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Bromelina | Che Cos’è? Benefici E Controindicazioni


Bromelina: Che Cos’è?


Il termine bromelina (che molti di voi lettori potrebbero correttamente ricollegare all’ananas, unica fonte di bromelina nota appartenente alla famiglia delle Bromeliaceae) indica due enzimi proteolitici, ovvero in grado di degradare – attraverso un processo denominato proteolisi – altre proteine in aminoacidi.

Il primo enzima ad essere individuato (e successivamente estratto) fu la bromelina del frutto (presente nella polpa d’ananas), solitamente usata nella medicina popolare, tuttavia, per l’utilizzo in campo industriale ed alimentare si preferisce la seconda forma nota di questo enzima: la bromelina del gambo, di certo non proprio la parte più appetibile del frutto (può comunque essere utilizzata per preparare decotti o tisane) ma scientificamente la parte che contiene bromelina in quantità maggiori rispetto alla polpa (oltre ad essere più economica da lavorare essendo il gambo d’ananas uno scarto dell’industria alimentare).

Chimicamente si distinguono quattro frazioni di Bromelina, con leggere variazioni nelle formule chimiche di ciascuna di esse, variazioni (che non condizionano assolutamente le proprietà e l’efficacia degli enzimi) generate – secondo molti – durante i processi di purificazione.


Benefici


Oltre agli ormai noti benefici apportati durante la digestione, la bromelina possiede svariate proprietà (apprezzate ed ancora oggetto di studio in campo medico) antinfiammatorie, antiossidanti, antiedematose (ossia in grado di ridurre l’edema), antitrombotiche, anticoagulanti (bisogna prestare particolare attenzione nel caso di assunzione di bromelina in pazienti emofiliaci o soggetti a disordini della coagulazione del sangue),immunomodulanti (atte dunque a regolare le complesse e in parte ignote difese immunitarie) e sinergiche nelle terapie antibiotiche e antitumorali.

bromelina

L’esteso raggio d’azione della bromelina potrebbe dunque essere suddiviso in più campi d’applicazione ed usi.


1. Facilita la digestione


Per facilitare il processo digestivo attraverso l’attività proteolitica degli enzimi, in grado di degradare altre proteine in aminoacidi, rivelandosi efficace nelle dispesie (meglio conosciute come “cattiva digestione”).


2. Antinfiammatorio


Nel trattamento di stati infiammatori, principalmente dei tessuti molli, associati a traumi, nelle infiammazioni localizzate (specialmente in presenza di edema), e nelle reazioni infiammatorie postoperatorie.

In campo antinfiammatorio, la sicurezza dell’impiego della bromelina rispetto ad altri farmaci antinfiammatori (come i classici FANS) è data dal suo differente meccanismo d’azione: la bromelina – a differenza dei FANS – non blocca la sintesi di prostaglandine ma “dirotta” tale sintesi, aumentando la produzione di prostaglandine ad attività antinfiammatoria e riducendo di conseguenza la sintesi di quelle ad attività pro-infiammatoria; tale differenza nel meccanismo d’azione permette quindi di evitare i FANS ed il danno gastrointestinale tipico del loro uso (spesso abuso).

Non è rara l’assunzione di bromelina in sinergia con i FANS (per via del meccanismo d’azione descritto sopra) per ottenere un potenziamento degli effetti antinfiammatori.

Nel trattamento di diversi traumi sportivi diretti (come contusioni) e indiretti (come contratture, stiramenti e strappi), per via degli effetti antinfiammatori (ampiamente descritti sopra) piuttosto che ad effetti analgesici.

Un interessante studio del 1960 condotto su oltre 50 pugili, ha dimostrato come l’integrazione con bromelina avrebbe accelerato di molto i tempi di guarigione da ecchimosi e lividi grazie all’attività antiedematosa.


3. Migliora la funzionalità muscolare


Sempre in ambito sportivo, sono in corso studi per dimostrare l’efficacia della Bromelina anche nel migliorare la funzionalità muscolare dopo intensa attività fisica.


4. Alleato contro la dismenorrea


Nel trattamento della dismenorrea (mestruazione dolorosa) la Bromelina sembra agisca con successo come rilassante della muscolatura liscia, nelle pazienti trattate si è infatti verificata una riduzione degli spasmi della cervice uterina in contrazione.

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5. Antiaggregante


Per quanto riguarda la prevenzione della formazione di trombi numerosi studi scientifici hanno dimostrato che la Bromelina svolge una funzione antiaggregante piastrinica (inibisce cioè l’aggregazione delle piastrine) aiutando a prevenire la formazione di trombi e coaguli mantenendo così il sangue più fluido.


6. Azione Mucolitica


Come mucolitico, utile nei disturbi delle vie respiratorie in quanto decongestionante delle mucose in caso di infiammazione catarrale acuta, con concreti miglioramenti della congestione respiratoria grazie alla capacità della bromelina di fluidificare e di diminuire le secrezioni bronchiali.

Per uso topico si sfrutta l’azione cheratolitica (ovvero capace di sciogliere lo strato corneo dell’epidermide) di “pulizia” dei lembi di pelle morta causati da ulcere ed ustioni, (non è infatti raro trovare pomate ad uso topico a base di bromelina).

Per contrastare il processo infiammatorio alla base della cellulite, che porta al ristagno di liquido interstiziale tra le cellule provocando le tanto odiate alterazioni estetiche caratteristiche della cellulite.

La bromelina, oltre a stimolare la diuresi, è in grado di ripristinare il corretto trofismo cellulare (eliminare cioè le alterazioni tipiche della cellulite) normalizzando la struttura del tessuto cutaneo e sottocutaneo e rappresentando un valido alleato nella prevenzione e nella cura della cellulite.


Controindicazioni


La Bromelina – così come l’ananas – è controindicata in pazienti affetti da disfunzioni di natura renale e/o epatica, in pazienti emofiliaci o soggetti a disordini della coagulazione del sangue, in caso di ipersensibilità al principio attivo o di ulcera gastrica.

L’assunzione di Bromelina, se combinata con anticoagulanti o ad agenti antitrombotici (come la classica aspirina) potrebbe potenziare (anche in modo rischioso) l’attività farmacologica di questi principi attivi.

In caso di terapia antibiotica, la Bromelina potrebbe aumentare le concentrazioni ematiche di antibiotici come l’Amoxicillina e le Tetracicline, è quindi da evitare l’utilizzo combinato di questi principi attivi e Bromelina.


Un Consiglio Da Non Dimenticare


Questo articolo termina con un rapido consiglio su come preparare un decotto con un gambo d’ananas, principale fonte di bromelina, come abbiamo avuto modo di vedere ad inizio articolo.

Per farlo basterà tagliare il gambo in più pezzi scegliendo le parti più resistenti e dure, metterle a bollire per circa 10 minuti, lasciarle raffreddare per poi filtrare il liquido ottenuto e “gustare” il decotto (A tal scopo consiglio un insaporitore o dolcificante a base di stevia o sucralosio, evitando quelli a base di aspartame).

La regola di base, valida per tutti i decotti (incluso questo), è la tempestività nel berli: per mantenere inalterate le proprietà, i decotti devono essere preparati al momento e bevuti subito.



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Scrittore ed esperto


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