0
Carrello

Al momento non ci sono articoli nel tuo carrello

Alimentazione

Ortoressia | Cos’è? Come Si Presenta? Tutto Spiegato

Dallo scrittore Myprotein Domenico Grullo, studente in Medicina e Chirurgia.


Ortoressia e Disturbi Alimentari


L’Ortoressia (dal greco “orthos” che significa giusto, corretto, e “orexis” che significa appetito) rientra in una categoria mista che si colloca tra i disturbi ossessivo-compulsivi e tra i disturbi alimentari, così come anoressia e bulimia, riconosciuta dagli esperti ma non ancora dal Sistema di codifica delle patologie.

In questo caso la preoccupazione principale non è quella di dimagrire/non ingrassare ma è quella di mantenere un corpo sano e puro perdendo però il senso della misura; persino quello che sarebbe un comportamento auspicabile diventa in questo caso un’ossessione.

fibre-alimentari


 Quadro generale

Dei circa 3 milioni di Italiani che soffrono di diturbi ossessivo-compulsivi legati al cibo, il 15%  rientra nella categoria degli Ortoressici.

C’è una inversione di tendenza rispetto agli altri disturbi: infatti i principali soggetti affetti sono gli uomini, 11,3%, sul totale dei 3 milioni di individui con disturbi alimentari, rispetto al 3,9% delle donne, compresi in una fascia di età che va dai 18 ai 65 anni.

Questo comportamento spesso si accompagna ad un altro tipo di disturbo emerso negli utimi tempi, la Vigoressia, cioè la ricerca ossessiva di un corpo muscoloso ed ecco spiegato che negli uomini la prevalenza è di gran lunga maggiore.

Questo lo si può direttamente correlare con gli stereotipi maschili odierni dove un uomo di successo è un uomo con un fisico muscoloso e con un’attenzione ai dettagli che sfocia poi nella minuziosa programmazione della giornata e dei pasti.

 1-1259000618gefz

Anche i media mettono il loro prepotente contributo bombardandoci con le più disparate notizie, spesso anche frutto di studi infondati o superficiali: basti pensare all’esagerata campagna contro l’olio di palma, alla preparazione di cibi secondo una determinata cottura, all’uso di particolari elettrodomestici o pentolame ecc.

Gli individui più suscettibili cadono nei tranelli della disinformazione arrivando al punto di decretare le proprie convinzioni come assolute e rinnegare il giudizio di esperti e studiosi.

Il controllo eccessivo che si opera sul cibo tende poi a rovinare e limitare i contatti con le persone che la pensano diversamente, a limitare i rapporti sociali rendendo impossibile anche il solo prendere un caffè in compagnia con i propri amici o pranzare al ristorante (con la paura dell’uso di materia prima non certificata oppure con l’utilizzo di pesticidi, con un eccessivo contenuto di grassi saturi, con una esagerta quantità di sale e chi ne ha più ne metta).

Il controllo maniacale spesso e volentieri non si limita alla sfera del cibo: si diventa maniaci dell’esercizio fisico, della pulizia o dell’ordine.


Caratteri Identificativi


Il confine tra una dieta sana e una “sana a tutti i costi” non è poi così netto.

Non sempre l’Ortoressia viene individuata, anche dai professionisti dell’alimentazione più esperti.

Lo scienziato che per primo ne ha parlato e cercato di individuare i caratteri distintivi è il dottor Bratman, un dietologo americano che ha coniato il termine per la prima volta nel 1997;  secondo l’esperto, l’ortoressia presenta i seguenti caratteri distintivi:

Ruminazione ossessiva sul cibo: la persona può trascorrere più di 3-4 ore al giorno a pensare a quali cibi scegliere, a come prepararli, comprando solo ciò che è salutare il che può non corrispondere a ciò che piace realmente.

ortoressia

Questi comportamenti ossessivi riguardanti selezione, ricerca e consumo degli alimenti, sono suddivisibili in diverse fasi come la pianificazione dei pasti con diversi giorni di anticipo, evitando così cibi ritenuti dannosi (con pesticidi residui, OGM, oppure ricchi di zucchero o sale).

✔ Impiego di una grande quantità di tempo nella ricerca e nell’acquisto degli alimenti a scapito di altre attività.

✔ Preparazione del cibo secondo procedure particolari.

✔ Ed infine isolamento sociale causato dalla persistente preoccupazione legata al mantenimento di tali regole.


Test di Bratman


Bratman ha anche ideato un test, con 10 domande e la percentuale di risposte positive da’ un riscontro sulla presenza o meno del disturbo (anche se, come detto il confine non è poi così netto).

Questo particolare situazione, ad esempio, la si può applicare agli sportivi, soprattutto ad alti livelli: in questo caso la programmazione del cibo e la scelta degli alimenti diventa fondamentale per la performance; la ricerca delle giuste dosi e della preparzione anticipata dei pasti mira soprattutto a garantire il miglior risultato in gara senza sfociare nella patologia.

ortoressia

Il limite tra patologico e non lo si può individuare nettamente nel momento in cui la privazione di alimenti definiti nocivi, la limitazione eccessiva della varietà del cibo consentito, mettono a richio la salute stessa del soggetto.

In casi come questi si può andare in contro a grave avitaminosi, carenza di micronutrienti, squilibrio elettrolitico che portano ad indebolimento generale dell’organismo e disturbi che coinvolgono organi come cuore, fegato, pancreas e sistema emato-midollare (riduzione della massa ematica circolante e della proliferazione dei componenti del midollo osseo).


Le 10 domande del test di Bratman sono:

1) Pensate più di 3 ore al giorno al cibo?

2) Pensate a cosa mangiare il giorno dopo e lo preparate meticolosamente?

3) Provate soddisfazione non tanto per il gusto, ma per quello che sapete che il cibo comporta a livello salutare e fisico?

4) La vostra vita è di alta qualità solo se lo è il cibo che decidete di ingerire?

5) L’ansia nella vostra vita è aumentata da quando avete riflettuto sulla vostra alimentazione?

6) Siete diventati più severi con voi stessi nei confronti del vostro comportamento quotidiano e alimentare?

7) La vostra autostima aumenta se mangiate sano?

8) La prevenzione è il vostro timoniere ogni volta che dovete scegliere cosa mangiare?

9) Provate senso di colpa se non mangiate in “modo corretto”?

10) Pensate che mangiare bene voglia dire aver un buon autocontrollo?


Risposta positiva a:

3 domande: Normale.

4-8 domande: Ortoressia.

9-10 domande: Grave Ortoressia.

Il test da solo una parziale linea guida, i risultati sono molto vari e vanno interpretati da un esperto in un contesto molto più ampio.


Cura


La cura da questa sindrome (più del tipo ossessivo-compulsiva che strettamente alimentare) è complicata e lunga; ci si deve innanzitutto riappropriare di una corretta percezione del proprio corpo e lavorare sulle emozioni, oltre che a curare gli aspetti puramente fisici dovuti alla privazione di particolari nutrienti.

Il problema va quindi affrontato da un’équipe multidisciplinare che concorra al ritrovamento della salute e dell’equilibrio completo del soggetto.



Myprotein

Myprotein

Scrittore ed esperto


COMPLEANNO MYPROTEIN 40% SU TUTTO Scopri ora