0
Carrello

Al momento non ci sono articoli nel tuo carrello

Alimentazione

Datteri | Le Proprietà E I Benefici Da Conoscere

Dallo scrittore Myprotein Leonardo Cesanelli, laureato in Scienze e Tecnologie Alimentari, laureando in Nutrition and Functional Food.


Datteri


La palma da dattero è considerata uno dei primi alberi coltivati dall’umanità. Il nome del frutto deriva dal greco “daktilos” che significa “dito”, per la forma che ricorda una falange.

È stato il principale cibo delle popolazioni medio orientali per migliaia di anni e l’origine sembra risiedere nel Golfo Persico coltivata fin dal 4000 a.C dalle popolazioni mesopotamiche ed egizie.

Dai persiani questo frutto veniva considerato simbolo di fertilità, i Romani li utilizzarono per aromatizzare vino, produrre dolci e per produrre bevande alcoliche ottenute dalla fermentazione degli stessi.

Sempre i Romani attribuivano a questa pianta, la palma da dattero, valori simbolici di onore e vittoria, poiché nonostante il notevole peso dei frutti non si piegava ma cercava di ergersi verso l’alto. Nei tempi più recenti gli arabi hanno diffuso i datteri attraverso l’Asia, l’Africa del Nord, la Spagna e l’Italia, mentre vennero introdotti in Messico ed in California dagli spagnoli.

La palma da dattero (Phoenix dactylifera L.) è originaria del Nord Africa, dove è ampiamente coltivata formando la tipica vegetazione delle oasi.

Soltanto le piante femminili producono datteri, caratterizzate da tronco imponente e slanciato, alto fino a 30 metri. Il frutto, il dattero, è una drupa di forma ovale-cilindrica che se immatura assume colori dal rosso al giallo in base alla varietà e contenente un unico seme.

Per aumentare la concentrazione degli zuccheri e renderli così dolci come li conosciamo, quasi tutti i datteri vengono essiccati al sole, mentre, alcune varietà a più alto contenuto di zuccheri come la “Berhi” e la “Hiann” vengono commercializzate fresche.

I datteri secchi si presentano più scuri e piuttosto grinzosi, con una forma oblunga irregolare, mentre quelli freschi sono lisci e perfettamente cilindrici. Questi ultimi sono da preferire ai primi, sia per il maggior contenuto di vitamine, sia per l’assenza della glassa di glucosio utilizzata per la conservazione.

date-palm-fruit-73950_960_720

Possiamo dire in generale che la frutta secca polposa possiede i costituenti della frutta fresca in versione concentrata: il contenuto di zuccheri e di fibre è alto, mentre quello di grassi è bassissimo, se non assente.

I datteri possiedono un contenuto calorico piuttosto basso: 250 kcal circa per 100 grammi di prodotto.

Sono ricchi di zuccheri semplici e sali minerali: come il potassio, utile per riequilibrare la presenza di liquidi nell’organismo e aiutare il sistema cardiovascolare; calcio, fosforo, magnesio e ferro, validi elementi per prevenire crampi muscolari e abbassamenti di pressione.

I frutti freschi come detto in precedenza, sono da preferire a quelli secchi per il maggior contenuto di vitamine A e B, carotenoidi e fibre: elementi grazie ai quali i datteri hanno proprietà remineralizzanti e lassative.


Proprietà Dei Datteri


Ma analizziamo un po’ più nel dettaglio la composizione di questi frutti.

Gli zuccheri costituiscono il 65-75% del frutto, un 7-8% di fibre, 2-2,5% di proteine e 1-2% di lipidi, l’acqua rappresenta circa il 20-25%.

In termini di micronutrienti abbiamo già citato le vitamine e i minerali ma è bene precisare come 100 g di datteri possano arrivare ad apportare dai 250 ai 500 mg di potassio e 55-75 mg di magnesio, contribuendo in modo significativo al raggiungimento del fabbisogno giornaliero specie per chi come gli sportivi, necessità di un apporto aumentato degli stessi.

