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Allenamento

Sport e Studio | 8 Consigli per Conciliarli alla Grande

Dallo scrittore Myprotein Domenico Grullo, studente in Medicina e Chirurgia.


Sport e Studio: 8 Consigli per Conciliarli alla Grande


Mens sana in corpore sano” diceva il grande poeta Giovenale, sottolineando l’importanza dell’attività fisica nel mantenimento di buone funzioni cerebrali, già nota all’epoca dei Romani.

L’insegnamento della pratica sportiva dovrebbe essere importante sin dall’infanzia in modo che il bambino, futuro adulto, abbia già l’abilità organizzativa e l’elasticità di passare da un calcio al pallone ad una moltiplicazione, massimizzando a pieno il tempo che ha a disposizione.

Anche il Parlamento Europeo si è concentrato sulla questione, su come lo sport rafforza il capitale umano grazie al suo ruolo nell’istruzione formale e non formale (palestra di vita oltre che vita in palestra).

Ma di certo oggi non è facile conciliare sport e studio e questo soprattutto nel nostro paese. Non bisogna andare oltre oceano (vedi USA) per trovare degli esempi lampanti  di come siano le stesse università  e scuole secondarie a spronare i ragazzi a praticare sport, incentivandoli con borse di studio che permettano loro di continuare a ricevere una formazione: in nazioni europee come Inghilterra, Germania, Spagna lo sport caratterizza la vita degli studenti sin dall’infanzia.

sport e studio 2

Non dico che qui fare entrambe le cose sia impossibile, anzi sono molti i casi di Dottori-atleti che spiccano a livello nazionale e internazionale, però frequentando gli ambienti universitari e liceali molto spesso si sente dire “a causa dello studio ho dovuto rinunciare allo sport” oppure “avere buoni voti e praticare sport è impossibile“: questo perchè non esiste nessun sostegno da parte delle Università nè sul piano della frequenza e nè sul piano economico, in Italia è la prassi, eccezion fatta per quei rari casi come l’Università di Trento che con il progetto TOP-sport offre aiuti e flessibilità a chi pratica sport professionistico e non vuole rinunciare alla carriera universitaria.

Ora, non tutti siamo atleti professionisti o aspiriamo a diventarlo, alcuni di noi vogliono semplicemente stare in forma, avere un bel fisico da sfoggiare in spiaggia, divertirsi in compagnia o spingersi oltre i propri limiti, ma dagli atleti possiamo imparare strategie organizzative da adottare per gestire tempo ed energie:


1. SFRUTTARE LE ORE “BUCHE”

Ebbene sì, fare quotidianamente ciò che si può, sfruttando le ore di “buco” e anticipando lo studio quando si hanno giornate più leggere in modo da portarsi avanti e non caricare tutto su un solo giorno, con il rischio di non riuscire nè a studiare nè ad allenarsi, quindi mai portarsi del lavoro arretrato.


2. VICINO E TARDI

Per chi ne avesse la possibilità, scegliere centri o palestre vicino casa e prediligere il tardo pomeriggio per gli allenamenti, in modo da non gravare sullo studio.


3. CENTRI CONVENZIONATI FOREVER

Cercare centri convenzionati e vicini alle Università, che per chi ha l’obbligo di seguire i corsi diventa vantaggioso non solo in termini di tempo ma anche di denaro.


4. “DUE”: IL NUMERO PERFETTO

Massimizzare le sedute di allenamento concentrandole in 2 giorni soltanto, riscoprendo il fascino del total body, lavorando sugli esercizi di base (Squat, Stacco, Panca, Rematori), dedicando più tempo allo studio, ottenendo comunque degli ottimi risultati in termini di allenamento visti gli stimoli che questi movimenti sono in grado di procurare al nostro corpo.


5. L’UNIONE FA LA FORZA

Trovare un amico di studio oppure studiare in gruppo avendo così il modo di confrontarsi su dubbi e perplessità, allegerendo la mole di studio; magari fare lo stesso in palestra, trovando un valido compagno, fondamentale quando si è all’ultima ripetizione dell’ultima serie con il bilanciere che proprio non ne vuole sapere di arrivare fino ai supporti!


6. CASA DOLCE CASA

Se proprio non si ha nè tempo nè possibilità, l’ultima spiaggia rimane la home-gym. Pochi attrezzi selezionati per le proprie esigenze, una cyclette, un tapis roulant o una panca con qualche chilo di ghisa e il gioco è fatto; a questo punto possiamo fare panca piana anche in ciabatte.


7. NO STRESS

Integrare le due cose nella quotidianità non deve essere una ulteriore fonte di stress; sarebbe meglio che noi studenti utilizzassimo lo sport come sfogo, per dimenticare un brutto voto o una bocciatura ad un esame, ritrovando motivazione e carica per dare il meglio nelle successive occasioni.


8. DEFINIRE LE PRIORITÀ

Non sono di certo rari quei giorni in cui si comincia a studiare alle prime luci del mattino e si finisce in tarda serata, vedi gli ultimi giorni prima di un esame all’università o i ragazzi impegnati negli esami di maturità, oppure quelli in cui si hanno le pile scariche: in questi casi conviene dare spazio alle priorità (la formazione innanzitutto) e recuperare le energie guardando un bel film o uscendo con gli amici per fare quattro chiacchiere piuttosto che andare poco concentrati in palestra col rischio di farsi male.

sport e studio

Per concludere, alla base di tutto occorre una forte motivazione e una buona capacità organizzativa: in fondo la giornata è composta da 24 ore, un po’ di spazio per i nostri hobby deve esserci da qualche parte!



Myprotein

Myprotein

Scrittore ed esperto


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