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Alimentazione

Composizione Corporea | Come Si Misura? Bioimpedenziometria, Plicometria & Altro

Dallo scrittore Myprotein Leonardo Cesanelli, laureato in Scienze e Tecnologie Alimentari, laureando in Nutrition and Functional Food.


Composizione Corporea


L’analisi della composizione corporea consiste nella valutazione e quantificazione dei diversi compartimenti del corpo umano (massa magra, massa grassa, acqua corporea e massa ossea). La stima della composizione corporea è utile, sia nel campo medico sia nel campo del benessere e del fitness.

Oltre a valutare la massa grassa totale e distrettuale, l’analisi della composizione corporea permette di monitorare i cambiamenti nel tempo a livello di massa magra e massa grassa, migliorando la comprensione delle alterazioni del metabolismo energetico; è infatti spesso oggetto di studio in soggetti affetti da AIDS, anoressia nervosa, cancro, cirrosi e patologie cardio-respiratorie.

Un altro aspetto della conoscenza della composizione corporea riguarda la possibilità di sviluppare programmi dietetici più specifici e protocolli di esercizio fisico personalizzati in soggetti con disordini ponderali (sovrappeso ad esempio).


Come Si Misura?


I metodi di valutazione della composizione corporea sono molteplici e sono raggruppabili in metodi diretti ed indiretti. L’unico metodo diretto è rappresentato dalla valutazione su cadavere tramite esterificazione dei grassi.

composizione corporea

Nei metodi indiretti si riconoscono quelli diretti di I livello: come la DEXA e quelli di II livello: Impedenza Bioelettrica, Plicometria e Metodo Antropometrico. Cerchiamo di descrivere ora i principali metodi utilizzati: DEXA; BIA e plicometria.


DEXA

La DEXA, o assorbimetria a raggi X a doppia energia, è il metodo ritenuto attualmente il migliore nella determinazione della composizione corporea. Si basa sul principio dell’attenuazione differenziale di un fascio di raggi X a due livelli energetici, al passaggio attraverso i tessuti, consentendo di valutare spessore e densità della composizione chimica dei tessuti.

L’attenuazione dell’energia dei raggi X attraverso massa magra, massa grassa o tessuto osseo varia infatti a causa delle differenze nella densità e nella composizione chimica di questi tessuti. Il metodo Dexa è in grado di valutare sia la composizione corporea totale sia quella regionale, non richiede particolare collaborazione da parte del soggetto esaminato e non richiede particolari capacità tecniche dell’esaminatore.

La procedura di misurazione è semplice e consiste nel distendere il soggetto in posizione supina all’interno dello scanner; la durata del test, per la misura della composizione corporea totale, varia da 5 a 30 minuti in base alla tipologia dello strumento. La Dexa può essere utilizzata su popolazioni di tutte le età in quanto l’esposizione alle radiazioni è minima.


Plicometria

Passiamo ora alla Plicometria. Il termine plica (pannicolo adiposo) si riferisce allo spessore di una piega della cute e del tessuto adiposo sottocutaneo sollevata in posizioni standardizzate del corpo. Le pliche forniscono una buona misura del grasso sottocutaneo; poiché esiste una relazione fra il grasso sottocutaneo ed il grasso corporeo totale, si ritiene che il risultato della misura delle pliche sia un buon indicatore della composizione e della densità corporea.

Alcuni autori ritengono infatti che la somma delle varie pliche possa essere utilizzata per la stima del grasso corporeo totale. Esistono numerosissime equazioni popolazione-specifiche per predire la densità corporea (D) da varie combinazioni di pliche, circonferenze e diametri ossei (Jackson and Pollock, 1985. Slaughter et al. 1988. Lohman 1986).

Plicometro MyproteinLe equazioni specifiche sono state sviluppate per popolazioni relativamente omogenee e si assume che siano valide solo per individui aventi caratteristiche simili rispetto ad età, genere, etnia e livello di attività fisica. Ottenuto il valore della densità corporea è possibile calcolare la percentuale di grasso corporeo (%FM) attraverso diverse formule, la Siri risulta essere la più utilizzata. Conosciuta la percentuale di grasso è possibile determinare la massa di grasso corporeo (FM) e conseguentemente, per differenza, sarà possibile ottenere la massa magra (FFM).

