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Alimentazione

La Dieta del Gruppo Sanguigno | Funziona? Le Cose Da Sapere

Dallo scrittore Myprotein Ludovico Lemme, personal trainer certificato ISSA e studente presso la SaNIS (Scuola di Nutrizione e Integrazione Sportiva).


La Dieta del Gruppo Sanguigno


“La dieta del gruppo sanguigno spiega come recuperare la salute eliminando gli alimenti a cui sei intollerante. Infatti tutte le patologie sono strettamente correlate a ciò che introduci ogni giorno, ovvero il cibo . Per cui un’alimentazione scorretta nel tempo può farti ammalare. Allo stesso tempo la dieta giusta è tutto ciò di cui il tuo corpo ha bisogno per tornare in salute.” [cit. dietagrupposanguigno.it]

Questo primo paragrafo è impeccabile, non fa una piega. In effetti l’alimentazione è una questione che è stata sempre più sottovalutata con l’avvento dei farmaci e delle grandi scoperte mediche al punto da dover sentire medici dire “certo, può mangiare quello che vuole”. Logicamente si tratta di far affidamento sul buon senso del singolo, mangiare quel che si vuole non verrà mai interpretato come “puoi anche attaccarti ad una tanica d’olio (extravergine d’oliva) per quanto mi riguarda” però fa capire quanto si tralasci uno degli aspetti più importanti.

dieta del gruppo sanguigno

In effetti la dieta del gruppo sanguigno è una metodologia che nasce con questo scopo: porre l’alimentazione alla base della salute di una persona. Peccato che da qui tenda a perdersi del tutto come approccio nutrizionale cercando di lanciarsi con una novità che sa un po’ troppo di marketing.


L’Autore


dieta del gruppo sanguignoNel 1957 il naturopata americano James D’Adamo ipotizzò un’importanza della correlazione tra dieta e gruppo sanguigno, ipotesi che venne ripresa dal figlio Peter il quale portò a termine gli studi e le ricerche del padre. La base dell’idea nacque dalle osservazioni di James d’Adamo il quale si rese conto che, mentre alcuni pazienti rispondevano bene con alimentazioni tendenzialmente vegetariane, altri traevano giovamento da un consumo quotidiano di carne.

Ciò che inizialmente era solo una supposizione si trasformò rapidamente in una certezza. Dalle successive analisi venne fuori che il primo gruppo, per la maggioranza, era rappresentato da soggetti di gruppo sanguigno A, mentre il secondo da persone di gruppo sanguigno 0.

In Italia il principale propagandista della dieta è il dott. (medico) Piero Mozzi. Ospite a programmi televisivi ha acquisito una sempre maggiore fama con il suo approccio innovativo che permette, da quanto viene testimoniato, alla guarigione di diverse matologie. “Con il cibo sbagliato finirai per ammalarti”.


Il Principio


Come abbiamo visto il principio di base è quello di una correlazione tra dieta e gruppo sanguigno. Nello specifico abbiamo diversi gruppi:

1. Gruppo 0: “Il cacciatore”. Si tratta del gruppo sanguigno più antico, dell’uomo cacciatore. I soggetti con questo gruppo (tipo me, per dire..) dovrebbero mangiare in prevalenza proteine di tipo animale, no ai latticini e alle leguminose nonchè a tutti i cibi basati sulla farina di frumento.. In sostanza una Paleo Diet.

2. Gruppo A: “L’agricoltore”. Gruppo sanguigno che si è sviluppato successivamente con l’avvento dell’agricoltura. Questi soggetti dovrebbero dunque consumare una dieta prevalentemente vegetariana.

3. Gruppo B: “Il nomade”. Gruppo che si è sviluppato nella Mongolia e nell’Asia centrale in seguito ai mutamenti climatici di 10.000 anni fa. Si trattava di popolazioni nomadi con un sistema immunitario molto resistente ed efficace. Questi soggetti possono consumare una dieta variegata ed equilibrata, da evitare soltanto alimenti ricchi di zuccheri semplici e conservanti.

4. Gruppo AB: “L’enigma”. Gruppo sanguigno sviluppatosi più di recente. Questi soggetti dovrebbero mangiare in maniera molto moderata ed evitare i cibi dannosi per il gruppo A e il gruppo B.

dieta del gruppo sanguigno


Come Funziona?


Ma in cosa consiste quest’approccio alimentare?

