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Allenamento

Correre Con Il Cane | I 3 Top Consigli Per Farlo Al Meglio

Dalla scrittrice Myprotein Giorgia Baglio, ex atleta agonista e attualmente atleta di Bodybuilding (categoria Bikini).


Correre Con Il Cane


Correre con il cane rappresenta un’ottima occasione per perdere massa grassa e rimettersi in forma divertendosi con il proprio amico! In questo articolo vedremo come strutturare al meglio questa corse in modo da renderla estremamente produttiva.

Andiamo quindi a darvi 3 semplici consigli da utilizzare ogni giorno assieme a lui!


1. Correre presto


Alzarsi presto al mattino per correre permette di avere ottimi benefici. Anzitutto aiuta nello svegliarsi: ci alziamo dal letto, ci prepariamo e usciamo. L’aria fresca sarà terapeutica, ci sveglierà e ci farà partire nel giusto modo.

Oltre a questo, dopo la corsa, avremo una scarica di endorfine che ci permetterà di iniziare la giornata con il sorriso. Paura nello svegliarvi troppo tardi o svolgiati? Bhè, il vostro amico è li con voi per darvi la giusta motivazione!

correre con il cane


2. Corsa intervallata


L’HIIT è uno dei protocolli di allenamento cardiovascolare più efficaci per perdere la massa grassa (e anche guadagnare massa magra in certe circostanze). La corsa intervallata permetterà non solo di avere uno stimolo in più a livello psicologico (è più dinamica, divertente e spiritosa) ma anche e soprattutto a livello fisico.

Possiamo dunque impostare un’alternanza tra piccoli scatti di 10-15’’ e 1-2 minuti di corsa blanda. In questo caso sarà fondamentale la partecipazione del vostro cane con il quale potrete inscenare delle piccole sfide di corsa per vedere chi è il più veloce.

Non solo vi divertirete voi ma lo farete impazzire di gioia nel vedervi partecipare così tanto ai suoi giochi!


3. Corsa a digiuno


Prima di andare a correre non mangiate. Il cardio a digiuno NON fa perdere più massa grassa al contrario di quel che si crede.

E’ vero che il substrato energetico bruciato saranno principalmente i grassi, però il gap calorico sarà sempre lo stesso alla fine della giornata.

Qual’è il trucco allora? Il trucco sta nel fatto che in un contesto ipoglicemico come quello post-notturno/mattiniero, incentiveremo i processi di consumo di lipidi migliorando la flessibilità metabolica. Con questo termine andiamo ad intendere la capacità del nostro orgnaismo di shiftare tr ail consumo di carboidrati e quelli di grassi alimentari.

Questa flessibilità è la chiave per il dimagrimento in quanto rende il corpo capace di bruciare grasso (piuttosto che glicogeno) a riposo. Il cardio a digiuno è dunque una delle strategie che si possono utilizzare proprio per intervenire su questo fronte, da questo punto di vista.

correre con il cane

Facciamo ora un’altra panoramica di questa strategia riferendoci ai ritmi circadiani (bio-ritmi). Si tratta, lo preannuncio, di una serie di ipotesi che non sono state esattamente dimostrate a livello scientifico. Sono, in altri termini, conclusioni derivanti da certezze scientifiche che aspettano di esser confermate. Sappiamo bene che gli ormoni fluttuano nel corso della giornata.

Importante, tra di esse, la cortisolemia che tende ad avere un picco ad inizio giornata per poi scendere gradualmente verso la fine. Quando ci sveglieremo, in altri termini, staremo in una fase di picco della cotisolemia.

Questo picco è funzionale a richiamare, in fase di risveglio, glicogeno dal fegato in modo da alzare la glicemia un minimo e dare un substrato energetico aggiuntivo al nostro corpo. Al mattino difatti la pressine dovrebbe esser più alta e noi dovremmo essere più attivi. Questo dovrebbe esser dovuto ad un tendenziale shift del SNA (sistema nervoso autonomo) in ortosimpatico (fight or fly).

Secondo alcuni autori, per stare in uno stato di salute ottimale quello che dobbiamo fare è “sincronzzare” l’asse HPA (cortisolemia in primis) con il SNA. In questo senso l’HIIT al mattino è perfetto in quanto, una volta alzati, ci fa entrare subito in ortosimpatico svegliandoci e permettendoci di avere dei bioritmi regolari.

Altro consiglio sta nella colazione che dovrà essere preferenzialmente glucidica. In questo modo andremo a ripristinare le scorte energetiche perse (soprattutto glicogeno muscolare visto il lavoro anaerobico della corsa intervallata) sfruttando un buon partizionamento dei nutrienti (dato dall’allenamento che incide sull’AMPK e sull’attivazione dei GLUT.4, recettori del glucosio a livello muscolare).

Ah, non dimenticate nemmeno la colazione per il vostro cane!


Conclusioni


In conclusione correre con il cane è una gioia davvero grande, un modo per entrare in simbiosi con il vostro migliore amico.

Con qualche piccola accortezza possiamo renderla un’attività non solo più divertente ma anche più efficace per rimanere sani e attivi.. noi e lui!



Myprotein

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Scrittore ed esperto


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