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Alimentazione

Alimenti Per Dimagrire | Esistono Davvero? I Migliori 3 Da Conoscere

Dalla scrittrice Myprotein Giorgia Baglio, ex atleta agonista e attualmente atleta di Bodybuilding (categoria Bikini).


Alimenti Per Dimagrire


Il dimagrimento è uno degli obiettivi più diffusi al giorno d’oggi. In un mondo nel quale il sovrappeso risulta un problema comune a molti, chi non vuole perdere un po’ di kili in eccesso?

Posto questo la problematica risulta il “come” e di qui troppe teorie ci sono. Diete che prevedono l’eliminazione di alcuni alimenti, altre che prevedono di mangiare in maniera strana o particolare, altre ancora che dividono ore o giorni di digiuno da altri periodi di sovralimentazione. Troppe se ne sentono e, ahimè, se ne vedono!

Il punto da cui conviene partire è però un altro: quando dimagriamo?

Una volta un signore con la barba ha risposto “quando non mangiamo”. Sacrosanta verità, in ogni momento in cui non si mangia si sta dimagrendo. Ma allora perchè alcuni alimenti dovrebbero far dimagrire? É davvero possibile? La risposta è si, ma non contestualmente alla loro ingestione. Cerchiamo di capire perchè, quali sono e, soprattutto, cosa possiamo fare per sfruttarli al meglio.


1. Peperoncino


Molti lo amano, altrettanti lo odiano, il peperoncino può risultare un’alleato molto ostile da tenere “in squadra”, eppure svolge egregiamente il suo lavoro. Esso contiene, al suo interno, un composto denominato “Capsaicina”.

Si tratta di un composto chimico che risulta contenuto anche in altre piante ed è lui il responsabile della “piccantezza” dell’alimento.

Questo lavoro lo svolge insieme ad altri capsaicinoidi che risultano però meno efficaci in tal senso. I capsaicinoidi risultano in generale degli alcaloidi piuttosto stabili rimanendo inalterati anche dopo cottura e congelamento (quindi possono essere utilizzati tranquillamente nelle nostre preparazioni!).

Alimenti per dimagrire

Il composto, nello specifico, deriva dal metabolismo di un acido grasso monoinsaturo (la diidrocapaicina invece dalla versione satura dello stesso grasso) [1] [2] [3] [4]. La sostanza venne isolata per la prima volta dai peperoncini da Bucholtz nel 1816. Il nome capsaicina venne però dato da Tresh che la sintetizzò per la prima volta, nel 1846, in forma cristallina.

La capsaicina ha un effetto secondario di stimolazione delle mucose di bocca e stomaco andando a causare un aumento della produzione di succhi gastrici.

Tornando alla questione “dimagrimento” la capsaicina ha dimostrato di favorire un effetto dimagrante anti-obesigeno nel corso di diversi trial clinici. Nello specifico ci sarebbe un intervento in termini di attivazione delle proteine UCP che sono responsabili della dissipazione, sotto forma di calore, di energia.

Queste proteine intervengono anche in termini dell’attivazione del sistema nervoso ortosimpatico (fight or fly). In questo senso vi sarebbe un aumento del dispendio calorico che potrebbe portare ad un dimagrimento. Un ulteriore beneficio che risulta esservi è quello dell’aumento della sopportazione della fatica.


2. Caffè


Anche il caffè svolge il suo ruolo in termini di aiuto nel dimagrimento. Nello specifico la bevanda contiene la caffeina, anch’essa un alcaloide che è presente in diverse altre piante.

Viene ottenuta in forma sintetica o naturale ma l’effetto nell’organismo dell’uomo è il medesimo. Il suo effetto in termini di dimagrimento si può collegare a diversi fattori.


