Alimentazione

Dieta Liquida | Come Funziona? Regole E Consigli Per Lo Sport

Dallo scrittore Myprotein Gabriele Galasso, istruttore di Functional Training e atleta agonista di K1.


Dieta Liquida


La dieta liquida è un regime alimentare che consiste nell’assunzione di cibo in forma liquefatta, perlopiù zuppe, succhi di frutta senza zucchero, acqua, centrifugati, frullati, estratti.

Consultando varie riviste e navigando in rete si può facilmente intuire che non esiste una sola versione di questa dieta, bensì molte che promettono, chi più e chi meno, effetti miracolosi a livello di depurazione e eliminazione dei kg di troppo, partendo da quelle che impongono in modo categorico l’assunzione di soli liquidi a quelle che invece in maniera più elastica prevedono l’inserimento anche di una piccola porzione di cereali e altri elementi ricchi di fibre.

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Molti nutrizionisti sono in accordo nel dire che la dieta liquida non è idonea a chi è in lieve sovrappeso (che potrebbe fare uso di regimi meno “drastici” unitamente a una costante attività fisica) e che comunque sarebbe bene non protrarla per oltre 10 giorni.


1. Come funziona?


Essendo tutto (o comunque la maggior parte) l’introito calorico proveniente da cibi poveri di grassi e carboidrati (perchè contengono anche molta acqua), questa dieta nasce principalmente con lo scopo del dimagrimento, costringendo l’organismo ad attingere alle riserve di grasso corporeo come fonte di energia.


2. Un uso ragionevole


Nonostante un primo impatto in cui si può restare piacevolmente stupiti, perdendo anche 2-3 kg nei primi 3 giorni, è facile accorgersi che questo regime alimentare è molto restrittivo, e non segue nemmeno tutti i crismi di una buona educazione alimentare.

Oltre alla disinformazione di molte riviste di moda (non certo del settore), la causa del’ascesa di questo stile di alimentazione risiede nel suo aspetto depurativo: molti professionisti utilizzano la dieta liquida come periodo di transizione di circa una settimana per disabituare il cliente all’assunzione di cibi iper-calorici e indirizzarlo verso vere e proprie diete dimagranti.


3. Le regole principali


Il frullatore e l’estrattore non hanno alcun potere magico, quindi non è detto che tutto ciò che è in forma solida abbia le carte in regola per essere portato in forma liquida e inserito nel menù!

La maggior parte delle diete liquide si presenta suddivisa in  2 fasi:

  1. Fase iniziale (3 giorni): solitamente nella fase iniziale si cerca la restrizione calorica più importante, eliminando dai frullati le verdure come patate, carote e legumi in generale, e la frutta come banana e albicocca. Via libera per cipolle, cavoli, verza, zucchine, spinaci, bietole, porri e frutta di stagione. Per quanto riguarda le spezie nessun problema, ma attenzione ai condimenti come olio, sale e zucchero!!!
  2. Fase finale (4-5 giorni): in questa fase si reintegrano gradualmente tutti quegli alimenti che erano stati esclusi dalla fase precedente.

4. Ma se volessi protrarla?


Presi dall’entusiasmo di un calo del peso piuttosto rapido, viene spontaneo cercare di andare oltre il periodo consigliato visto che tanto “se sono arrivato fino a qui posso perdere altrettanto peso in altri 10 giorni”.

ERRORE! Ci sono due motivi entrambi molto validi per cui è bene non oltrepassare la scadenza (se non sotto prescrizione del dietologo/nutrizionista):

Il primo è che il nostro organismo una volta terminata la scorta di glucidi a disposizione nei muscoli e nel fegato, inizia a trarre energia dalle proteine, con conseguenze spiacevoli per la massa e il tono muscolare.

quando assumere aminoacidi ramificati

Il secondo è che un dimagrimento molto rapido dovuto a una grossa restrizione calorica comporta un altrettanto rapido guadagno di peso qualora l’individuo torni ad alimentarsi normalmente: infatti durante il periodo di forte restrizione, le cellule adipose non sono diminuite in numero ma hanno diminuito il loro volume; ottenendo di nuovo nutrienti dopo un periodo di “carestia” esse tendono ad accumulare grasso in maniera molto più efficace rispetto a prima, ritornando a incrementare il loro volume in brevissimo tempo.


5. Un consiglio per lo sport


Questo genere di regimi alimentari a mio parere possono essere adottati in maniera molto efficace da coloro che necessitano di modifiche del proprio peso corporeo per motivi sportivi, come sport di lotta, sport da ring o tiro alla fune, dove non è la “qualità del tono muscolare” a farla da padrona bensì il numero riportato sulla bilancia.

Ovviamente una forte restrizione calorica influisce in maniera negativa soprattutto nella fase iniziale sulla performance durante le sedute di allenamento (che solitamente si fanno più intense), quindi è bene appoggiarsi quantomeno alla versione semisolida di questa dieta, assicurandosi una porzione di cereali che fornisca il combustibile necessario ai nostri muscoli!



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Scrittore ed esperto


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