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Alimentazione

BMR Metabolismo Basale | Che Cos’è? Come Si Calcola?

BMR Metabolismo Basale | Che Cos’è? Come Si Calcola?
Myprotein
Scrittore ed esperto8 anni In
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Dallo scrittore Myprotein Leonardo Cesanelli, laureato in Scienze e Tecnologie Alimentari, laureando in Nutrition and Functional Food.

BMR: Considerazioni Iniziali

Il metabolismo basale (MB), o BMR, dall'inglese Basal metabolic rate, è il dispendio energetico di un organismo vivente a riposo, comprendente dunque l'energia necessaria per le funzioni metaboliche vitali (respirazione, circolazione sanguigna, digestione, attività del sistema nervoso, ecc.).

Rappresenta circa il 45-75% del dispendio energetico totale nella giornata.

Il valore del metabolismo basale si esprime in chilocalorie e può essere calcolato in diverse modalità ma prima di descriverle è necessario fare alcune considerazioni.

Come detto, Viene definito col termine di Metabolismo Basale (Basal Metabolic Rate o BMR) o spesa energetica basale (Basal Energy Expenditure o BEE), la quantità di energia spesa da un individuo nelle seguenti condizioni:

  1. A digiuno da almeno 10-12 ore.
  2. In posizione supina e rilassata, tale da ridurre al minimo l’attività muscolare.
  3. Con temperatura corporea normale.
  4. A una temperatura ambiente neutrale (27-29°) per mantenere l’omeostasi termica.
  5. In assenza di stimoli o stress psicologici e fisici.

Dunque, in ogni caso, dovranno essere evitati “rumori esterni” che inducono stimolazioni al sistema nervoso autonomo o che provocano anche le più lievi contrazioni muscolari, evitare condizioni patologiche, o stati febbrili, e qualsiasi squilibrio termico.

Il freddo infatti induce un aumento del tono muscolare e vasocostrizione, con conseguente maggior produzione di calore; mentre il caldo aumenta la vasodilatazione periferica, la sudorazione e l’attività cardiorespiratoria per consentire i meccanismi di termoregolazione.

BMR calcolo

Il metodo più semplice per stimare il valore del MB risulta essere il calcolo di un “valore medio del metabolismo basale” ottenuto moltiplicando il peso in kg dell’individuo per un coefficiente che varia in funzione del sesso e dell'età (equazione di Schofield (FAO WHO UNU 2001)).

Questo valore tuttavia non è sempre corretto basti pensare chi è in una condizione di sovrappeso, atleti (alta % massa magra) o altre condizioni particolari. Un calcolo più preciso si ottiene usando il peso della sola massa magra, utilizzando però dei coefficienti che tengono conto della percentuale ideale di massa grassa, che varia in funzione di età e sesso.

Solo per dare un'idea dei numeri, il metabolismo basale di un uomo di 30 anni, alto di statura e in perfetta forma fisica si aggira attorno alle 2000 kcal giornaliere (equivalente a un consumo medio di circa 100 watt, quanto un televisore). In ogni caso si sappia che il valore reale varia molto da individuo a individuo.

Come Misurare il BMR

Il Metabolismo basale può poi essere misurato calcolando il calore generato come effetto di reazioni biochimiche che avvengono all'interno dell'organismo attraverso la calorimetria. La misura del metabolismo basale attraverso la calorimetria può essere effettuato in maniera diretta (camera calorimetrica) oppure indiretta (calorimetro/metabolimetro).

La calorimetria diretta permette di valutare la spesa energetica a partire dalla misurazione della dispersione di calore di un soggetto posto all'interno di una stanza adeguatamente attrezzata. La calorimetria indiretta è la metodica che consente di valutare la spesa energetica attraverso la misurazione delle variazioni di concentrazione di ossigeno e anidride carbonica nei gas respiratori e di calcolare inoltre l'ossidazione dei substrati energetici (glucidi, lipidi, protidi).

Fattori Influenzanti sul BMR

 I fattori che influiscono sul metabolismo basale sono molteplici, cerchiamo ora di riassumere le principali variabili: età, sesso, temperatura corporea, peso corporeo, composizione corporea, fattori genetici, condizioni fisiopatologiche e pathway ormonali. Massa magra, età e sesso sono i principali determinanti del metabolismo basale, poiché spiegano circa l’80% della variabilità inter individuale.

Tra le condizioni fisiologiche che inducono un lieve incremento del BMR per la necessità di supportare l’accrescimento “in toto” o di parti dell’organismo, sono presenti l’infanzia, l’adolescenza e la gravidanza. La fase mestruale rappresenta un periodo in cui il fabbisogno energetico basale può aumentare relativamente alle perdite ematiche e tessutali con fluttuazioni del 6-7 % sui valori basali; mentre la fase del sonno è caratteristica di un ridotto (il minimo giornaliero) fabbisogno energetico.

Tra le condizioni patologiche che incrementano il BMR vi sono gli stati febbrili, lo scompenso cardiaco congestizio, l’ipertensione, le neoplasie, le malattie muscolo-scheletriche che inducono movimenti involontari. Tra le condizioni che riducono il BMR: l’anoressia nervosa, l’ascite, la malnutrizione calorico-proteica, i regimi fortemente ipocalorici (-15/25% del fabbisogno calorico giornaliero), alcune endocrinopatie come il morbo di Addison, la sindrome di Cushing.

Fattori Genetici

 Interessante è l’aspetto legato ai fattori genetici, difatti gli studi più suggestivi legati alla relazione tra la genetica e la spesa energetica sono stati ricavati dall’osservazione di una particolare etnia di indiani americani, i Pima, che secolarmente hanno vissuto in condizioni climatiche sfavorevoli con lunghi periodi di carestia.

Tali condizioni hanno abituato l’organismo ad immagazzinare e risparmiare l’energia introdotta (Thrifty gene o gene della frugalità) a tal punto che l’adesione al costume occidentale più ricco in fonti alimentari ha prodotto una popolazione mediamente obesa e diabetica.

Analizzando i Pima obesi, si è riscontrata la presenza di livelli di adiposità ascrivibili a precise aggregazioni familiari, suggerendo una caratterizzazione genetica con un metabolismo basale basso per quelli suscettibili a un maggior sviluppo di obesità.

 Conclusione

Riassumendo, in questo articolo dopo aver definito il concetto di metabolismo basale (MB), abbiamo affrontato in particolare gli aspetti principali che influenzano lo stesso, osservando come le variabili in gioco siano moltissime e pertanto risulti un’operazione abbastanza difficile calcolarne il valore con precisione.

A tal proposito saranno le diverse finalità e le esigenze dell’individuo ad implicare l’utilizzo di stime o strumenti di misurazione ben più precisi per il calcolo dello stesso.

In ogni caso il metabolismo basale risulta uno dei valori di partenza per poter strutturare un buon piano alimentare che soddisfi le esigenze energetiche e nutrizionali del soggetto in questione.

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