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Alimentazione

Dimagrimento Improvviso | C’è Da Preoccuparsi? Possibili Cause

Dalla scrittrice Myprotein Chiara Fichera, laureanda in Medicina e Chirurgia.

Dimagrimento Improvviso

Dimagrire! Una delle ossessioni moderne più diffuse!

Donne giovani o meno, ma anche sempre più uomini, fanno di tutto per veder scendere l’ago della bilancia. Come ottenere questo risultato? Beh, lo sappiamo tutti…la cosa migliore è fare esercizio fisico, ridurre l’apporto calorico complessivo e adottare sane abitudini alimentari.

Esiste una forma di perdita di peso involontario che può rappresentare il primo segno che qualcosa nell’organismo non va per il verso giusto.

 

Dimagrimento Improvviso | C'è Da Preoccuparsi? Possibili Cause

Cachessia

 

La così detta “perdita di peso inspiegabile”, ovvero non causata dalla riduzione dell’apporto alimentare rispetto al dispendio energetico quotidiano medio, viene identificata in ambito medico con il termine di “cachessia” e può essere un grave sintomo per cui va sempre attenzionata.

Diventa quindi necessario rivolgersi ad un medico e sottoporsi ad una visita accurata e ad esami ematochimici, e non solo, completi.

La cachessia differisce dal dimagrimento anche per la presenza di una risposta infiammatoria sistemica provocata appunto dalla patologia di base, ed è spesso correlata ad esiti diagnostici infausti.

La perdita di peso non intenzionale può essere il frutto di un dimagrimento effettivo (inteso come deplezione di tessuto adiposo), oppure della perdita di fluidi corporei, di stati che si accompagnano a ingente catabolismo e ad atrofia muscolare o, infine, anche di una combinazione di questi elementi.

Proprio per il suo aspetto patologico, la perdita involontaria di peso si accompagna solitamente a tutto un corteo sintomatologico che colpisce l’organismo in modo sistemico e che comprende: grave deplezione muscolare, inappetenza e senso di sazietà precoce, nausea, anemia, debolezza e affaticamento.

Qualora la perdita fosse grave, è possibile che si verifichi una riduzione della qualità della vita del soggetto, una compromissione dell’efficacia di terapie, un recupero del normale stato di salute lento e difficoltoso, peggioramento delle fasi acute della patologia di base e un aumento del tasso di moralità, dal momento che la malnutrizione che ne consegue può compromettere qualunque funzione organica, dalle singole cellule alle funzioni più complesse come la risposta immunitaria, la guarigione dalle ferite, funzionalità renale, termoregolazione,ciclo mestruale ecc…

Inoltre, la malnutrizione porta con sé la mancanza di elettroliti e vitamine e spesso un’infermità tale da obbligare il paziente a permanere costantemente a letto, favorendo l’insorgenza delle piaghe da decubito.

Cause

 

La perdita di peso involontaria è considerata un problema medico quando la perdita è di almeno il 10% della massa totale in sei mesi, o di almeno il 5% nell’ultimo mese.

Un criterio per stimare l’idoneità del peso di un paziente (in soggetti adulti ma non nei bambini e quantomeno negli atleti) è l’indice di massa corporea (Body Mass Index). Questo permette di inquadrare il paziente all’intero di una delle seguenti categorie: sottopeso, normopeso, sovrappeso, obesità (il BMI sarà superiore a 30) e obesità grave.