Le fibre del dattero, essendo naturalmente intrise degli zuccheri semplici del frutto, sono eccezionali per risolvere la stitichezza nei soggetti delicati come le mamme in attesa, i bambini, le persone sofferenti di colite e intestino irritabili.


Benefici Dei Datteri


Citiamo qualche studio sulle possibili proprietà benefiche legate al consumo di questo frutto.


1. Antiossidanti e antinfiammatori


Una review del 2013 ha analizzato la composizione chimica, le componenti nutrizionali e i composti bioattivi delle diverse varietà di dattero, riportando come oltre ai macronutrienti ed i micronutrienti di cui abbiamo già parlato essi contengano un buon numero di composti antiossidanti come polifenoli e carotenoidi.

Sono diversi gli studi raccolti e citati dai ricercatori in questa review che dimostrano possibili effetti antiossidanti, antimutageni, anti-infiammatori, gastro ed epato-protettivi legati al consumo del frutto, specie se fresco ma anche sotto forma di sciroppo, pasta, succo o prodotti derivati (Date fruit: chemical composition, nutritional and medicinal values, products).

Un’altra review del 2014 ha valutato l’effetto dei datteri nella prevenzione di diversi disturbi tramite la modulazione delle attività anti-infiammatorie, antiossidanti e anti-tumorali.

L’attività antiossidante viene attribuita principalmente al contenuto in polifenoli come acido pcoumarico, ferulico o flavonoidi e procianidine in grado di contrastare i ROS.


2. Antitumorali


Per quanto riguarda l’attività anti tumorale viene citato ad esempio un studio sull’attivita del beta d-glucano presente nei datteri su modelli animali in cui si è dimostrato in grado di esercitare un’azione anticancro dose-dipendente, l’azione positiva in tal senso sembra comunque sinergica e dovuta alle diverse componenti bioattive presenti nel frutto (polifenoli, flavonoidi, carotenoidi, vitamine).

datteri


3. Inibitori della perossidazione lipidica


Un altro studio citato dai ricercatori in questione ha invece riportato come estratti di dattero fossero in grado di inibire la perossidazione lipidica modulando l’azione degli enzimi COX-1 e COX-2 (Antioxidant and anti-inflammatory assays confirm bioactive compounds in Ajwa date fruit).

I ricercatori conclusero la review affermando che i datteri per via della loro composizione possano essere considerati sicuramente un alimento dalle numerose proprietà, suggerendo come il suo consumo un domani potrebbe rientrare nella quotidianità alimentare e non essere considerato soltanto un alimento occasionale (Therapeutic effects of date fruits (Phoenix dactylifera) in the prevention of diseases via modulation of anti-inflammatory, anti-oxidant and anti-tumour activity).

Un ultimo studio che citiamo ha valutato gli effetti della polpa di dattero sul transito gastrointestinale e dunque sugli effetti positivi nei confronti della digestione e della regolarità intestinale.

Lo studio condotto su topi a cui vennero fatti assumere dosi da 150 e 300 mg/kg di polpa di dattero mostrò come la polpa di dattero avesse rispetto a casi controllo un effetto molto positivo sull’attività gastrointestinale, suggerendone un possibile utilizzo in caso di costipazione (Effects of Dates Pulp Extract and Palm Sap (Phoenix dactylifera L.) on Gastrointestinal Transit Activity in Healthy Rats).


Conclusioni


Questo articolo ha voluto fornire una panoramica sulla storia, la composizione e alcuni spunti sulle proprietà che questo frutto possiede.

Possiamo affermare che essendo ricco di zuccheri, in particolare zuccheri semplici, non è un alimento da consumare indistintamente nell’arco della giornata e soprattutto che le quantità dovranno essere ponderate in base alle caratteristiche ed i fabbisogni del soggetto.

In ogni caso, soprattutto per lo sportivo, è certamente un alimento fonte di moltissimi nutrienti e funzionale nel post allenamento come fonte di zuccheri a rapido assorbimento (ripristino delle scorte di glicogeno) e minerali per favorire la reidratazione ed il recupero muscolare.

Riferimenti



Myprotein

Myprotein

Scrittore ed esperto