma non assumere oltre 0,8-0,9 grammi di proteine al giorno per kilogrammo di peso nel ciclismo (fabbisogno per il mantenimento della massa muscolare) se non in brevi periodi ai fini dell’incremento della muscolatura e quindi potenza, non dimenticando però che in un ciclista la massa grassa deve oscillare tra il 6% e il 10%. Il processo che porta al rilascio dell’energia dalle proteine prende il nome di deaminazione, reazione di grande importanza nel nostro organismo in quanto permette lo smaltimento degli atomi di azoto, potenzialmente dannosi per noi, presenti negli amminoacidi, il tutto a carico esclusivamente di fegato, e successiva produzione di ammoniaca che sarà  smaltita dai reni sotto forma di urea; un apporto proteico superiore alle nostre esigenze non fa altro che gravare sugli organi interessati e indurre un aumento di peso (di particolare rilevanza nel ciclismo), dovute alle eccessive scorte proteiche, particolarmente di origine animale, che se non utilizzate si traducono in colesterolo e lipidi.

Un esagerato apporto proteico verrà utilizzato come energia (solo in particolari allenamenti molto intensi) o sarà depositato come massa grassa; le proteine vengono utilizzate come energia solo quando le scorte di carboidrati sono in esaurimento e pertanto alti livelli di scorte di glicogeno ne limitano l’utilizzo ai fini energetici.


Conclusioni


La scelta dell’alimentazione sta essenzialmente al nutrizionista/dietologo che potrà variarla in base all’esigenze dell’atleta, del tipo di gara che si appresta a svolgere e da un’infinita di altri fattori, l’assunzione o meno di integratori va studiato con cura e oculatezza sia per il ciclismo che per qualsiasi altro sport.

Molte volte si pensa che assumendoli si acquisisca una sorta di invulnerabilità, o come capita  la maggior parte delle volte i prodotti si rivelano placebo, e la prestazione migliore deriva solo dalla condizione di avere una marcia in più, ma con questo è assurdo pensare che uno sportivo di alto livello, pensiamo ad un corridore del giro d’Italia che riesce a consumare circa 20.000 kcal a settimana? Come riesce a reperire tutto ciò di cui il nostro corpo ha bisogno negli alimenti che mangiamo quotidianamente? Come in tutto bisogna trovare il giusto equilibrio. In ogni caso è buona norma considerare l’assunzione di ogni sostanza sotto consiglio di un medico o nutrizionista esperto e non improvvisato, questo può evitare spiacevoli sorprese.

Buon Allenamento!



Myprotein

Myprotein

Scrittore ed esperto