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Allenamento

Musica Per Correre | Serve Davvero A Migliorare La Performance?

Dallo scrittore Myprotein Roberto Flenghi, personal trainer laureato in Scienze Motorie e Sportive.


Musica Per Correre


Musica e attività fisica sono sempre state un binomio molto sfruttato nel mondo dello sport (qualsiasi sport), ma per alcune discipline lo è stato così tanto da essere considerato addirittura doping!

Era il lontano 2007 quando sui quotidiani di tutto il mondo e sulle riviste specializzate spuntò la notizia che il comitato organizzativo della Maratona di New York aveva deciso di vietare iPod e lettori mp3 durante la competizione, con la motivazione che, per gli effetti che la musica può avere sull’organismo (produzione di endorfine, regolarizzazione di respiro e battito cardiaco, ritmo da seguire), si poteva considerare doping tecnico.

La notizia nell’immediato suscitò un misto tra scalpore e ironia, tra chi rivendicava la libertà di vivere la corsa in compagnia della propria musica preferita e chi sfidava gli organizzatori a controllare uno per uno tutto i 36.000 partecipanti di quella edizione.

Dopo il 2007 anche altre competizioni sparse per tutto il mondo posero il divieto di utilizzo di musica (in Italia la maratona di Milano, per esempio), anche se sono solo una manciata; quello che è interessante però è capire quanto il pericolo di questo “doping tecnico” dato da un iPod sia reale.

Ma andiamo con ordine.


Effetti della Musica


#1 La musica può aiutare nella corsa?

Si. La musica in realtà può aiutare ad affrontare qualsiasi allenamento o disciplina sportiva (che non vuol dire migliorare le prestazioni), ma durante attività cicliche con gesti tecnici ripetuti e molto protratti nel tempo, può fare la differenza tra mollare o stringere i denti e continuare.

Questo significa che andare a fare un “lungo” con la nostra amata musica può darci la possibilità di sopportare meglio lo sforzo (o la noia) di un allenamento, ma non ci regalerà di certo 15” al km…

musica per correre


#2 La musica ci fa andare più forte?

Ni. Risposta collegata in parte alla precedente, quando si corre si ha un certo numero di passi al secondo, quel numero di passi identifica il nostro ritmo, ed è collegato anche alla falcata (lunghezza del passo), nella corsa di fondo si tende a sacrificare una falcata molto ampia (ma dispendiosa) in favore di un buon ritmo; detto questo è possibile creare (teoricamente) una playlist che ci imprima esattamente il passo che vogliamo tenere, le gambe lo seguiranno e a quel punto la vittoria sarà solo una formalità!

Come spesso succede però, teoria e pratica fanno a pugni. Innanzitutto creare questo tipo di playlist non è proprio la cosa più semplice del mondo (anche se ormai esistono siti che le confezionano esattamente sul tempo che si vuole tenere), inoltre se si ha una media di 5,30 min/km, non è con una playlist che si faranno i 4 min/km.

Inoltre se volessimo essere proprio ligi si dovrebbero eliminare dalle maratone e dalle mezze maratone le lepri, ovvero quei compagni di squadra che hanno come unico obiettivo della gara dare il ritmo e “tirare” l’atleta di punta, rendendogli più agevole la scalata al traguardo.

musica per correre


#3 Gli atleti professionisti la usano?

No. La realtà è che moltissimi professionisti di quasi tutti gli sport utilizzano la musica nei 30’ prima della gara per rilassarsi e trovare la giusta concentrazione, per poi affrontare la competizione senza questo ausilio.

Tornando a parlare della corsa, atleti d’elite e professionisti sono soliti non utilizzare la musica neppure in allenamento (se non in workout poco importanti e lontani dalle gare) perché li distrae dall’ascoltare il proprio passo, il proprio respiro e in generale la macchina corpo nella sua interezza, rendendo il gesto atletico “disordinato” e poco efficiente. Di solito chi gareggia con le cuffie lo fa per arrivare in fondo alla gara, non per vincerla.


Conclusioni


Sviscerati questi tre punti possiamo concludere dicendo che correre con il nostro iPod o lettore mp3 ascoltando la propria musica preferita può senz’altro rendere più piacevole la nostra performance e, in alcuni casi creare un ricordo molto più marcato e forte, ma niente di più.

Se si pensa che con una playlist si possano ottenere risultati mirabolanti si è completamente fuori strada, anche perché in una gara che può andare dai 10 ai 100km (ultra maratone) possono succedere un sacco di cose, e in questi casi una playlist potrebbe risultare addirittura controproducente, martellandoci con un ritmo diverso dal nostro, e mandando tutto il sistema respiro-cuore-gambe fuori tempo, con risultati disastrosi.

Liberi quindi di vivere la corsa come meglio credete, tranne in quelle competizioni in cui gli iPod sono ancora vietati!!!



Myprotein

Myprotein

Scrittore ed esperto


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