Nonostante il dimagrimento possa celare patologie anche gravi, nella maggior parte dei casi è secondario a fattori di poco riguardo, tra i quali:

 

✔ infezione influenzale o mal di denti: si riduce l’appetito e di conseguenza l’introito calorico, a volte senza che il soggetto ne abbia coscienza

✔ viaggi all’estero: soprattutto quando si visitano Paesi con abitudini alimentari molto diverse dalle nostre

✔ cambi di alimentazione: ad esempio passando ad una dieta vegetariana, la perdita di peso iniziale è molto comune

✔ nuove abitudini di vita: un nuovo lavoro potrebbe imporre ritmi alimentari diversi, con pasti approssimativi consumati velocemente, o implicare un dispendio energetico maggiore, nel qual caso, se non vi è un adeguamento della dieta, il calo ponderale diviene inevitabile

✔ stress emotivo: in molti casi riduce l’appetito anche se alcune persone, al contrario, possono mostrare iperfagia

Per quanto riguarda le cause patologiche, invece, un posto di rilievo occupano sicuramente:

✔ infezioni intestinali: gastroenteriti batteriche e virali, nelle quali la nausea, il vomito, il dolore addominale e la diarrea, agiscono di concerto nel provocare una riduzione dell’apporto di cibo e un aumento dell’escrezione di liquidi, per cui la perdita di peso può essere consistente anche nell’arco di pochi giorni

✔ patologie che provocano malassorbimento, come la celiachia, nelle quali il deficit di assorbimento può essere globale o interessare uno solo o pochi fattori nutritivi, di qui i molteplici quadri sintomatologici che è possibile riscontrare in accompagnamento alla perdita di peso (ad esempio un mancato assorbimento dei grassi produrrà steatorrea, ovvero feci maleodoranti e untuose, con scariche diarroiche difficilmente controllabili volontariamente)

Dimagrimento Improvviso | C'è Da Preoccuparsi? Possibili Cause

✔ disfunzioni tiroidee: gli ormoni tiroidei hanno un ruolo fondamentale nella regolazione del metabolismo. Quando la ghiandola tiroidea funziona “troppo”, l’organismo inevitabilmente ne paga le conseguenze. Questo disturbo, chiamato ipertiroidismo, comporta un aumento esagerato del metabolismo cellulare, con conseguente consumo di una ingente quantità di proteine, glucidi e lipidi

✔ tumori: nei casi peggiori la perdita di peso è uno dei sintomi della presenza di un tumore, soprattutto negli stadi avanzati. A seconda del genere di tumore il dimagrimento si accompagna talvolta a inappetenza e alla modificazione del gusto: anche gli alimenti una volta preferiti possono non essere più apprezzati. Inoltre alcune terapie antitumorali rendono difficile l’assunzione del cibo; è il caso per esempio della chemioterapia, che provoca nausea e vomito, infiammazione della mucosa buccale…se accompagnata da radioterapia le difficoltà alimentari possono essere ancora più accentuate e disastrose.

✔ patologie psichiatriche come la depressione maggiore, che si accompagna a perdita dell’appetito, l’anoressia nervosa, che si traduce in un rifiuto del cibo, o la bulimia, caratterizzata da un eccessivo consumo di questo seguito dalla sua espulsione ottenuta con il vomito indotto o con l’aiuto di lassativi

✔ insufficienza pancreatica o biliare: che alterano i processi digestivi in modo a volte drammatico

✔ parassiti intestinali, come la tenia, che interferiscono con la normale fisiologia intestinale

✔ anemia: la perdita accompagnata a stanchezza, difficoltà respiratoria, tachicardia, pallore e malessere generale può essere sintomo di anemia. Questa dipende in molti casi da una dieta inadeguata, ma può anche associarsi ad altri fattori, come un’emorragia cronica, una patologia infiammatoria di lunga durata o a un’infezione

✔ diabete: il diabete è una patologia metabolica in cui l’organismo diventa incapace di utilizzare il glucosio, che è la principale fonte di energia per tutti i tessuti e per alcuni, cuore e cervello, pressoché insostituibile. Uno dei primi sintomi è appunto la perdita di peso, variabilmente associata alla sensazione di fame incessante, a minzioni abbondanti e frequenti, sete e stanchezza.

Non sottovalutate mai una perdita di peso cospicua e involontaria!
Sicuramente la causa sarà banale, ma qualche esame medico male non farà e vi permetterà di vivere serenamente e di, trovata la causa, arginarla senza problemi.

 

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Scrittore ed esperto


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