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Allenamento

Apprendimento e Allenamento Calisthenics | Tutto Svelato

Dallo scrittore Myprotein Claudio Negro, coach ed esperto di Calisthenics.


Apprendimento e Allenamento Calisthenics


Dallo schema ad insiemi sotto viene mostrato quali sono le qualità alle quali il nostro corpo deve ricorrere per sostenere movimenti complessi che siano gestualità provenienti dagli sport le esercitazioni avanzate del Calisthenics.

allenamento calisthenics

Quando siamo impegnati in movimenti statici o dinamici di qualsiasi genere, intervengono sempre in proporzioni differenti e variabili le tre classi di proprietà indicate nel diagramma. La loro interazione armonica ed equilibrata permette di farci muovere in modo ottimale ed efficiente.

Le proprietà coordinative comprendono quelle generali e speciali: apprendimento, adattamento, equilibrio, coordinazione ecc. In pratica ad esse soggiaciono tutti gli aspetti qualitativi del controllo del movimento.  La capacità di attivare al meglio il processo di sviluppo di queste qualità attraverso il movimento, permette l’instaurarsi di schemi motori solidi e ben collaudati automatizzando un gesto che fino a ieri ci risultava difficoltoso. Quest’area e sotto lo stretto controllo del sistema nervoso centrale.

Alle proprietà  condizionali che sono la forza, la velocità e la resistenza spetta il controllo quantitativo del movimento, determinano l’intensità e la durata degli sforzi. Queste qualità dipendono in buona mistura dai sistemi di produzione dell’energia.

Le proprietà elastiche determinano la mobilità e la flessibilità delle articolazioni e dei tessuti (muscolare, connettivo). La deformabilità dei muscoli e dei tessuti connettivi è influenzabile con l’allenamento attraverso le tecniche di allungamento o stretching passive, attive, isometriche ecc.

Lo schema mette in evidenzia come ogni atto motorio più o meno complesso, dipende dall’interazione costante di queste tre aree tra loro. Ad esempio non ci sarà adeguata stimolazione e sviluppo degli aspetti qualitativi di controllo (proprietà coordinative) legati ad un movimento sé questo allo stesso tempo non rappresenta una sfida di forza adeguata e quindi  in grado di sollecitare tutto l’insieme.

Viceversa non riusciremo a costruire adeguati livelli di forza in un dato esercizio, sé prima non siamo in grado esercitare un controllo su di esso.

Oppure ancora, risulterà molto difficile sviluppare forza e controllo su esercizi complessi sé non abbiamo sufficiente mobilità per esprimerci rendendo la produzione di movimento poco efficiente e molto dispendiosa.


Come Affrontare gli Esercizi


Tutto questo discorso lo abbiamo affrontato per capire bene come inquadrare e approcciare al meglio le esercitazioni o skills che troveremo sul nostro percorso. Ognuna di queste a seconda anche del livello, necessiterà di tutte e tre le risorse dell’insieme ma in dosi differenti.

Capire verso quale delle tre aree il nostro esercizio di competenza è maggiormente orientato ci aiuta a capire sé questo dobbiamo maggiormente PRATICARLO o ALLENARLO.

In sostanza quando un esercizio necessita  di sviluppare maggiormente le proprietà coordinative si passa maggiormente attraverso un percorso di apprendimento e quindi di pratica. Viceversa quando il tenore o difficoltà tecnica di un esercizio da costruire è più basso, ci si può orientare verso un concetto di allenamento in senso più classico.

Le sfaccettature sono davvero tante, ma è chiaro che tutte le esercitazioni del Calisthenics necessitano di  controllo, forza e flessibilità.

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Esercitazioni  come Handstand, Human Flag, Planche e molte altre richiamano queste caratteristiche al massimo.

Gli esercizi tecnicamente complessi vanno praticati all’inizio delle sedute quando si è ancora freschi e lucidi, mentre tutte le esercitazioni complementari di potenziamento andrebbero selezionate per supportarli  al meglio.

In questi esercizi molto tecnici è consigliabile eseguire tante serie interrompendo prima di arrivare a cedimento fisico per mantenere sempre la qualità delle esecuzioni alta. Questo esercizi possono essere praticati anche tutti i giorni.

Ricorda sempre queste regole…

✔ Tante serie di qualità = tanta pratica           

✔ Tanta pratica di qualità = efficacia, efficienza e sicurezza nel raggiungere l’obbiettivo

Nelle esercitazioni di potenziamento, come i pushup, dip, trazioni ecc. si può mettere di più alla frusta i muscoli spingendosi anche vicino al limite, ricordandosi però che anche qua è msempre meglio evitare di arrivare al cedimento fisico per una questione di sicurezza. di questi esercizi di solito sé di solito si svolgono 4-5 serie per ognuno per 5-10 ripetizioni per 3 volte a settimana.


Conclusione


Le esercitazioni specialmente quelle a corpo libero, in proporzioni variabili richiamano forza, controllo e mobilità.

Se un soggetto non ha la capacità di accedere ad una skills anche semplificata, perché non riesce a mettere in gioco tutte e tre queste aree adeguatamente, probabilmente significa che è carente in una di queste.

Ci troviamo di fronte al caso in cui diventa necessario scomporre l’esercitazione e lavorare in maniera mirata su un’area alla volta per poi ricomporre il puzzle.

Capita spesso ad esempio che una mancanza di mobilità comprometta la possibilità di apprendimento e sviluppo della forza specifica per un dato esercizio senza rischiare di farsi male. In tal caso è sufficiente destinare parte del proprio allenamento lavorando sullo stretching.

Non perderti il primo e il secondo articolo sul Calisthenics!



Myprotein

Myprotein

Scrittore ed esperto


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