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Isoleucina | Che Cos’è? A Cosa Serve? Tutto Spiegato!


Isoleucina


L’Isoleucina è un amminoacido essenziale negli esseri umani, definito di tipo chetogenico a causa di alcuni dei prodotti della sua degradazione come l’acido acetoacetico, un corpo chetonico.

All’interno del corpo umano gioca un ruolo essenziale al supporto della sintesi proteica (inclusa quella muscolare) ed è in grado di prevenire il catabolismo delle proteine strutturali ossia quelle proteine (come collagene ed elastina) in grado di conferire rigidità alle componenti biologiche che risulterebbero altrimenti fluide, l’isoleucina può inoltre favorisce il recupero da uno sforzo fisico intenso e/o prolungato, non a caso è presente nel gruppo di aminoacidi a catena ramificata BCAA (branched-chain amino acids).

isoleucina


Funzioni


L’aminoacido isoleucina viene inoltre classificato all’interno dei gruppi GAA (Glucogenic Ammino Acids) e KAA (Ketogenic Ammino Acids), fa quindi parte di quella serie di amminoacidi che possono essere impiegati in 2 vie metaboliche differenti:

  • Gluconeogenesi: l’aminoacido isoleucina viene impiegato – principalmente dal fegato e secondariamente dal rene – per essere convertito a glucosio tramite il processo di gluconeogenesi finalizzato alla sintesi del glucosio partendo da precursori di origine non glucidica nei casi in cui non c’è sufficiente glucosio per i tessuti glucosio-dipendenti.
  • Chetogenesi: l’aminoacido isoleucina viene impiegato dal fegato per essere convertito ad acetil-CoA o acetoacetato, e quindi contribuire alla formazione di corpi chetonici che verranno impiegati per ridurre il consumo di proteine utilizzate per la gluconeogenesi (vedi sopra) in caso di digiuno prolungato (o dieta chetogenica) e per fornire energia al sistema nervoso centrale sotto forma di beta-idrossibutirrato ed acetoacetato.

È importante sottolineare come queste due vie metaboliche (gluconeogenesi e chetogenesi) siano scarsamente attive in condizioni di vita normali ma preziose in moltissimi casi come durante il digiuno prolungato, in condizioni di stress acuto, ipoglicemia (specie se dovuta a specifici regimi alimentari), o quando il glucosio ematico scarseggia a causa di un’attività fisica prolungata.


Benefici e Carenza


I principali (e comprovati) benefici dell’assunzione dell’aminoacido isoleucina sono stati più volte oggetto di accurate ricerche scientifiche, come quella condotta da alcuni ricercatori Giapponesi su un campione di ratti alimentato con cibi ricchi di acidi grassi (Isoleucine prevents the accumulation of tissue triglycerides and upregulates the expression of PPARalpha and uncoupling protein in diet-induced obese mice) che ha dimostrato come l’isoleucina riesca a prevenire l’accumulo di grassi nei tessuti attraverso l’attivazione delle proteine UCP2 e UCP3, che accelerano il metabolismo, ne consegue quindi che l’isoleucina potrebbe svolgere un ruolo chiave nella terapia della sindrome metabolica.

Lo studio precedente ha inoltre dimostrato come i ratti trattati con integratori di isoleucina avessero sviluppato maggiori fattori di resistenza all’insorgere di malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2.

Nel caso il nostro organismo venisse invece privato dell’isoleucina (è importante ricordare che si tratta di un aminoacido essenziale) potrebbero insorgere svariati sintomi e complicanze come capogiri, depressione, stanchezza e maggiore irritabilità; l’integrazione è quindi fondamentale per poter godere dei benefici precedentemente elencati e supportare le funzioni vitali.


Fonti 


 

Le principali fonti naturali di isoleucina sono gli alimenti di origine animale come carne e pesce (in particolare agnello, maiale, pollo, bresaola, salame, bottarga, tonno), uova, latte e derivati (grana, pecorino, provola), oltre che negli alimenti di origine vegetale come riso integrale, noci, soia, frumento integrale, alcuni tipi di frutta, sesamo, zucca, patate e nei semi di fieno greco.


Conclusioni


Non solo l’aminoacido isoleucina è classificato tra gli amminoacidi chetogenici!

Sebbene l’argomento non sia molto trattato se non in un numero limitato di testi medici, è importante ricordare che al gruppo KAA appartengono anche: Fenilalanina, Tirosina, Treonina, Triptofano, Leucina e Lisina.

Cinque o sei (Il ruolo dell’amminoacido treonina è ancora in discussione) amminoacidi chetogenici sono indispensabili e il loro catabolismo in reazione alla chetogenesi può influire in maniera importante sul metabolismo proteico e sull’intero stato dell’organismo.

L’integrazione di aminoacidi essenziali in aggiunta ai “classici” BCAA è quindi importante tanto quanto l’integrazione di isoleucina.



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Scrittore ed esperto


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