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Allenamento

Prevenzione Osteoporosi Ed Esercizio Fisico | Le Cose Da Sapere

Dalla scrittrice Myprotein Le Fitchef, food blogger ed esperta di alimentazione.


Osteoporosi


La maggior parte delle persone ritiene che l’osteoporosi sia una condizione, più o meno inevitabile, che riguarda in modo esclusivo le donne nella terza età.

In realtà, le basi patologiche dell’osteoporosi hanno origine sin dall’adolescenza e dalla giovinezza e l’abitudine alla pratica sportiva rappresenta, ad oggi, uno dei migliori antidoti a questa condizione che grava pesantemente sul servizio sanitario nazionale e sulla qualità della vita degli individui che ne sono colpiti.

Nei soggetti affetti da osteoporosi, la massa ossea è così rarefatta che anche un trauma minore è in grado di causare fratture, molto frequentemente a livello della colonna vertebrale, del femore prossimale e del polso.

Tra le regioni europee, l’Italia presenta la più vasta percentuale di soggetti colpiti nella popolazione degli ultra 65enni con il 18.5%.

Dal momento che l’osteoporosi è una patologia asintomatica, è frequente che progredisca per intere decadi in maniera silente, e, con l’innalzarsi della soglia di mortalità, rappresenta un problema di crescente importanza.

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Prevenzione Osteoporosi


La prevenzione inizia nell’adolescenza e nella prima età adulta puntando ad aumentare la densità ossea per mezzo non solo di un’alimentazione completa ed adeguata alle esigenze nutrizionali di ognuno, ma anche con una pratica sportiva, moderata e costante.


1. Supplementazione estrogenica


Fondamentale, nell’ottima della prevenzione, sarà per le donne in menopausa una supplementazione estrogenica, valutata con il ginecologo, insieme ad integratori contenenti calcio e vitamina D.


2. Esercizi contro resistenza


Ad ogni età e per ogni sesso però, è opportuno seguire con costanza una routine di esercizi, possibilmente contro resistenza, che contribuisca a mantenere stabile la densità della massa ossea.

Nelle donne, la massima densità ossea di osserva tra i 15 e i 20 anni, dopo questo breve lasso di tempo, i processi osteoclastici ed osteoblastici, alla base del mantenimento dell’architettura ossea, rimangono in equilibrio fino all’età della menopausa.

Da questo momento in poi, la fase osteoclastica, ovvero di riassorbimento osseo, subisce un processo di accelerazione, di conseguenza si verifica un indebolimento dell’architettura dell’osso, con perdita di massa minerale. Tale processo, sebbene in maniera molto meno marcata, colpisce anche gli uomini, con il progredire dell’età.

Per sua natura, l’osso risponde agli stress e alla mancanza di stimoli in maniera differente, riducendo la densità tissutale nelle aree non stimolate ed aumentandola in quelle zone maggiormente sottoposte a sollecitazioni, per questa ragione, mentre l’esercizio con i pesi promuove un aumento della densità della massa ossea, la sedentarietà la riduce.


3. Esercizi con i pesi e attività aerobica


Una delle migliori strategie per prevenire la perdita di massa ossea nella fase post menopausale è quella di intensificare la densità ossea sin da giovani attraverso un’adeguata nutrizione, l’esercizio con i pesi, l’attività aerobica e introducendo circa 1,2 g di calcio quotidianamente, per mezzo della dieta o degli integratori.

L’esercizio regolare, in particolare quello ad alta intensità come la corsa, il weight training, l’atletica, promuove, per tutto il corso dell’esistenza, un migliore equilibrio del metabolismo osseo e una prolungata densità tissutale, riducendo il rischio di fratture ad età avanzata.

Fino a tempi recenti, si è ritenuto che la terapia sostitutiva ormonale, in menopausa, fosse la chiave per la prevenzione della perdita ossea nella terza età. Più recentemente invece, si è osservato che la terapia ormonale è causa di un aumento del rischio cardiovascolare e di ictus.

La pratica costante dell’esercizio fisico invece, rappresenta una soluzione naturale e, se praticata sotto la guida di un professionista adeguatamente preparato, del tutto esente da rischi.


In Pratica


Scegliamo quindi una disciplina che si adatti alle nostre peculiarità individuali al nostro stile di vita, tenendo conto di alcuni fattori determinanti:

  • la densità tissutale varia esclusivamente nelle ossa sottoposte a stimoli adeguatamente intensi, di pressione o trazione, durante l’esercizio. Il lavoro muscolare che coinvolge esclusivamente le gambe, avrà effetti sulle ossa che compongono questa parte del corpo, ma non sulla parte superiori ( tronco e braccia);
  • l’aumento della densità ossea richiede uno stress alla struttura ossea, gli esercizi senza carico, come il nuoto e la ginnastica in acqua, non sortiranno effetti benefici in questo senso;

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  • i processi di intensificazione e perdita della massa ossea sono reversibili, i benefici acquisiti con l’esercizio subiranno un decremento dal momento in cui si abbandona la pratica sportiva;
  • le persone con una massa ossea più debole, avranno maggiori benefici da un allenamento con i pesi, proporzionato alla loro condizione;
    • la genetica è un fattore estremamente rilevante nella prevenzione, gli individui con una predisposizione maggiore alla perdita di densità ossea dovrebbero iniziare ad attuare norme preventive più precocemente e con maggior intensità rispetto agli altri.



Myprotein

Myprotein

Scrittore ed esperto


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