  •  Aumento del metabolismo

Diversi studi attestano un aumento del dispendio calorico in seguito all’assunzione della caffeina. Questo sia in donne obese [5], sia su altri soggetti [6]. L’aumento del metabolismo viene attualmente spiegato nel senso di un intervento della caffeina nel rilascio di catecolamine [7] [8]. Questi effetti possono essere però influenzati dal livello di preparazione atletica dei diversi soggetti.


  •  Diminuzione dell’appetito

La caffeina interviene anche attraverso una diminuzione dell’appetito che porta ad una minore introduzione di cibo. Questo effetto però è stato solamente riscontrato sui ratti, nell’uomo non risulta, allo stato dell’arte, dimostrato [9] [10].

L’effetto della caffeina è ottimo in acuto ma, sul lungo periodo, per via di una sensibilizzazione dell’organismo, non risulta una scelta saggia.

Il mio consiglio è quindi quello di limitarne l’assunzione a 4 settimane per poi farne altrettante di scarico. Si, lo so, sono la prima a non poter vivere senza caffè ma a tutto ci si abitua credetemi!


3. Tè Verde


Anche il Tè verde è un ottimo alleato contro l’obesità. Diversi studi ne dimostrano i benefici in termini di diminuzione del grasso corporeo. Nello specifico la molecola (EGCG) può risultare utile in due diverse modalità.

  • Da un primo punto di vista l’assunzione a stomaco vuoto porta ad un aumento del metabolismo basale e, dunque, del dispendio energetico.
  • In secondo luogo l’assunzione assieme ad un pasto e, in particolare, ad una fonte glucidica, permette una migliore gestione dei carboidrati e una loro veicolazione nel tessuto muscolare (miocita) piuttosto che nell’adipocita (tessuto grasso).

 


Conclusioni


Come potete vedere si tratta di piccoli suggerimenti che, da soli, non possono far tutto. Bisogna, per prima cosa, impostare un corretto programma alimentare e d’allenamento. In secondo luogo si possono tenere in considerazione anche queste piccole finezze che porteranno, sul lungo termine, a risultati sicuramente migliori. Buon dimagrimento a tutti!


  1. C. F. Bucholz (1816) “Chemische Untersuchung der trockenen reifen spanischen Pfeffers” [Chemical investigation of dry, ripe Spanish peppers], Almanach oder Taschenbuch für Scheidekünstler und Apotheker (Weimar) [Almanac or Pocket-book for Analysts (Chemists) and Apothecaries], vol. 37, pages 1-30. [Note: Christian Friedrich Bucholz’s surname has been variously spelled as “Bucholz”, “Bucholtz”, or “Buchholz”.]
  2. he results of Bucholz’s and Braconnot’s analyses of Capsicum annuum appear in: Jonathan Pereira, The Elements of Materia Medica and Therapeutics, 3rd U.S. ed. (Philadelphia, Pennsylvania: Blanchard and Lea, 1854), vol. 2, page 506.
  3. Biographical information about Christian Friedrich Bucholz is available in: Hugh J. Rose, Henry J. Rose, and Thomas Wright, ed.s, A New General Biographical Dictionary (London, England: 1857), vol. 5, page 186. Biographical information about C. F. Bucholz is also available (in German) on-line at:http://de.wikisource.org/wiki/ADB:Bucholtz,_Christian_Friedrich .
  4. In 1817, French chemist Henri Braconnot (1780-1855) also extracted the active component of peppers. See: Henri Braconnot (1817) “Examen chemique du Piment, de son principe âcre, et de celui des plantes de la famille des renonculacées” (Chemical investigation of the chili pepper, of its pungent principle [constituent, component], and of that of plants of the family Ranunculus), Annales de Chemie et de Physique, vol. 6, pages 122- 131.
  5. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8061728
  6. http://www.ajcn.org/content/51/5/759.abstract
  7. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7369170
  8. http://www.korr.com/solutions/files/faq-12-2.pdf
  9. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7972292
  10. http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0271531788800770


Myprotein

Myprotein

Scrittore ed esperto


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