Dunque il concetto di base è che ognuno dovrebbe assumere gli alimenti che sono adatti al proprio sistema immunitario. La dieta non va ad escludere a priori alcune tipologie di alimenti ma va a personalizzare tale scelta sul soggetto (i.e. cliente).

Gli alimenti vengono suddivisi in benefici, indifferenti e dannosi. Mentre i primi portano ad un giovamento dello stato di salute del soggetto, gli ultimi sono posti dal d’Adamo a fondamento di una serie di patologie degenerative ed autoimmuni.

Ma perchè succede questo?

Lectine.

Introducendo nel nosto corpo lecitine incompatibili con il nostro sistema immunitario, queste si agglutinerebbero con le cellule sanguigne che porterebbe ad intolleranze alimentari ed altre catastrofiche conseguenze già dette.


Agglutinazione


 Ma cos’è l’agglutinazione?

Dunque si tratta di un fenomeno biologico per il quale degli anticorpi specifici provocano la formazione di agglomerati di antigene che precipitano. Una delle cause potrebbe essere una trasfusione sbagliata o l’eritroblastosi fetale (valutabile con il test di Coombs). Questo fenomeno è indice della presenza di determinati batteri in patologie quali la salmonellosi o la brucellosi [2].

Ma è veramente possibile che alimenti sbagliati portino a questo?

Come abbiamo visto d’Adamo fa discendere il tutto dalle Lectine. Il problema è che c’è un’incomprensione di fondo. Oggi si parla di Lectina per indicare quelle sostanze altamente specifiche per alcuni zuccheri (per esempio l’emoagglutinina viene utilizzata dai virus per riconoscere e legarsi alle strutture dei carboidrati sulle membrane cellulari dell’organismo ospite del processo infettivo).

D’Adamo sostiene che esistono, negli alimenti, delle Lectine che si comportano in maniera selettiva nei confronti di determinati gruppi sanguigni portanto a fenomeni di agglutinazione [3] [4]. Il problema principale è che questa teoria non trova attualmente conferma in letteratura. Peraltro le ricerche fatte da d’Adamo erano ricerche in vitro, tutto un altro discorso dovrebbe farsi nel considerare una possibile riproducibilità in vivo.


E l’Attività Fisica?


Non potevano mancare anche le indicazioni sull’attività fisica da fare. Logicamente si tratta di riprendere il ragionamento sui nostri antenati, così:

1. I Cacciatori dovranno praticare un’attività fisica intensa anche tutti i giorni

2. Gli Agricoltori dovranno praticare attività blande e poco impegnative.

3. I Nomadi dovranno praticare un’attività fisica moderata e con una forte componente mentale

4. Il gruppo Enigma deve evitare quel che evitano i due di cui sopra quindi sempre moderata senza esagerare.

dieta del gruppo sanguigno


Considerazioni e Conclusioni


Non credo di dover approfondire l’argomento da un punto di vista medico. Non è la mia professione, non ne ho le competenze. Quello che posso limitarmi a fare è quello che ha fatto anche James D’Adamo: osservare.

Nello specifico osservo che soggetti che soffrono di alcune delle patologie descritte mangiano quel che dovrebbero mangiare e viceversa, soggetti che non hanno alcuna patologia seguono una dieta variegata. In più ritroviamo sportivi di alto livello appartenenti ad ogni gruppo sanguigno mentre, applicando la teoria di D’Adamo, dovrebbero appartenere quasi esclusivamente al gruppo 0 (Cacciatori).

La dieta sembra fatta in sostanza più per vendere che per altro, posto che si basa su concetti importanti, vale a dire una considerazione di quelli che sono i cibi ai quali presentiamo intolleranze. Dunque è vero che uno screening in questi termini è importante per circoscrivere gli alimenti che potrebbero crearci problemi, tuttavia non si può (allo stato dell’arte) determinare a priori i cibi che un individuo ha facilità o meno ad assumere. Peraltro si perde di vista il bosco per concentrarsi sull’albero. É vero che bisogna curare l’efficienza digestiva ma è anche vero che non si può prescindere da una corretta partizione di nutrienti e calorie!

Unico pregio della dieta rimane che lascia una buona libertà di scelta, il che rappresenta comunque anche un’arma a doppio taglio.

Riferimenti



Myprotein

Myprotein

Scrittore ed esperto