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Alimentazione

Dieta Metabolica | Come Funziona? Tutto Spiegato!

Dallo scrittore Myprotein Lorenzo Candela, studente in Biologia – Nutrizione.


Dieta Metabolica


La dieta metabolica è una dieta ideata dal dottor Mauro di Pasquale, autore di ‘’The Anabolic Diet’’, pubblicato qualche anno prima.

È una tipologia di alimentazione che si basa su una ciclizzazione calorica e dei macronutrienti, in primis dei carboidrati.

La dieta metabolica spinge l’organismo verso l’utilizzo dei lipidi come fonte energetica, grazie ai rapporti di macronutrienti che la caratterizzano, dal momento che possiamo classificarla tra le diete relativamente iperlipidiche e ipoglucidiche.

I carboidrati non sono totalmente eliminati, ma inseriti strategicamente nel fine settimana, o comunque ogni 5-7 giorni di dieta in quantitativo variabile a seconda delle caratteristiche individuali del dieter.

dieta metbolica

L’autore a tal proposito propone due modelli di ricarica: quello “a sensazione” e quello calcolato.

A differenza della dieta chetogenica, la dieta metabolica non prevede un ingresso obbligato in chetosi: la quantità di carboidrati da assumere non è impostata sui canonici 30g, ma individuale; cioè ogni individuo dovrà trovare quella quantità di zuccheri minima tale da far funzionare al meglio il proprio corpo.


Come Funziona?


La dieta metabolica è stata per anni considerata il sacro Graal del dimagrimento, incolpando (come al solito) i maltrattati carboidrati come responsabili dell’aumento di adipe nel nostro organismo.

Quello che, come al solito non si va a considerare è il fondamentale bilancio energetico: la dieta metabolica porta a un dimagrimento, perché nel lungo termine il corpo si trova con un bilancio energetico negativo.

Non è l’insulina l’unico fattore deputato all’anabolismo delle cellule adipose; concentrarsi solo su questa significa guardare un dettaglio perdendo di vista l’essenziale.

Come detto precedentemente, non è tutto oro quello che luccica e non è tutto zucchero quello che ingrassa.

I carboidrati, anche se non sono un macronutriente essenziale, svolgono ruoli molto importanti nel nostro organismo; una loro lunga privazione o riduzione porta il metabolismo a rallentare per una ridotta produzione dell’ormone leptina, dopo circa 3-4 giorni di privazione dagli zuccheri.

Molte persone risentono molto della mancanza dei carboidrati e per loro, la ricarica del fine settimana potrebbe rivelarsi un’abbuffata tutt’altro che funzionale e salutare.

I carboidrati rivestono un’importanza notevole anche per chi si allena con i pesi a intensità e volumi degli di nota: non è consigliabile cimentarsi nella dieta metabolica (o altre diete ipoglucidiche) se non volete tagliare il volume dei vostri allenamenti, perché alla lunga ne risentireste.

Piuttosto, potreste intelligentemente inserire gli allenamenti più intensi e impegnativi i giorni seguenti la ricarica del fine settimana.


Consigli Pratici


Tuttavia, oggi ci sono modelli di dieta molto simili, ma più “evoluti”, che hanno preso le lacune della dieta Metabolica e le hanno “colmate”.

Molto semplicemente, per correggere il tiro, basterebbe inserire un mini-refeed infrasettimanale e la situazione sarebbe completamente ribaltata.

Quindi avremo una restrizione calorica e glucidica per 2 giorni e mezzo circa, seguita da una mini ricarica di carboidrati, per la quale impostazione possiamo dare un’occhiata al libro di Lyle McDonald ‘’ A guide to a flexible diet’’.

dieta metabolica

L’autore consiglia diverse tipologie di refeed, che si differenziano per frequenza e quantità di carboidrati da assumere.

In questo caso, con una ricarica ogni 2-3 giorni circa si può ritenere ottimale un introito di carboidrati che va dai 3 ai 5 grammi per chilo di massa magra: supponiamo che un soggetto pesi 80kg al 10% di grasso corporeo, allora dovrà assumere dai 220 ai 360 grammi di carboidrati.

Perché il range è ampio?

Semplicemente perché quanto più dimagriamo, tanto più dobbiamo spostarci verso la parte alta del range e tanto più la ricarica dovrebbe diventare frequente.

Adottando una strategia del genere, il fine settimana non prevedrà una ricarica massiccia, come nella dieta originale, piuttosto una ricarica simile a quella infrasettimanale.

Facendo in questo modo, anche l’intensità e il volume degli allenamenti possono essere tenuti leggermente più alti, ma occhio sempre a non esagerare con questi fattori in diete ipocaloriche.


Conclusioni


In sostanza la dieta metabolica è un modello ormai superato, ma quello che dobbiamo portarci a casa è semplicemente che non esiste un unico modello adatto per tutti.

Ogni individuo è diverso e nell’impostare un’alimentazione volta al miglioramento della composizione corporea, dobbiamo sempre rispettare dei punti più importanti, prima di andare a pensare i dettagli.

Concludo questo articolo, inserendo quella che per me è l’immagine che meglio classifica in ordine di importanza i vari fattori da considerare quando si stila un piano alimentare, la piramide di Eric Helms.



Myprotein

Myprotein

Scrittore ed esperto


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