La misura delle pliche si effettua per mezzo di un plicometro, un particolare tipo di calibro, nel quale la pressione che agisce sulla piega cutanea sollevata, è costante e controllata per non provocare lo schiacciamento del tessuto adiposo.

La misurazione si ottiene prendendo una doppia piega di pelle e di tessuto sottocutaneo tra l’indice e il pollice, in modo da escludere il muscolo sottostante; la lettura della misurazione si effettua 2-4 secondi dopo l’applicazione dello strumento.

L’esattezza e la precisione del metodo plicometrico sono influenzate dalle capacità dell’operatore, dal tipo di plicometro, dalla collaborazione del soggetto misurato e dalla scelta delle equazioni di predizione. Dunque il dato finale sarà condizionato da un’incertezza notevole (errori).

Inoltre tale metodo risulta difficilmente applicabile in particolari categorie di popolazione (bambini ed obesi ad esempio) e trattandosi di un metodo bi-compartimentale la probabilità di incorrere in errori di interpretazione dei dati è notevole, il tutto aggiunto agli errori intrinseci del metodo (equazioni ed operatore dipendenti).

Per risolvere queste difficoltà, le stime del grasso dovrebbero essere sviluppate a partire da una valutazione della composizione corporea sulla base del modello a componenti multipli (acqua, proteine, minerali dell’osso e grasso), come la DEXA citata in precedenza o la BIA che analizzeremo di seguito, piuttosto che dal modello tradizionale a due compartimenti (Slaughter et al., 1988).


Analisi dell’impedenza bioelettrica

L’analisi dell’impedenza bioelettrica (BIA) è un metodo rapido e non invasivo per valutare la composizione corporea. In questo metodo una corrente alternata a bassa tensione attraversa il corpo del soggetto, viene misurata in questo modo l’impedenza (Z), cioè la resistenza al passaggio della corrente. Il passaggio della corrente avviene per attivazione degli elettroliti presenti nell’acqua.

La resistenza al passaggio della corrente elettrica è maggiore nel tessuto adiposo e minore nella massa magra. I tessuti biologici si comportano infatti come conduttori o come isolanti; la massa magra contiene grande quantità di acqua ed elettroliti rendendola migliore, rispetto alla massa grassa, nella conduzione della corrente elettrica. L’analisi dell’impedenza bioelettrica si esegue sul lato destro del corpo con il soggetto disteso supino. Si posizionano 4 elettrodi, di cui 2 sull’arto superiore e 2 sull’arto inferiore.

composizione corporea

La precisione dell’analisi può essere influenzata da vari fattori, i principali comprendono: la strumentazione, le capacità dell’operatore, fattori ambientali (temperatura esterna) e fattori che alterano lo stato di idratazione del paziente (mangiare, bere, etc.). Anche per questo metodo sono presenti equazioni per il calcolo degli elementi della composizione corporea a partire dai dati misurati in maniera diretta dallo strumento (resistenza, reattanza, angolo di fase).

In questo caso l’analisi dei risultati può essere effettuata “convenzionalmente” ovvero attraverso l’utilizzo di equazioni predittive in grado di fornire i diversi valori sulla composizione corporea a partire dalla massa grassa (FM), la massa magra (FFM) divisa in intra ed extra cellulare (ICM ed ECM), l’idratazione dell’individuo, acqua totale, intra ed extra cellulare (TBW, ICW, ECW).

Questi dati come detto sono derivati da equazioni predittive e portano con se gli errori dovute alle stesse. In alternativa, l’interpretazione dei dati può essere effettuata tramite analisi vettoriale (BIVA). Tramite lo studio del grafico Biavector o Biagram, in cui sarà possibile valutare dalla misurazione diretta di impedenza, reattanza, resistenza ed angolo di fase lo stato nutrizionale del soggetto in esame.


In Conclusione


In questo articolo abbiamo voluto approfondire gli aspetti tecnici delle principali tecniche di valutazione della composizione corporea, sottolineando l’importanza della stessa soprattutto per gli atleti impegnati in discipline in cui il rapporto peso/potenza diventa fondamentale o che devono rientrare in determinate categorie di peso.

Alcune di questi metodi presentano limiti dovuti al fatto che si basano su stime derivanti da equazioni predittive e non su dati misurati direttamente, sarà pertanto opportuno tenere in considerazione tale presupposto e magari cercare di accoppiare più tecniche contemporaneamente valutando i dati nel complesso.

Riferimenti



Myprotein

Myprotein

Scrittore ed esperto