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Integratori Post Influenza | I Migliori 5 Per Rimettersi In Sesto


Integratori Post Influenza


L’influenza stagionale costringe a letto circa 142mila Italiani a settimana (Dati dell’istituto superiore di sanità per l’anno 2016): febbre, tosse, perdita di appetito, disturbi intestinali, dolori muscolari e molti altri sintomi obbligano a lunghi periodi di convalescenza (e sedentarietà forzata) che incidono in modo rilevante sulla vita e sulle abitudini di sportivi e non.

Questo articolo si pone come scopo quello di elencare i migliori integratori in circolazione per rimettersi in sesto dopo un periodo di convalescenza con conseguente (ma non sempre!) perdita delle proprie forze e spesso (soprattutto per i novizi) della motivazione necessaria a riprendere con la vita di tutti i giorni.

È risaputo che l’influenza stagionale, come molte altre malattie infettive, dopo la fase acuta presenta una fase di convalescenza (la quale durata può essere spesso rilevante); la convalescenza è una condizione temporanea comune, durante tutta la sua durata ci si attende il completo ma non immediato ripristino del normale ritmo delle funzioni organiche, la ripresa delle forze e la scomparsa di tutte le “alterazioni” (anche metaboliche) che la malattia ha indotto.

Durante convalescenza post influenza i disturbi più frequenti consistono in alterazioni dell’apparato respiratorio, principale bersaglio delle infezioni virali, la tosse residua è persistente e spesso associata alla continua formazione di catarro; altri disturbi frequenti da convalescenza consistono in una profonda astenia (mancanza di appetito), rapida affaticabilità e disturbi della termoregolazione (inclusa la mancata capacità di difendersi dal freddo), disturbi cardiocircolatori (meno frequenti) associati a tachicardia per arrivare a ipotensione e tendenza a perdere conoscenza anche dopo piccoli sforzi.

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Anche le funzioni neurocognitive potrebbero non essere perfette durante la convalescenza, è infatti frequente riscontrare difficoltà nell’elaborare semplici processi intellettuali, perdite di memoria e concentrazione, diminuita tolleranza allo stress, minore prontezza nelle reazioni e sonnolenza persistente; questi fattori associati alle sensazioni di malessere fisico contribuiscono a creare quella condizione che potremmo definire come mancanza di motivazione.
Non meno importanti e frequenti sono le alterazioni dell’equilibrio idro-salino, già pesantemente alterato durante la fase acuta di malattia a causa della scarsa (a volte scorretta) alimentazione e alla perdita di sali causata dall’aumentata sudorazione (normalissima e spesso indotta da farmaci antipiretici) e dalle numerose scariche intestinali.
Anche il metabolismo proteico viene coinvolto ed alterato, nel corso (e decorso) dell’influenza si può verificare uno squilibrio causato dall’aumento dei processi di degradazione delle proteine dell’organismo, alla perdita di peso corporeo e massa muscolare, alla produzione di muco e catarro e alla perdita di albumina nelle urine, comunissimo evento nelle epidemie influenzali spesso associato ad un ridotto apporto alimentare di proteine.


I Migliori 5


1. Proteine


Impact Whey ProteinIl primo consiglio che sento di darvi è quello di introdurre nell’alimentazione del periodo di convalescenza post-influenza delle proteine (siero del latte, soia o caseine sono tra le più indicate) per sopperire (o quantomeno ridurre) ai danni causati dal ridotto apporto proteico durante la fase acuta della malattia ed evitare così di incorrere nel catabolismo.


2. Vitamine


Alpha MenAl fine di accelerare la ripresa è importante seguire un’alimentazione attenta e bilanciata, ricca di nutrienti fondamentali al vostro benessere e al rinforzo delle difese immunitarie pesantemente colpite; nel post-influenza è quindi vitale l’assunzione di un multivitaminico e – ancor di più – di vitamina C (presente nel ribes rosso oltre che in arance, limoni, pompelmo, kiwi, etc.) per via del suo ruolo immunostimolante, e delle vitamine del gruppo B (dalla vitamina B1 alla B12) per la loro comprovata utilità nel fornire energia durante gli stati di affaticamento e per supportare le attività neurocognitive del sistema nervoso migliorando così memoria, concentrazione e tolleranza allo stress.


3. Elettroliti


Electrolytes Plus (elettroliti)Durante lo stato influenzale e nella successiva convalescenza è buona norma bere molta acqua, spremute, succhi di frutta e/o assumere un integratore di elettroliti (in polvere o compresse contenente cloruro di sodio, calcio, magnesio e potassio) per poter ripristinare i liquidi e l’equilibrio elettrolitico persi attraverso le intense sudorazioni (tenere il corpo idratato produce anche il  vantaggio di fluidificare le secrezioni respiratorie e facilitarne quindi l’espulsione).


4. Antiossidanti


Assumere antiossidanti potrebbe invece favorire la scomparsa dello stress ossidativo causato dai radicali liberi “generati” dall’infiammazione (conclusa o ancora in corso), tra gli antiossidanti maggiormente potenti ed affidabili troviamo l’acido Alfa Lipoico (conosciuto come “antiossidante universale”), un antiossidante metabolico speciale poiché è solubile sia nei grassi sia nell’acqua e può quindi raggiungere ogni singola cellula distruggendo così i processi di ossidazione.


5. Pappa Reale


La pappa reale contiene quasi tutti i nutrienti presenti in natura: lipidi, glucidi e proteine, enzimi e sostanze ad azione ormonale, questo alimento riservato al nutrimento della sola ape Regina – ricco di vitamine (soprattutto la B5) e sali minerali – rappresenta un ottimi tonico e ricostituente dell’organismo ed è  quindi particolarmente utile durante la convalescenza ed in tutte quelle condizioni che determinano una debilitazione del soggetto.

L’eleuterococco è invece una pianta dalle proprietà adattogene (in grado cioè di aumentare la resistenza dell’organismo a condizioni stressanti di varia natura, sia fisica che psichica) e rappresenta un tonico rinvigorente che risulta utile nei momenti di mancanza di appetito e di intenso affaticamento fisico e psichico per tutta la durata della convalescenza ed in tutti i periodi dove rendimento, memoria, concentrazione e reazione sono messe a dura prova.


In Conclusione


Da sportivo capisco che durante la convalescenza (a volte anche durante la fase acuta dell’influenza) potreste comunque sentire il bisogno o l’impulso di riprendere con i vostri allenamenti, cercate di non farvi condizionare da questa sensazione in quanto il gioco non vale la candela ed oltre ad essere un’azione parecchio controproducente al raggiungimento vostri traguardi (qualunque essi siano) rischiereste seriamente di peggiorare la vostra condizione (con uno svenimento, nei casi meno gravi) mettendo a repentaglio l’intero organismo.

La soluzione è provare a resistere, mettere in atto i consigli di questo articolo e tornare “sul ring” più forti ed energici che mai.



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Scrittore ed esperto


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