Allenamento

Gomito Del Tennista | Quando Si Verifica? Cause E Rimedi

Dallo scrittore Myprotein Alberto Baduini, studente in Fisioterapia.


Gomito Del Tennista


Il gomito del tennista è una problematica di cui soffrono sia i frequentatori di palestra che i soggetti sedentari.

Con questa denominazione ci si riferisce ad una infiammazione a carico dell’epicondilo a cui si associano dolori e un progressivo impedimento dei movimenti.

L’epicondilo è una prominenza ossea da cui si originano i muscoli responsabile della estensione del polso e delle dita.

Una infiammazione di questa zona è associata ad un sovraccarico funzionale, ovvero un eccessivo lavoro, da parte di questi muscoli che rimandano lo stress ai tendini con cui si inseriscono sulla componente ossea. Questa problematiche se non viene risolta tende a peggiorare nel tempo fino a rendere dolorosi anche i più semplici gesti.

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1. Quali sono le cause?


Le cause di un sovraccarico funzionale possono essere dovute a molteplici fattori, di sicuro è presente una forza non sufficiente dei muscoli estensori (che si trovano nell’avambraccio) rispetto alla domanda di lavoro cui vengono sottoposti.

Questo contesto è frequente perché i muscoli che si inseriscono sull’epicondilo vengono quasi sempre trascurati. I muscoli che invece vengono spesso allenati sono quelli che si trovano nella regione ventrale dell’avambraccio ovvero i flessori di polso e dita. Questi ultimi sono impiegati praticamente in ogni movimento in cui il peso deve essere impugnato.

I contesti sedentari prevedono anche questi un impiego importante dei muscoli ventrali dell’avambraccio: scrivere ad una tastiera del computer prevede una continua flessione di dita e di polso mentre una estensione di queste parti è pressochè assente.

Questo squilibrio nel carico di lavoro porta all’insorgenza di squilibri di forza tra la parte anteriore e laterale- posteriore dell’avambraccio, asimmetrie che più si accentuano e più diventano dannose.

Queste problematiche possono essere paragonate alle problematiche di spalla in cui si assiste ad una asimmetria tra i movimenti che coinvolgono la parte anteriore del corpo rispetto a quelli che coinvolgono i muscoli del dorso.

La presenza di questi squilibri porta a problematiche articolari, tanto nella spalla quanto nella articolazione dell’avambraccio. Un sovraccarico dei muscoli anteriori dell’avambraccio porta allo svilupparsi di tensioni in questi muscoli.

Queste tensioni portano ad un accorciamento di questi ventri muscolari che vanno quindi ad allungare i muscoli che svolgono il movimento opposto.

I muscoli estensori si trovano dunque sotto una costante tensione a cui non riescono a fare fronte a causa della loro forza non sufficiente. Come risultato questi muscoli risentono di un costante allungamento che si ripercuote a livello dei tendini e quindi anche sulla loro inserzione ossea: l’epicondilo.

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2. Quali Sono i Rimedi?


Se si vogliono risolvere i sintomi associati ad un problema è necessario risolvere la causa che li genera. Ciò su cui bisogna agire è dunque la tensione che si sviluppa nei muscoli flessori e la carenza di forza dei muscoli estensori.

Per agire sul primo problema è utile fare dello stretching in modo da rilasciare le tensioni muscolari. Uno stretching semplice potrebbe essere quello di appoggiare i palmi delle mani su una superficie piana e stabile (un tavolo, il pavimento, ecc. ) mantenendo le dita rivolte verso il corpo (mano supinata).

Mantenendo il gomito esteso portare indietro il corpo mantenendo sempre i palmi completamente aderenti alla superficie, finchè non si sente un allungamento nella zona anteriore dell’avambraccio. Mantenere la posizione per 30 secondi circa. Ripetere questo stretching per un desiderato numero di volte, a seconda del bisogno.

Per rafforzare i muscoli estensori dell’avambraccio si possono impiegare diversi esercizi.

gomito del tennista

Il più classico è quello di eseguire delle semplici estensioni di gomito con dei manubri o un bilanciere.

Quando si esegue questo esercizio è necessario mantenere l’avambraccio fermo e muovere solamente il polso, il peso impiegato deve essere leggero e deve permettere una esecuzione precisa e completa.

Optare per 3 serie da 20 ripetizioni. Un altro esercizio che permette di lavorare gli estensori di polso e di dita è il curl a presa prona. Questo esercizio è utile perché permette di lavorare anche i flessori di gomito e può quindi andare a sostituirsi ad un esercizio per questo gruppo muscolare.

Per lavorare al meglio gli estensori impiegare una presa ampia ed aggiungere una estensione di polso quando il gomito è completamente flesso.

Per mantenere una tensione costante sui muscoli è possibile inclinarsi leggermente in avanti con il busto in modo che l’avambraccio non arrivi mai perpendicolare al suolo. Anche in questo caso optare sulla qualità delle ripetizioni, per un totale di 3- 4 set da 12- 15 ripetizioni.



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Scrittore ed esperto


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