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Alimentazione

Il Vino Fa Bene? | I Benefici dei Polifenoli e Resveratrolo

Dallo scrittore Myprotein Marco Montrone, laureando in Scienze Motorie e appassionato di pesistica.


Il Vino Fa Bene?


Una cantilena che sicuramente ognuno di noi avrà già sentito centinaia di volte, soprattutto da nonne e zie, durante le abbuffate ed i grandi pranzi familiari, tiene a precisare quanto “un bicchiere di vino con un panino” dia la felicità e soprattutto quanto esso “faccia buon sangue”.

Ma quanta verità c’è effettivamente dietro questo detto popolare? Proviamo a scoprirlo.


Il paradosso francese

Probabilmente senza che le nostre nonne lo sappiano, le loro convinzioni si sposano in pieno con una sorta di enigma epidemiologico definito come il “paradosso francese”. Infatti con più di 24 kg a testa all’anno, i discendenti di Diderot e D’Alembert si vantano di essere i più grandi consumatori di formaggio al mondo, con un consumo di grassi quasi pari a quello dei più grandi mangiatori del pianeta, gli americani.

La maggior parte di questi grassi vengono ad essere proprio quelli “saturi”, di origine animale, il cui eccessivo e smoderato consumo è associato ad un maggiore rischio di contrarre eventuali problemi e malattie cardiovascolari (con formazione di placche lipidiche, aumento del colesterolo cattivo LDL), esponendo il soggetto a rischio di infarto.

il vino fa bene

Ora vi starete sicuramente chiedendo quale sia il paradosso, ma soprattutto cosa c’entri tutto questo con il consumo di vino. Ebbene, anche se sembra strano, in Francia si registrano le mortalità dovute a deficit coronarici più basse al mondo, mentre negli Stati Uniti più del doppio delle francesi.

Ma allora qual è questo elisir che garantisce agli europei questa longevità e questa capacità di contrastare problemi cardiovascolari, trombosi e quant’altro?

La risposta sembra facile: il vino.

Dico “sembra” perché per l’essere umano e soprattutto per la sua alimentazione nulla è mai totalizzante e nulla deve essere mai dato per scontato.

C’è ora da capire quali studi e quali elementi hanno portato gli esperti a tenere a galla questa teoria.


Polifenoli e Resveratrolo


Elementi fondamentali del vino che beviamo sono indubbiamente i polifenoli, piccole molecole organiche conosciute soprattutto per le loro azioni benefiche e positive sul nostro organismo, e nella fattispecie, i procianidolici e i bioflavonoidi in generale, che con la loro azione fungono da vasodilatatori nonché da agenti antiossidanti combattendo i radicali liberi (flavonoidi che ritroviamo anche nei mirtilli, nel cioccolato fondente, nelle noci ecc…).

Un occhio di riguardo va sicuramente dato ad una sostanza in particolare di questo gruppo, ovvero il resveratrolo, una molecola che le viti che abbiamo in giardino, producono per contrastare le infezioni sulle bucce dell’uva stessa.

Pare infatti che esso sia coadiuvante nell’abbassamento del livello del colesterolo cattivo (LDL) e abbia, come polifenolo, una funzione vascolarizzante e aiuti l’organismo in caso di patologie come malattie cardiache, cancro e malattie neurodegenerative.

Da recenti studi del Research Center for Nutrition and Food Safety in Chongqing, in Cina, pare provengano dimostrazioni su topi che il resveratrolo sia anche utile per la flora intestinale, inibendo i livelli di un fattore che favorisce l’arteriosclerosi (trimetilammina-N-ossido (TMAO)).

il vino fa bene


Conclusioni


Quindi nonna aveva ragione? Senza che lei lo sapesse tutti questi elementi impronunciabili che si trovano nel vino davvero possono prevenire e curare eventuali patologie così dannose per il nostro organismo?

In parte si, perché ricordiamo sempre che non è un singolo elemento a procurare benefici o a peggiorare il nostro quadro clinico, ma l’insieme dei fattori che si innescano e che agiscono sinergicamente per quella determinata funzione.

Infatti è proprio questo “ma” che ci ricorda che il vino contiene anche una certa quantità di alcool (etanolo) che giornalmente non dovrebbe superare i 40 g, in altre parole, l’equivalente dei classici due bicchieri di vino. La dose giornaliera raccomandata di resveratrolo, invece, si aggira attorno ai 50 mg e considerando che per ogni L di vino ne troviamo circa 12,5 mg qual è la conclusione?

La conclusione è che dovremmo bere circa 4 L di vino al giorno, cosa che non farebbe più semplicemente buon sangue ma sicuramente anche cattivo fegato!

Quindi la soluzione dov’è? Mi piace pensare che sia sempre nel mezzo: mirtilli, uva, arachidi, bacche, arance potrebbero compensare la dose di resveratrolo giornaliera, favorendo non solo un abbassamento delle LDL ed un miglioramento generale del sistema cardiovascolare, ma sfruttando anche le altre proprietà che questi stessi alimenti hanno senza l’aggiunta di alcol.

Tutto questo senza rinunciare ad un buon bicchiere di vino.

Riferimenti



Myprotein

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Scrittore ed esperto


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